L'analisi del fuoriclasse azzurro dopo il successo contro Alexander Zverev nella semifinale del Master 1000 di Miami.
Grazie a una prestazione maiuscola e alla capacità di adattarsi anche nei momenti più complessi di una partita, Jannik Sinner si è liberato della concorrenza di Alexander Zverev anche a Miami (dopo averlo già sconfitto a Indian Wells), conquistando un posto nella finale che disputerà contro una delle sorprese di questo torneo, il numero 22 al mondo Jiri Lehecka. Un tennista che Sinner, di certo, non vuole sottovalutare visto il suo cammino nel torneo.
“Domenica mi aspetta una partita molto impegnativa – ha dichiarato Sinner in conferenza stampa, dopo il successo in semifinale contro Zverev -. Pur analizzando le partite giocate, devo pensare subito a chi troverò dall’altra parte della rete: Lehecka sta giocando un tennis straordinario qui a Miami e arriverà in campo senza nulla da perdere. La mia situazione è diversa, ma l’approccio non cambia: darò tutto quello che ho. Speriamo di poter disputare una grande finale”.
Oltre alle qualità dell’avversario, Sinner sottolinea che un’altra variabile potrebbe influire non poco sulla finale stessa: “Le previsioni meteo non sono incoraggianti – ha detto il fuoriclasse di Sesto Pusteria -, mi auguro che il clima sia asciutto e che si possa giocare nelle condizioni migliori. Qualunque cosa accada, comunque considero questi due tornei eccezionali, per quel che riguarda il mio percorso: essere arrivato in finale in entrambi è già un risultato molto importante per me”.
Inevitabile, poi, l’argomento ranking, anche alla luce delle voci che vorrebbero Sinner giocare tutti e tre i Masters 1000 sulla terra rossa in primavera (Monte Carlo, Madrid e Roma): “Conosco bene gli scenari possibili ma so anche che un torneo può fare tutta la differenza del mondo – ha detto l’Azzurro -. Bisogna vedere cosa accadrà, a Roma ad esempio ci sono tanti punti da difendere sia per me sia per Alcaraz. Nel discorso c’è anche Zverev, è un giocatore incredibile come abbiamo visto anche qui a Miami. Vedremo come andrà”.