Paolo Bertolucci
Aggiornato Lun 10 Ago 2026 alle 08:36Paolo Bertolucci si conferma una delle voci più autorevoli e vivaci del tennis italiano. Dalle ultime notizie che lo riguardano emerge un filo conduttore preciso: l’ex campione della Coppa Davis 1976, oggi commentatore Sky, non si limita ad analizzare il gioco, ma interviene con forza su polemiche, critiche e dibattiti che ruotano attorno a Jannik Sinner e al mondo del tennis azzurro. Un protagonista a tutto tondo, capace di difendere, provocare e analizzare con la stessa lucidità.
Bertolucci difensore di Sinner: dalla residenza a Monte Carlo al secondo Wimbledon
L’ultima polemica in ordine di tempo ha visto Bertolucci rispondere con fermezza alle critiche mosse da Giovanna Botteri e dal giornalista Luca Sommi sulla scelta di Sinner di risiedere a Monte Carlo. “Capita quando sei il migliore al mondo nella tua professione di guadagnare molto. Se poi la legge ti permette senza infrangerla di vivere a Monte Carlo dov’è il problema?” ha replicato secco l’ex tennista, smontando in poche parole una polemica che aveva rapidamente fatto il giro dei social. Un intervento che rispecchia perfettamente lo stile di Bertolucci: diretto, senza fronzoli, allergico alle ipocrisie.
Pochi giorni prima, dopo il secondo trionfo consecutivo di Sinner a Wimbledon, Bertolucci aveva offerto una delle sue analisi più efficaci. Paragonando l’altoatesino a “un pilota che ha avuto un incidente in macchina”, aveva spiegato come le difficoltà iniziali del torneo — la vittoria sofferta contro Kecmanović e il dramma al Roland Garros con Cerundolo — fossero state superate con la progressione tipica di un campione che ritrova gradualmente la velocità di crociera. “Tra semifinale e finale ha giocato un tennis grandissimo”, ha sottolineato, aggiungendo che Sinner “è saldo in vetta e il suo regno è destinato a durare”. Un elogio senza riserve, ma fondato su osservazioni tecniche precise.
Anche durante il torneo londinese, Bertolucci era stato protagonista di un siparietto ironico diventato virale. Quando gli organizzatori di Wimbledon avevano spostato Sinner dal Centre Court al Campo 1, scatenando l’indignazione di molti tifosi, l’ex azzurro aveva risposto con sarcasmo pungente: “Mi aspetto una interrogazione parlamentare per protestare contro gli organizzatori di Wimbledon per aver osato programmare la partita odierna di Sinner sul campo 1”. Una battuta che nascondeva però una tesi precisa: Sinner stesso avrebbe preferito non giocare la sera, e la scelta del Campo 1 era funzionale alle sue esigenze.
Le analisi tecniche: il servizio “mostruoso” e i margini di crescita
Al di là delle polemiche, le ultime notizie su Bertolucci restituiscono anche la figura di un analista raffinato. In occasione dell’esordio di Sinner a Wimbledon contro Kecmanović — partita vinta in cinque set con 31 ace — Bertolucci aveva dedicato un’analisi approfondita alla crescita del servizio dell’altoatesino, definendo “mostruosa” la sua capacità di estrarre il meglio dalla battuta nei momenti più delicati. “Ciò che colpisce di più non è soltanto la capacità di infilare più di 30 ace in una partita, quanto piuttosto la fenomenale abilità di estrarre il meglio dalla battuta quando i punti scottano di più”, aveva scritto sulla Gazzetta dello Sport, tracciando una linea diretta tra i consigli di Djokovic a Cahill nel 2022 e il Sinner dominatore di oggi.
Già a maggio, in un’intervista al settimanale Oggi, Bertolucci aveva anticipato molti di questi concetti parlando di un giocatore che “toglie il fiato” agli avversari. “Oggi Sinner ha un servizio che gli permette di comandare immediatamente lo scambio. È migliorato tantissimo nell’osservare l’avversario e nella sua capacità di comandare. Vediamo i risultati di un lavoro metodico, quotidiano, quasi maniacale”. E sulla possibilità di ulteriore crescita, la risposta era stata netta: “Djokovic, Federer e Nadal sono diventati praticamente imbattibili intorno ai trent’anni. Sinner oggi ne ha ventiquattro”.
Non sono mancate, tuttavia, le osservazioni critiche. Durante gli Internazionali d’Italia, commentando la semifinale contro Medvedev insieme ad Adriano Panatta nel podcast “La Telefonata”, Bertolucci aveva riconosciuto che Sinner “nella fase difensiva non è il migliore del circuito”, pur apprezzando la reazione nel terzo set decisivo. Una valutazione equilibrata, lontana dall’adulazione acritica, che conferma come il suo sostegno a Sinner sia sempre fondato su basi tecniche solide.
Il Bertolucci anti-polemiche: dai social alle battaglie per il tennis italiano
Le ultime notizie su Bertolucci raccontano anche di un uomo che non esita a scagliarsi contro le illazioni sui social, come accaduto quando Matteo Arnaldi aveva dovuto ritirarsi dalla semifinale del Roland Garros per un virus. Di fronte a chi insinuava accordi “all’italiana”, la risposta era stata fulminante: “State molto male”. Stesso tono quando aveva difeso Luciano Darderi dagli attacchi degli hater, rispondendo con sarcasmo tagliente a chi si improvvisava medico o detective.
Sul piano più strutturale, Bertolucci aveva alzato la voce anche per il caos della partita Darderi-Jodar agli Internazionali d’Italia, interrotta dai fumogeni della Coppa Italia: “L’arroganza, la superficialità e l’incompetenza di chi governa lo sport in Italia ci espone spesso a figure barbine in tutto il mondo”. Un attacco frontale alla gestione organizzativa, con la richiesta di rendere obbligatorio un campo coperto per i tornei Masters 1000. Posizioni nette, come sempre, che fanno di Paolo Bertolucci una delle voci più riconoscibili — e spesso più scomode — del panorama tennistico italiano.