Paolo Bertolucci

Aggiornato Ven 03 Lug 2026 alle 11:23

Paolo Bertolucci è ormai una delle voci più autorevoli e riconoscibili del tennis italiano. Ex campione della Coppa Davis 1976, oggi commentatore Sky e opinionista di riferimento, nelle ultime settimane l’ex tennista azzurro è tornato più volte al centro delle ultime notizie per le sue analisi puntuali e i suoi interventi a difesa dei protagonisti del circuito. Le sue parole, spesso dirette e senza filtri, continuano ad alimentare il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Bertolucci e il caso Sinner: dal Roland Garros a Wimbledon

Il tema dominante delle ultime settimane è stato inevitabilmente il malessere accusato da Jannik Sinner al Roland Garros 2026. L’altoatesino, avanti di due set e 5-1 nel terzo contro Juan Manuel Cerundolo, ha subito un tracollo fisico devastante a causa del caldo estremo su Parigi — con temperature percepite di 36 gradi sul Philippe Chatrier — cedendo i tre set successivi ed uscendo di scena in modo clamoroso, interrompendo una serie di 30 vittorie consecutive. Bertolucci, pur amareggiato, ha difeso il numero uno del mondo dagli attacchi di chi puntava il dito contro la programmazione: “Ha avuto nove giorni di recupero dal torneo di Roma”, ha ricordato, invitando i tifosi a non drammatizzare. “Ha perso Jannik Sinner nell’unico modo in cui poteva accadere. Anche lui è umano”, ha scritto su X.

Dopo il Roland Garros, Sinner si è sottoposto a un check-up cardiaco e metabolico approfondito al San Raffaele di Milano per chiarire definitivamente l’episodio parigino. Ed è stato ancora una volta Bertolucci, intervenuto a Rai Radio 1, a fare chiarezza sul programma pre-Wimbledon di Sinner: “Jannik aveva già programmato questi due giorni di visite. Il programma è chiaro: stasera rientra a Monte Carlo e domani riprende ad allenarsi. Niente tornei pre-Wimbledon, al massimo una partita di esibizione”. Una linea netta, costruita per arrivare a Londra nelle migliori condizioni possibili, senza deviazioni né esperimenti dell’ultimo minuto.

La difesa di Arnaldi e la battaglia contro gli hater

Non solo Sinner: nelle ultime novità che riguardano Bertolucci, l’ex Davisman si è distinto anche per la veemente difesa di Matteo Arnaldi, costretto a rinunciare alla semifinale del Roland Garros contro Flavio Cobolli a causa di un virus gastrointestinale. Sui social, come spesso accade in questi casi, non sono mancate le illazioni e i sospetti di chi parlava di accordi “all’italiana”. Bertolucci non ha esitato a rispondere con sarcasmo tagliente: “State molto male”, ha scritto a chi insinuava scorrettezze. E a chi si chiedeva perché il forfait fosse stato comunicato solo dieci minuti prima dell’inizio, ha replicato ironicamente: “Provi a far cosa? Stabilire il tempo record per correre dal campo al bagno?”. La reazione di Bertolucci alle accuse ad Arnaldi ha fatto il giro del web, raccogliendo ampio consenso tra gli appassionati.

Questo atteggiamento di difesa strenua nei confronti dei tennisti italiani non è una novità per Bertolucci. Già in occasione degli Internazionali d’Italia, l’ex campione si era scagliato contro chi ipotizzava un forfait di Sinner a Roma per preservarsi in vista di Parigi, definendo “tuttologi” coloro che “senza aver parlato con Sinner o con qualcuno del suo team” avevano sparso voci infondate. E ancora prima, dopo la vittoria a Indian Wells, aveva invitato tutti alla calma: “È una conseguenza del lavoro e di tanto altro, non avevo dubbi che accadesse. Ho sentito qualcuno dire ‘Ah, è tornato Sinner’. Ma perché, l’avevamo perso?”.

L’analisi tecnica: i punti di forza e i margini di crescita

Al di là delle polemiche social, Bertolucci ha offerto anche analisi tecniche di grande spessore. In un’intervista a Oggi, parlando di Sinner durante gli Internazionali d’Italia, aveva usato parole che non lasciano spazio a interpretazioni: “La cosa che impressiona non è soltanto il fatto che vinca, ma il modo in cui lo fa. Trasmette agli avversari una sensazione molto precisa: ti toglie il fiato, non ti dà la possibilità di respirare e di prendere in mano il gioco”. Un elogio al servizio diventato “devastante” e alla capacità di leggere gli avversari, frutto di un “lavoro metodico, quotidiano, quasi maniacale”.

Eppure Bertolucci non è mai stato un adulatore acritico. Insieme ad Adriano Panatta, nel podcast “La Telefonata”, aveva sottolineato come nella semifinale degli Internazionali contro Medvedev Sinner avesse mostrato “qualche difficoltà nella fase difensiva” e che “sotto questo aspetto, non è il migliore del circuito”. Una valutazione equilibrata, che non sminuisce il campione ma ne evidenzia i margini di miglioramento. Margini che, secondo Bertolucci, sono ancora ampi: “Djokovic, Federer e Nadal sono diventati praticamente imbattibili intorno ai trent’anni. Sinner oggi ne ha ventiquattro”. Un avvertimento per gli avversari, più che una critica.

Le ultime notizie su Bertolucci confermano dunque il ritratto di un personaggio che non si limita a commentare il tennis dall’alto della sua esperienza, ma lo vive con passione autentica, pronto a difendere i protagonisti dalle ingiustizie mediatiche e altrettanto pronto a indicare, con onestà intellettuale, cosa rende Sinner il numero uno del mondo e cosa potrebbe ancora migliorare. Una voce indispensabile nel panorama del tennis italiano.