Lorenzo Sonego

Aggiornato Mar 14 Apr 2026 alle 15:56

Lorenzo Sonego ha vissuto un inizio di 2026 con luci e ombre, culminato nell’eliminazione dagli Australian Open per mano del connazionale Lorenzo Musetti. Le ultime notizie sul tennista torinese raccontano di un atleta in crescita, consapevole dei propri mezzi, ma ancora alla ricerca di quella continuità che potrebbe riportarlo stabilmente tra i primi trenta del mondo.

Il derby australiano: Musetti vince, Sonego esce a testa alta

Il secondo turno degli Australian Open ha proposto uno dei match più attesi della prima settimana: il derby tutto italiano tra Musetti e Sonego, terzo confronto diretto nella storia tra i due e primo in un torneo dello Slam. A spuntarla è stato il carrarino, quinta testa di serie, che si è imposto in tre set confermando il suo straordinario momento di forma. Musetti ha alzato il livello rispetto all’esordio contro Collignon, giocando con scioltezza e reagendo con classe nei momenti di difficoltà, anche quando Sonego è riuscito a procurarsi il break nel terzo set.

A margine della sconfitta, Sonego ha rivelato un dettaglio importante che aveva condizionato la sua preparazione: un problema al polso lo aveva costretto ad allenarsi poco durante la settimana precedente, rendendo il dritto il colpo più problematico. «Venivo da una settimana complicata per un problema al polso — ha spiegato il torinese — per fortuna negli ultimi giorni è migliorato molto e sono riuscito a giocare queste partite al massimo delle mie possibilità». Nonostante tutto, Sonego ha scelto di guardare avanti con fiducia: «Sono rimasto dentro il match fino alla fine. Ho intrapreso un percorso in cui credo molto, sono sicuro di poter fare bene».

Dal canto suo, Musetti ha ammesso che non è stato semplice affrontare uno dei suoi migliori amici nel tour, sottolineando però la capacità di restare concentrato per tutta la durata del match. Con questa vittoria, il tennista di Carrara ha raggiunto il terzo turno, migliorando già il risultato dell’edizione precedente.

Un finale di 2025 in crescita: da Parigi a Bologna

Per comprendere il momento attuale di Sonego, è utile guardare agli ultimi mesi della stagione precedente. Il piemontese aveva chiuso il 2025 con una serie di risultati che ne hanno confermato la ritrovata solidità. Al Masters 1000 di Parigi-Bercy, Sonego aveva prima battuto Sebastian Korda all’esordio, poi superato in rimonta proprio Musetti — con il punteggio di 3-6 6-3 6-1 — prima di arrendersi agli ottavi a Daniil Medvedev dopo quasi tre ore di battaglia. Una prestazione di alto livello contro il russo, con 41 vincenti all’attivo, che aveva dimostrato come il torinese potesse competere con i migliori.

Qualche settimana prima, all’ATP 250 di Metz, Sonego aveva raggiunto la semifinale battendo nei quarti il tedesco Altmaier in un match tiratissimo, prima di cedere a Cameron Norrie. Un percorso che gli aveva permesso di chiudere la stagione regolare virtualmente al numero 42 del mondo, con l’obiettivo dichiarato di rientrare stabilmente tra i primi quaranta.

A completare un finale d’anno intenso, Sonego era stato chiamato a sostituire Lorenzo Musetti nelle Finali di Coppa Davis a Bologna, affiancando Flavio Cobolli e Matteo Berrettini nella difesa del titolo conquistato nel 2023 e nel 2025. Un riconoscimento importante per il suo ruolo all’interno della squadra azzurra guidata da Filippo Volandri.

Prospettive e ambizioni per il 2026

L’avvio del 2026 non era stato dei migliori: a Hong Kong, Sonego era stato eliminato agli ottavi dalla wildcard cinese Juncheng Shang, in quello che era sembrato un passo falso inaspettato per un giocatore della sua esperienza. Tuttavia, il comportamento agli Australian Open — dove ha superato agevolmente lo spagnolo Taberner al primo turno prima di cedere a Musetti — ha confermato che il torinese è sulla strada giusta.

A dicembre, intervistato dal Corriere dello Sport, Sonego aveva tracciato un quadro lucido del tennis mondiale, indicando in Musetti e nel giovane Joao Fonseca i giocatori più vicini a poter insidiare il dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Parole che rivelano una maturità di visione e una consapevolezza del proprio ruolo nel panorama tennistico internazionale. Ora, a 30 anni e con il nuovo coach Vincenzo Santopadre al suo fianco, Sonego punta a migliorare il suo best ranking di numero 21 raggiunto nell’ottobre 2021, convinto che il lavoro quotidiano possa ancora portarlo a nuovi traguardi.