Jannik Sinner

Aggiornato Ven 15 Mag 2026 alle 16:45

Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis mondiale e gli Internazionali d’Italia 2026 si stanno trasformando nell’ennesima vetrina del suo dominio assoluto. L’altoatesino, dopo aver superato senza particolari difficoltà Ofner, Popyrin e Andrea Pellegrino, è approdato ai quarti di finale dove giovedì 14 maggio affronta Andrey Rublev sul Campo Centrale del Foro Italico, con inizio non prima delle ore 13. La posta in gioco va ben oltre il semplice accesso alle semifinali: con la vittoria su Pellegrino, Sinner ha raggiunto quota 31 successi consecutivi nei Masters 1000, eguagliando il record assoluto che apparteneva a Novak Djokovic. Una vittoria contro il russo significherebbe superare definitivamente il primato del serbo, scrivendo una pagina di storia del tennis mondiale.

I numeri che accompagnano questa striscia sono semplicemente straordinari: 62 set vinti e soltanto due persi, un record di 58 vittorie a 0 nei match contro tennisti fuori dalla Top 50, e un perfetto 19 su 19 nei derby italiani. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato proprio quello contro Andrea Pellegrino, sconfitto 6-2, 6-3 e capace comunque di descrivere con efficacia cosa significhi affrontare il numero uno del mondo: «Lui ti toglie il fiato in tutti i punti. È un martello, sta lì, non ti regala niente. Dritto, rovescio, servizio, risposta: è impressionante».

Le parole degli esperti: Bertolucci e Panatta esaltano Sinner

Le ultime novità sul campione di Sesto Pusteria arrivano anche dalle voci più autorevoli del tennis italiano. Paolo Bertolucci, intervistato da Oggi, ha individuato nell’approccio mentale e nel servizio le chiavi della superiorità di Sinner: «La cosa che impressiona non è soltanto il fatto che vinca, ma il modo in cui lo fa. Trasmette agli avversari una sensazione molto precisa: ti toglie il fiato, non ti dà la possibilità di respirare e di prendere in mano il gioco». L’ex tennista azzurro e commentatore Sky ha poi sottolineato come il servizio sia diventato un’arma devastante: «Oggi Sinner ha un servizio che gli permette di comandare immediatamente lo scambio. Vediamo i risultati di un lavoro metodico, quotidiano, quasi maniacale. Nulla è stato lasciato al caso». Bertolucci si è spinto anche oltre, proiettando Sinner verso un futuro ancora più luminoso: «Djokovic, Federer e Nadal sono diventati praticamente imbattibili intorno ai trent’anni. Sinner oggi ne ha ventiquattro. Questo deve preoccupare i suoi avversari».

Sulla stessa lunghezza d’onda Adriano Panatta, l’ultimo italiano a vincere gli Internazionali d’Italia nel lontano 1976. L’ex campione azzurro, commentando la dichiarazione di Sinner di voler «alzare il livello» dopo ogni vittoria, ha risposto con ironia: «Alzare il livello? Un altro po’? Gli basta e gli avanza il livello che ha adesso per vincere contro tutti». Panatta ha però anche un rimpianto per questo torneo: l’infortunio al polso che ha costretto Carlos Alcaraz al forfait ha privato Roma di un altro duello spettacolare tra i due rivali. «È normale che manchi Alcaraz, lui e Sinner sono i due tennisti nettamente più forti del circuito», ha dichiarato il romano al Messaggero.

Rublev ride, Zverev sogna il Roland Garros: le reazioni degli avversari

Chi dovrà affrontare Sinner giovedì, Andrey Rublev, ha scelto l’ironia per commentare la situazione. Intervistato da Tennis Channel, il moscovita ha risposto con una risata alla domanda sul numero uno del mondo: «Quanti Masters di fila ha già vinto? Cinque? E quante partite, una trentina di fila? Si sta avvicinando alla sconfitta. Più vince, più si avvicina la sconfitta…». Battute a parte, Rublev ha ammesso candidamente che preferirebbe giocare contro qualcun altro, pur riconoscendo il fascino della sfida. I precedenti sorridono nettamente a Sinner, avanti 7-3 negli scontri diretti, e l’attuale forma dell’altoatesino non lascia presagire sorprese.

Alexander Zverev, eliminato a sorpresa da Luciano Darderi e già fuori dal torneo, guarda invece al Roland Garros come all’occasione per riscattarsi. Il tedesco, dopo lo sfogo per le condizioni del campo, ha dichiarato di voler arrivare al 100% a Parigi per battere Sinner: «Devo credere di poterlo battere. Devo crederci, altrimenti tanto varrebbe consegnargli il trofeo senza nemmeno che abbia disputato il torneo». Parole che testimoniano quanto il numero uno del mondo abbia ormai condizionato psicologicamente i suoi avversari diretti. Lo stesso Sinner, in conferenza stampa, ha spiegato come ogni partita a Roma rappresenti un banco di prova in vista del Roland Garros: «Cerco di aggiungere tante piccole cose, come andare a rete. Fisicamente sto abbastanza bene. Io e il mio team stiamo andando nella giusta direzione».

Sullo sfondo aleggia anche il sogno tutto italiano: l’ultimo connazionale a vincere gli Internazionali d’Italia fu proprio Panatta nel 1976. Interrogato sul grande ex azzurro, Sinner ha risposto con la sua consueta schiettezza, ammettendo di non aver mai visto una sua partita. Una risposta genuina, che non scalfisce però la consapevolezza di un campione che sa benissimo quanto sarebbe speciale conquistare il titolo nella Capitale, magari battendo il record di Djokovic lungo la strada.