In attesa di tornare in campo dopo lo stop per l'infortunio al polso, il murciano ha parlato chiaro sulla nuova impostazione del suo team.
Nemmeno troppo tempo fa il coach di Carlos Alcaraz, Samu Lopez, aveva lasciato intendere che in futuro potesse esserci spazio per un ritorno di Juan Carlos Ferrero nel team del campione murciano. Questa ipotesi, però, sembra già tramontata: nel podcast ufficiale dell’ATP, infatti, Alcaraz ha spiegato che il suo approccio alle partite è migliorato proprio grazie a un cambio di regole e dinamiche interne rispetto all’era Ferrero, lasciando intendere che l’attuale assetto tecnico risponde meglio alle sue esigenze.
“Adesso ho un ruolo diverso – ha spiegato Alcaraz -. Posso esprimere le mie esigenze, prendere decisioni e gestire i momenti in cui è meglio fermarsi o spingere in allenamento. Il cambiamento è soprattutto mentale: in passato la pressione e il nervosismo mi condizionavano. Oggi affronto tutto con più calma, cercando semplicemente di divertirmi in campo”.
Alle prese con un infortunio al polso, a causa del quale ha preferito evitare di prendere parte al Masters 1000 di Madrid, Alcaraz non sta pensando al momento né agli Internazionali d’Italia né al Roland Garros, tornei vinti lo scorso anno contro l’amico-rivale Jannik Sinner: al momento, infatti, l’idea è di ricaricare le batterie nella sua Murcia.
“Quando torno a casa mia, la star del tennis lascia il posto al ragazzino che sono sempre stato – ha spiegato il talento classe 2003, rimasto alla posizione numero 2 al mondo dopo il ritiro nel corso del torneo di Barcellona -. Passare del tempo con i miei amici nelle cose di tutti i giorni è la mia ancora: è ciò che mi riporta con i piedi per terra”.