"E' un momento difficile per me, ma sono convinto che ne usciremo più forti", le parole dello spagnolo
L’infortunio al polso destro di Carlos Alcaraz è davvero più serio del previsto. Lo ha spiegato il numero 2 del mondo con un messaggio sulla sua pagina Instagram in cui ha anche e soprattutto annunciato il suo forfait per i tornei di Roma e Parigi, spianando la strada al suo grande rivale Jannik Sinner, già tornato sul trono del ranking mondiale.
“Dopo i risultati dei test effettuati oggi, abbiamo deciso che la scelta più prudente è quella di fermarci e non partecipare ai tornei di Roma e del Roland Garros, in attesa di capire come evolverà la situazione per stabilire quando potrò tornare in campo. È un momento difficile per me, ma sono convinto che ne usciremo più forti”, le parole dello spagnolo.
A fare luce sulla natura dell’infortunio ci aveva pensato il dottor Marc Juvenspan, chirurgo specializzato nei problemi a mano e spalla, che interpellato dal quotidiano francese L’Equipe ha spiegato come si tratti verosimilmente “o di una tendinite dell’ECU (estensore ulnare del carpo), o di una lesione del TFCC, il legamento triangolare che si trova all’interno del polso e che collega l’ulna e il radio”. L’esperto aveva sottolineato come con questo tipo di infortunio non esistano certezze sui tempi di recupero: “Può durare tre settimane come sei mesi, o anche di più”, aveva avvertito, lasciando quindi aperto qualsiasi scenario sul futuro agonistico a breve termine dello spagnolo.
Il coach di Sinner, Simone Vagnozzi, ha sempre sottolineato quanto la presenza di Alcaraz sia stimolante per la crescita dell’Azzurro: “Lui ti mette in difficoltà e ti spinge a migliorare. Vai in campo e capisci su cosa lavorare. È successo anche con Medvedev e con Djokovic. I grandi campioni ti spingono sempre a trovare soluzioni”. Un concetto ribadito anche dall’ex numero 3 del mondo Juan Martin del Potro, che in una recente intervista a tennis365 aveva elogiato entrambi i campioni, pur sottolineando come per avvicinarsi davvero alla leggenda dei Big 3 servirà ancora tempo e continuità: “Carlitos e Jannik hanno una grande opportunità di avvicinarsi a loro, perché oggi il tennis è più aperto e loro stanno giocando molto meglio degli altri”.