Uniti da una solida amicizia, Jannik Sinner e Kimi Antonelli saranno entrambi impegnati in Gran Bretagna nella prossima settimana.
Nonostante un Gran Premio d’Austria in parte deludente, Kimi Antonelli non dimentica l’amico Jannik Sinner. I due campioni che nel corso del 2026 si stanno meritando il grande affetto degli appassionati di sport italiani non hanno mai nascosto la loro stima reciproca, con un sostegno costante e anche l’abitudine di andarsi a vedere a vicenda quando possibile in occasione di grandi appuntamenti del loro calendario. E quello dell’altoatesino prevede ora Wimbledon, proprio nella settimana del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. Un’occasione che il pilota Mercedes non si vuole perdere.
“Intanto mando un grandissimo in bocca al lupo a Jannik per Wimbledon – ha dichiarato Antonelli a ‘Sky Sport’ a motori ampiamente spenti dopo il Gran Premio d’Austria concluso al terzo posto -. Spero di vederlo lunedì, perché andrò lì dopo il Gran Premio. E spero di trovarlo in campo. Per quanto riguarda me, spero che a Silverstone vada meglio rispetto a come è andata qui in Austria. Voglio tornare sul gradino più alto del podio”. Auspicio che indirettamente riguarda anche lo stesso Sinner, che si ripresenterà sull’erba londinese da campione in carica dello Slam più atteso dell’anno.
Quella di lunedì 29 giugno sarà dunque la giornata in cui i destini dei due azzurri inizieranno a convergere: Sinner scenderà in campo sul Centre Court alle 14.30 contro il serbo Miomir Kecmanovic, avversario che l’altoatesino ha già battuto in tutte e quattro le sfide disputate in carriera, compresa quella proprio a Wimbledon nel 2024 per 6-1, 6-4, 6-2. Antonelli, una settimana esatta più tardi, sarà invece in viaggio verso Londra per assistere di persona alle imprese dell’amico sull’erba più famosa del mondo.
Il momento che attende Sinner è carico di significato e suggestione. Lo stesso Novak Djokovic, che ha condiviso con l’azzurro una sessione di allenamento sul Campo 1 dell’All England Club, ha voluto trasmettergli un messaggio: “Quando arriverà il momento di scendere in campo prima di tutti sul Centre Court, di vedere l’erba fresca da campione in carica, capirà che non c’è altra sensazione nel mondo del tennis che possa essere paragonata. Non ho consigli da dargli, se non dirgli di godersi il momento perché cose come questa sono molto rare”. Parole che fotografano la dimensione dell’appuntamento che attende l’altoatesino, indicato da Bjorn Borg in persona — cinque volte vincitore a Wimbledon — come il favorito numero uno del torneo: “Jannik è un grandissimo campione, è il numero uno del mondo, il giocatore che colpisce più forte e ormai ha dimostrato le sue enormi qualità anche sull’erba. È decisamente il mio favorito, anche perché manca Alcaraz”.
Il legame tra Antonelli e Sinner va ben oltre la semplice simpatia tra colleghi di generazione: i due rappresentano oggi, agli occhi del mondo, i volti più luminosi dello sport italiano. La prestigiosa rivista americana ‘Time’ li ha entrambi inseriti tra i 100 personaggi più influenti del pianeta in ambito sportivo, celebrando Sinner come il campione “che con Alcaraz vanta una rivalità che potrebbe superare perfino quella tra Federer e Nadal” e Antonelli come il “prodigio italiano di 19 anni” che non riesce a smettere di vincere. Un riconoscimento che racconta quanto i due azzurri abbiano saputo conquistare un pubblico che va ben oltre i confini nazionali.
Per Antonelli, l’appuntamento di Wimbledon arriva in un momento in cui il campionato di Formula 1 si fa sempre più serrato. Il terzo posto in Austria, pur prezioso, ha permesso al compagno di squadra George Russell di ridurre il distacco a 40 punti in classifica generale. Il bolognese resta saldamente in testa al Mondiale, ma sa che Silverstone sarà un banco di prova fondamentale: l’obiettivo dichiarato è tornare alla vittoria, magari con la carica aggiuntiva di aver visto dal vivo il suo amico Jannik conquistare l’erba di Wimbledon.