Adriano Panatta ha un rimpianto su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista azzurro ha commentato gli Internazionali d'Italia: "Ormai Jannik non mi stupisce più"

Adriano Panatta, l’ultimo italiano a vincere gli Internazionali d’Italia 50 anni fa, in una intervista al Messaggero ha parlato di Jannik Sinner e del suo percorso finora perfetto al Foto Italico: “Sinner sta facendo Sinner, niente di nuovo all’orizzonte. Gioca talmente bene che non sta avendo nessun problema e quindi non mi stupisco di quello che sta ottenendo”.

L’ex tennista azzurro ha però un rimpianto: l’infortunio di Carlos Alcaraz che ha privato il torneo di Roma di un altro duello spettacolare tra i due. “È normale che manchi Alcaraz, lui e Sinner sono i due tennisti nettamente più forti del circuito. Quindi è normale che se viene a mancare uno dei due si perde un po’ di competizione, mancano le sfide che siamo stati abituati a vedere”.

“Alcaraz tornerà a Wimbledon, vedremo come andranno le cose. Purtroppo gli infortuni ormai sono all’ordine del giorno con questo tennis moderno così violento. Ora non possiamo dire se si è ridotto il divario tra i due sulla terra, ne parliamo l’anno prossimo. La vittoria di Sinner a Montecarlo non basta onestamente per poterlo affermare, ma certo è che Jannik gioca bene anche sulla terra rossa. Ricordiamoci che l’anno scorso a Parigi ha avuto tre match point”.

Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli hanno deluso: “Lorenzo probabilmente non stava bene e Flavio ha sentito troppo la pressione del Foro Italico, ma è normale. Da qualche tempo è diventato molto più forte rispetto al passato e quindi le aspettative su di lui sono cambiate e ci può stare, è capitato anche a me i primi anni in cui ero diventato più forte e avevo grande difficoltà a giocare al Foro Italico, poi col tempo mi sono sbloccato”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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