Montreal: la direttrice del torneo si sfoga dopo il ritiro di Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

L'Azzurro ha deciso di saltare il Canadian Open per riposarsi in vista degli US Open

Jannik Sinner venerdì ha comunicato la sua decisione di non partecipare al Masters 1000 di Montreal: l’Azzurro ha rinunciato alla possibilità di vincere tutti i 1000 in una sola stagione, preferendo riposare e recuperare le energie in vista degli US Open, il suo grande obiettivo di questa seconda parte di stagione.

L’altoatesino ha così spiegato la sua scelta: “Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori insieme al mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarci da Montreal. Non è mai facile rinunciare a un evento così importante, ma crediamo che questa sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Sono dispiaciuto di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montreal in futuro”.

Oltre a Sinner anche Novak Djokovic ha deciso di dare forfait, e non ci sarà neppure Carlos Alcaraz, che sta ancora recuperando dall’infortunio al polso. Valérie Tétreault, direttrice del torneo, ha voluto commentare i recenti ritiri con una certa asprezza: “Siamo ovviamente molto dispiaciuti che Jannik e Novak non si uniranno a noi a Montréal quest’anno, soprattutto dopo che si erano ritirati anche dal torneo dello scorso anno a Toronto”.

“Rispettiamo le loro decisioni e comprendiamo che, con un calendario così impegnativo, la salute dei giocatori deve rimanere la priorità. Detto questo, crediamo che la frequenza di questi ritiri dell’ultimo minuto negli ultimi anni sollevi una questione più ampia per il nostro sport. I tornei Masters 1000 sono tra i più importanti del circuito e i fan si aspettano giustamente di vedere competere i migliori giocatori del mondo”.

Nel mirino, più che i giocatori, c’è la decisione dell’ATP di spalmare i Masters 1000 su due settimane, che non sta portando ai risultati sperati ed anzi sta spingendo sempre più tennisti di vertice a dare forfait.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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