Nel podcast “La Telefonata”, disponibile su Spotify, i due hanno parlato a ruota libera.
Adriano Panatta sarà tra i protagonisti della giornata conclusiva degli Internazionali d’Italia al Foro Italico, dove consegnerà il trofeo al vincitore della finale maschile tra Jannik Sinner e Casper Ruud. Sinner arriva all’ultimo atto dopo una semifinale durissima contro Daniil Medvedev, interrotta dalla pioggia e conclusa soltanto il giorno successivo. L’Azzurro si è imposto in tre set (6-2, 5-7, 6-4), ma la sua prestazione ha acceso il dibattito tra gli ex campioni italiani.
Nel podcast “La Telefonata”, disponibile su Spotify, Panatta ha analizzato così la sfida: “Il secondo set è stato di livello molto alto, ma per la prima volta dopo tanto tempo ho visto Sinner subire i colpi da fondo campo. Lui non è abituato e, quando è costretto a rincorrere, non è il più forte di tutti”.
Il trionfatore dell’edizione di 50 anni fa ha poi sottolineato il livello espresso da Medvedev: “Medvedev tirava più forte, entrava in campo e prendeva costantemente l’iniziativa. E Sinner soffriva”.
A commentare la semifinale contro Medvedev è stato anche Paolo Bertolucci, intervenuto insieme a Panatta nello stesso podcast: “Abbiamo assistito a una battaglia, a tratti anche di altissimo livello. Sinner ha mostrato qualche difficoltà nella fase difensiva e, sotto questo aspetto, non è il migliore del circuito”.
Bertolucci ha poi evidenziato soprattutto la reazione emotiva del campione altoatesino nel set decisivo: “Ho apprezzato molto il modo in cui ha reagito nel terzo set, mostrando anche il suo lato più umano. Dopo il break del 2-1 ha urlato: è la prima volta che lo vedo quasi scomposto”.