Carlos Alcaraz
Aggiornato Mar 18 Ago 2026 alle 10:50Le ultime notizie su Carlos Alcaraz continuano a tenere il mondo del tennis con il fiato sospeso. Il campione spagnolo, fermo ormai da quasi quattro mesi a causa di un’infiammazione ai tendini del polso destro rimediata a Barcellona nell’aprile scorso, non ha ancora trovato la strada del ritorno in campo. Un’assenza pesantissima, che gli è costata la rinuncia a Roland Garros, Wimbledon e, da ultimo, al Masters 1000 di Cincinnati, torneo che aveva vinto nel 2025 battendo proprio Jannik Sinner in finale.
La rinuncia a Cincinnati ha rappresentato un nuovo colpo duro per i tifosi del murciano e ha riacceso i dubbi sul reale stato del suo recupero. Gli organizzatori del torneo americano hanno salutato il campione con un messaggio eloquente: “Auguriamo al nostro campione del 2025 una pronta guarigione. Non vediamo l’ora di darti il benvenuto l’anno prossimo”. Una frase che, involontariamente, ha alimentato lo scenario peggiore: quello di uno stop che potrebbe protrarsi fino al 2027.
Il punto sul recupero: Alcaraz al 55% della condizione
Secondo le ultime indiscrezioni dalla Spagna, il forfait di Cincinnati non sarebbe legato a una ricaduta o a un nuovo problema fisico, ma semplicemente al programma di recupero concordato con lo staff medico. La notizia più significativa riguarda però la percentuale di forma attuale del campione: Alcaraz avrebbe recuperato soltanto il 55% della propria condizione atletica ottimale. Il suo team avrebbe fissato come soglia minima per il rientro in competizione l’85-90% della forma migliore, una cautela comprensibile ma che restringe enormemente il margine di tempo disponibile.
In questo contesto è emersa anche l’indiscrezione, riportata dal quotidiano spagnolo La Verdad, di una possibile richiesta di wild card per l’ATP 250 di Winston-Salem, in programma dal 22 al 29 agosto, con l’obiettivo di utilizzarlo come banco di prova prima degli US Open (30 agosto – 13 settembre). Tuttavia, fonti vicine all’entourage dello spagnolo hanno subito raffreddato gli entusiasmi, ribadendo che ogni decisione sarà presa nel rispetto dei tempi di recupero. Il conto alla rovescia verso Flushing Meadows è già iniziato, e ogni giorno che passa riduce il margine a disposizione.
Sul fronte del ranking ATP, le conseguenze dell’infortunio sono già pesanti: Alcaraz è scivolato al terzo posto mondiale, superato da Alexander Zverev come numero due. Saltando Cincinnati ha perso altri 1.000 punti; in caso di forfait agli US Open, dove è campione in carica, ne perderebbe ulteriori 3.000. Un salasso che ridisegna completamente le gerarchie del circuito.
Sinner domina, il grande duello attende
Mentre Alcaraz combatte contro l’orologio, Jannik Sinner non si è fermato un istante. L’altoatesino ha conquistato il secondo Wimbledon consecutivo, portando a cinque il totale dei suoi Slam in carriera, e ha dominato ogni Masters 1000 disputato nel 2026, vincendone cinque su cinque. I numeri della sua stagione sono semplicemente straordinari: 44 vittorie e sole 3 sconfitte, per una percentuale di successi del 93,6%. Il giornale sportivo spagnolo As ha dedicato ad Alcaraz un articolo dal titolo tutt’altro che incoraggiante: “Jannik Sinner, l’incubo della Top 10”, sottolineando come l’azzurro abbia vinto 21 delle sue ultime 22 partite contro avversari della Top 10.
Il grande duello tra i due fenomeni del tennis mondiale, che nel 2025 aveva regalato sei finali in un’unica stagione, nel 2026 si è praticamente dissolto. I due si sono affrontati una sola volta, nella finale di Monte Carlo vinta da Sinner. Da allora, il silenzio imposto dall’infortunio. Eppure, il tennis mondiale aspetta con ansia il ritorno di questa rivalità: come ha dichiarato lo stesso Alcaraz in una recente intervista, “spero che continueremo a giocare l’uno contro l’altro molte volte, in molte finali, e che ci divideremo le vittorie nei tornei più importanti”.
A fare da coro a questa attesa ci sono le voci di chi il grande tennis lo ha vissuto dall’interno. Novak Djokovic, dal palco del Fanatics Fest di New York, ha scherzato sui due rivali con la sua consueta ironia: “Vorrei prenderli a calci ogni giorno… sono la forza dominante del tennis, mi ricordano molto me stesso”. Anche Rafael Nadal ha espresso la sua certezza sul ritorno del connazionale: “Sono certo che Carlos si riprenderà nel migliore dei modi dall’infortunio, è troppo forte per non riuscirci”. Parole che pesano doppio, considerando che lo stesso Nadal affrontò un problema simile nel corso della sua carriera.
Resta dunque da capire se il tempo sarà sufficiente per consentire al fuoriclasse di Murcia di presentarsi competitivo a Flushing Meadows. Gli US Open rappresentano l’ultimo grande obiettivo della stagione, l’appuntamento che Alcaraz e il suo team hanno indicato come traguardo minimo per il rientro. Ma con una condizione fisica ancora lontana dall’ottimale e un avversario come Sinner che sembra inarrestabile, la strada verso New York appare ancora lunga e incerta.