Ranking ATP

Aggiornato Lun 03 Ago 2026 alle 09:58

Le ultime notizie sul ranking ATP raccontano una storia di dominio assoluto: Jannik Sinner ha trasformato la classifica mondiale del tennis maschile in un monologo, allungando in maniera sempre più netta su tutti i suoi rivali. L’azzurro di San Candido, dopo il trionfo all’Open di Madrid — il suo quinto Masters 1000 consecutivo — ha raggiunto quota 14.350 punti, con un vantaggio di 1.290 punti su Carlos Alcaraz, attualmente fuori dai campi per infortunio.

Sinner fa il vuoto: un vantaggio destinato a crescere

Le ultime novità dalla classifica ATP dipingono uno scenario quasi surreale. Il distacco tra Sinner e il resto del mondo è talmente ampio da sembrare incolmabile nel breve periodo. Basti pensare che il terzo in graduatoria, Alexander Zverev, finalista proprio a Madrid, si ferma a soli 5.805 punti: meno della metà di quelli accumulati dall’altoatesino. Un dato che fotografa con precisione la superiorità del numero 1 al mondo rispetto alla concorrenza.

Il vantaggio su Alcaraz, già significativo, è destinato ad aumentare ulteriormente. Lo spagnolo, assente sia agli Internazionali d’Italia che al Roland Garros, ha perso i punti legati alla difesa dei titoli conquistati in entrambi i tornei nel 2025. A Roma aveva trionfato in finale proprio contro Sinner, raccogliendo 1.000 punti che ora sono svaniti dalla sua classifica. L’azzurro, invece, aveva raggiunto la finale al Foro Italico, mettendo in gioco soltanto 650 punti. Il saldo è nettamente favorevole all’italiano.

Per comprendere appieno la portata di questo dominio, vale la pena ripercorrere l’evoluzione del ranking nelle ultime settimane. Solo pochi mesi fa, a febbraio 2026, era Alcaraz a fare il vuoto su Sinner, con un vantaggio di 3.150 punti dopo il successo a Doha. In quel momento, l’azzurro sembrava lontano dalla vetta e la stampa parlava di un ritorno al numero 1 come di una vera e propria utopia. Nel giro di pochi mesi, il ribaltamento è stato totale.

Un’ascesa costruita settimana dopo settimana

La storia recente del ranking mondiale di Sinner è costellata di traguardi storici. A luglio 2025, dopo il trionfo a Wimbledon contro Alcaraz, l’altoatesino aveva raggiunto quota 12.030 punti, entrando nel ristretto club dei tennisti che nella storia hanno superato tale cifra: prima di lui, solo Roger Federer, Rafa Nadal, Andy Murray e Novak Djokovic. Un’élite assoluta, a conferma di come Sinner non stia semplicemente dominando il presente, ma stia scrivendo pagine importanti nella storia del tennis.

Le settimane consecutive da numero 1 al mondo si sono accumulate inesorabilmente. Dopo Wimbledon 2025, Sinner aveva già superato la sessantesima settimana in vetta, avvicinandosi a leggende come Stefan Edberg. Il percorso verso i record assoluti — detenuti da Djokovic con 428 settimane totali e da Federer con 237 consecutive — è ancora lungo, ma la traiettoria è quella giusta.

Non è sempre stato così lineare. Nel corso della stagione 2025, Sinner aveva dovuto fare i conti con la sospensione legata al caso Clostebol, che lo aveva tenuto lontano dai campi per tre mesi. Eppure, anche in quel periodo difficile, il suo primato in classifica non era mai stato seriamente minacciato, grazie al cospicuo margine accumulato sugli inseguitori. Al rientro, prima a Roma e poi nella stagione sull’erba, l’azzurro aveva progressivamente ripreso il ritmo, culminando con il successo a Wimbledon e poi con la striscia di Masters 1000 consecutivi che lo ha portato fino a Madrid 2026.

Guardando al futuro immediato, le ultime news suggeriscono che la situazione difficilmente cambierà nel breve termine. Alcaraz deve ancora recuperare la condizione fisica ottimale, e il calendario dei prossimi tornei non sembra offrirgli le occasioni necessarie per ricucire uno strappo così ampio. Già a Miami, a marzo 2026, Sinner aveva sottolineato come un singolo torneo possa fare la differenza, ma anche come il quadro complessivo vada sempre tenuto in considerazione. Con quasi 1.300 punti di vantaggio su Alcaraz e oltre 8.500 sul terzo classificato Zverev, il trono di Jannik Sinner appare oggi più solido che mai.