Mercedes

Aggiornato Sab 09 Mag 2026 alle 11:21

La Mercedes sta dominando il Mondiale di Formula 1 2026 in modo autoritario, e le ultime notizie confermano un trend che sembra difficilmente arrestabile nel breve periodo. Dalle Frecce d’Argento arrivano continuamente aggiornamenti positivi, sia sul fronte tecnico che su quello dei risultati in pista, con Andrea Kimi Antonelli assoluto protagonista di una stagione straordinaria.

Antonelli e la pole di Miami: un omaggio ad Alex Zanardi

Il Gran Premio di Miami ha regalato un’altra pagina memorabile per la scuderia di Brackley. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la sua terza pole position consecutiva, un risultato che lo mette alla pari di leggende assolute come Ayrton Senna e Michael Schumacher. Il tempo di 1’27″798 ha lasciato Max Verstappen a 166 millesimi e Charles Leclerc a quasi quattro decimi, con il compagno di squadra George Russell quinto a oltre quattro decimi dal giovane bolognese.

La pole di Miami, però, è stata molto più di un semplice risultato sportivo. Antonelli ha voluto dedicarla ad Alex Zanardi, il campione paralimpico scomparso il primo maggio a 59 anni, anche lui bolognese e legato al numero 12 — lo stesso che porta oggi il pilota Mercedes — durante il suo ultimo anno in Lotus nel 1994. “Questa pole position ovviamente è dedicata ad Alex, che era un nostro amico e ci ha lasciato”, ha dichiarato un commosso Antonelli a Sky Sport. “Mando le mie condoglianze alla famiglia, ci tenevo molto a farlo. E questo risultato è per lui”. Prima della gara sprint era stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Zanardi, con tributi che si sono moltiplicati in ogni angolo del mondo sportivo.

Il weekend di Miami non era iniziato nel migliore dei modi per Antonelli: nella gara sprint del sabato pomeriggio, il leader del Mondiale era partito male ed era stato penalizzato per aver violato più volte i track limits, scivolando dalla quarta alla sesta posizione finale. A trionfare era stato Lando Norris davanti a Oscar Piastri, con Leclerc terzo. La sprint race di Miami aveva mostrato una McLaren tornata competitiva, ma nelle qualifiche per la gara lunga Antonelli ha risposto con una prestazione di altissimo livello.

Un dominio costruito gara dopo gara: il percorso della Mercedes nel 2026

Il cammino della Mercedes nel Mondiale 2026 è stato una progressione costante fin dai test invernali in Bahrain, dove Antonelli si era già rivelato il più veloce in pista. La stagione è poi partita con una doppietta in Australia, dove George Russell ha vinto davanti ad Antonelli, con la Ferrari di Leclerc terza. In Cina, Antonelli ha conquistato il suo primo GP in carriera, dominando dall’inizio alla fine e diventando il 16° pilota italiano a vincere almeno una gara nel Mondiale. A Suzuka, terza tappa del campionato, è arrivata la seconda pole consecutiva per il bolognese, con Russell in prima fila al suo fianco.

La rivalità interna alla Mercedes è uno degli elementi più interessanti di questa stagione. L’ex pilota David Coulthard ha già lanciato un avvertimento: “L’amicizia è finita, George ora sa che c’è una vera minaccia al titolo mondiale”. Il team principal Toto Wolff ha però sottolineato come il rapporto tra Russell e Antonelli sia profondamente diverso da quello che caratterizzò la rivalità Hamilton-Rosberg: entrambi provengono dall’academy Mercedes, con Kimi che è con il team addirittura dai tempi dei kart. “Nel momento in cui ci si trova in lotta per vincere il campionato è normalissimo che ci possa essere un po’ di aggressività tra compagni di squadra”, ha ammesso Wolff, lasciando intendere che la situazione è monitorata con attenzione.

Sul fronte tecnico, la superiorità della power unit Mercedes è stata al centro del dibattito invernale, con alcuni team che avevano sollevato dubbi sul rapporto di compressione del motore anglo-tedesco. Wolff aveva risposto con fermezza: “Faccio fatica a capire perché alcune squadre preferiscano concentrarsi sugli altri invece di lavorare sul proprio progetto”, ribadendo che la FIA aveva confermato la piena conformità della power unit al regolamento.

Ferrari a inseguire: il gap è reale, ma Maranello non si arrende

Le ultime notizie dalla Ferrari raccontano di un divario ancora importante dalla vetta, ma anche di una scuderia che sta lavorando intensamente per colmare il gap. A Miami, il team principal Frédéric Vasseur aveva portato diversi aggiornamenti aerodinamici sulla SF-26, tra cui la discussa ala posteriore ribattezzata “Macarena” per il suo caratteristico doppio movimento. Nonostante le novità, Leclerc ha chiuso terzo a oltre tre decimi da Antonelli, con Hamilton sesto a oltre mezzo secondo.

La chiave per avvicinarsi alla Mercedes, secondo Vasseur, risiede nell’ADUO — Additional Development and Upgrade Opportunities — un meccanismo previsto dalle nuove regole che, in base alle prestazioni in pista delle power unit, garantisce ai team con prestazioni inferiori importanti opportunità di sviluppo. Tuttavia, il regolamento FIA consente di muoversi in questa direzione solo dopo il sesto Gran Premio della stagione, che coincide con la gara di Monte Carlo del 7 giugno. Il percorso della Ferrari per colmare il divario rischia quindi di essere ancora lungo, con il motore completamente nuovo che potrebbe non essere pronto fino al Gran Premio di Spagna.

In questo contesto, la Mercedes si presenta al Gran Premio di Miami — e all’intera seconda parte della stagione — come la squadra da battere per eccellenza, con Antonelli sempre più leader del Mondiale e un pacchetto tecnico che, almeno per ora, non sembra avere rivali all’altezza. Le prossime gare diranno se Ferrari, McLaren o Red Bull riusciranno finalmente a interrompere il dominio delle Frecce d’Argento.