Ranking ATP

Aggiornato Lun 04 Mag 2026 alle 08:51

Le ultime notizie sul ranking ATP raccontano una storia avvincente, quella di una battaglia per il numero 1 del mondo che ha visto Jannik Sinner e Carlos Alcaraz alternarsi al vertice della classifica mondiale nel corso degli ultimi mesi. Un duello che, tra difese di punti, sorpassi e controsorpassi, continua ad appassionare il mondo del tennis e a dividere gli appassionati.

Il sorpasso di Alcaraz e la rincorsa di Sinner: la situazione attuale

Il punto di svolta nella corsa alla vetta del ranking è arrivato agli US Open 2025, quando Carlos Alcaraz ha battuto in finale proprio Jannik Sinner, strappandogli il numero 1 del mondo dopo 65 settimane consecutive al comando. Un regno lungo e dominante, quello dell’altoatesino, che aveva toccato il suo apice con 12.030 punti e una serie di trionfi straordinari, tra cui Wimbledon 2025 — conquistato proprio contro lo spagnolo — e le ATP Finals. Con il ritorno di Alcaraz in vetta, il divario tra i due si è fatto progressivamente più ampio: a febbraio 2026, lo spagnolo vantava ben 3.150 punti di vantaggio su Sinner, con la certezza matematica di mantenere la prima posizione almeno fino al torneo di Barcellona.

La stagione sulla terra rossa si preannuncia però come il terreno decisivo per ridisegnare la classifica. Alcaraz deve difendere la bellezza di 4.330 punti tra Monte Carlo, Barcellona, Roma e Roland Garros, mentre Sinner ne ha appena 1.650 da proteggere nello stesso periodo. Un divario enorme che apre scenari concreti già al Masters 1000 di Monte Carlo, attualmente in corso: l’azzurro potrebbe tornare numero 1 vincendo il torneo, raggiungendo la finale senza Alcaraz all’ultimo atto, oppure arrivando in semifinale qualora lo spagnolo uscisse agli ottavi.

A tenere banco, nelle ultime ore, sono state le dichiarazioni dello stesso Alcaraz in conferenza stampa dopo la vittoria su Sebastian Baez: «Non so se il sorpasso arriverà in questo torneo o nel prossimo. Ho molti punti da difendere e sarà difficile confermarli tutti. Il primo posto, però, non è qualcosa che mi preoccupa». Parole che hanno scatenato un acceso dibattito sui social, con i tifosi di Sinner convinti si tratti di pretattica e quelli di Alcaraz pronti a difendere la sincerità del loro beniamino.

Un regno lungo e ricco di record: il cammino di Sinner in classifica

Per comprendere appieno la portata della rivalità attuale, vale la pena ripercorrere il percorso che ha portato Sinner ai vertici del tennis mondiale. La scalata al numero 1 era sembrata un miraggio fino a non troppo tempo fa: nell’aprile 2024, l’altoatesino era ancora al numero 2, primo italiano di sempre a raggiungere quella posizione, con il trono di Alcaraz nel mirino. Da quel momento, la sua ascesa è stata inarrestabile.

Una volta conquistata la vetta, Sinner non l’ha più lasciata per oltre un anno, accumulando settimane da numero 1 a un ritmo impressionante. A luglio 2025, con la vittoria di Wimbledon su Alcaraz, aveva raggiunto quota 60 settimane consecutive al comando, con 12.030 punti in classifica — una cifra che, da quando il tennis ha introdotto il nuovo calendario nel 1990, solo Federer, Nadal, Murray e Djokovic erano riusciti a superare nel corso della loro carriera. I numeri da record di Sinner lo avevano già inserito nella storia del tennis, rendendolo il più giovane tennista a disputare quattro finali Slam consecutive.

Lungo questo cammino, l’azzurro ha collezionato traguardi storici uno dopo l’altro: ha eguagliato e superato Ilie Nastase (40 settimane), Andy Murray (41) e Gustavo Kuerten (43), fino a diventare il quarto tennista di sempre per numero di settimane consecutive al numero 1 nella propria prima permanenza in vetta, alle spalle soltanto di Federer, Connors e Hewitt. Un percorso che, nonostante il temporaneo sorpasso di Alcaraz, resta uno dei più straordinari della storia recente del tennis.

Miami, Monte Carlo e la corsa al controsorpasso

Prima di approdare a Monte Carlo, Sinner aveva già dato segnali importanti della propria forma. A Miami, l’azzurro ha eliminato Alexander Zverev in semifinale — dopo averlo già battuto a Indian Wells — conquistando l’accesso alla finale contro Jiri Lehecka. Le parole di Sinner dopo Miami avevano già anticipato la consapevolezza di un momento cruciale per il ranking: «Conosco bene gli scenari possibili ma so anche che un torneo può fare tutta la differenza del mondo», aveva dichiarato l’altoatesino, citando esplicitamente Roma come altro snodo fondamentale nella corsa alla vetta.

Il quadro complessivo, dunque, è quello di una classifica ATP in piena evoluzione, con Alcaraz attualmente in vantaggio ma con un calendario che potrebbe ribaltare tutto nel giro di poche settimane. Sinner, dal canto suo, ha dimostrato di saper gestire la pressione con lucidità, senza fare del numero 1 un’ossessione — come aveva ammesso già in autunno a Parigi — ma lavorando metodicamente per riconquistare il trono. La stagione sulla terra rossa è appena cominciata, e le ultime notizie dal Principato di Monaco suggeriscono che il capitolo più emozionante di questa rivalità potrebbe essere ancora tutto da scrivere.