Il tennista di Murcia potrebbe fermarsi ancora più a lungo: vuole recuperare al 100% dal problema al polso
Quando tornerà in campo Carlos Alcaraz? Il campione di Murcia ha appena annunciato il suo forfait per tutta la stagione sull’erba, e quindi anche per Wimbledon, il secondo Slam consecutivo che salterà dopo il Roland Garros. Il fuoriclasse spagnolo è già al terzo Slam saltato in carriera, e non è escluso che dovrà alzare bandiera bianca anche per gli US Open 2026.
In Spagna infatti si rafforza l’idea di una possibile operazione al polso e quindi di uno stop per il resto dell’anno, per rientrare così nel 2027 al 100%. “È una zona molto delicata per un tennista, e non sorprende che sia rimasto immobilizzato per così tanto tempo. Ed è normale che il team non riveli l’entità dell’infortunio, perché potrebbe rappresentare un punto debole da sfruttare per gli avversari”, ha detto a Radio Cope lo specialista Fernando Polo.
“È un peccato perdere dei tornei, ma lui si giocherà molto altro in futuro. Sottoporsi ad un intervento chirurgico comporterebbe altre sei settimane di immobilizzazione e un periodo di recupero completo di tre o quattro mesi. L’operazione si renderebbe necessaria se il trattamento conservativo si rivelasse non sufficiente”, ha spiegato il medico.
Se invece il trattamento conservativo dovesse dare i suoi frutti, Alcaraz potrebbe decidere di tornare a giocare già sui campi di cemento degli Stati Uniti ad agosto. Sul piano del ranking ATP, il lungo stop sta pesando in maniera significativa sulle ambizioni dello spagnolo. Alcaraz ha già perso complessivamente fino a 3.000 punti, saltando gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros da campione in carica. Nel frattempo Jannik Sinner ha approfittato dello spazio lasciato libero dal rivale, dominando la stagione sulla terra rossa con sei Masters 1000 consecutivi e portando il proprio vantaggio in classifica a +2.740 punti sullo spagnolo, attualmente secondo con 11.960 punti.