Mercedes

Aggiornato Lun 10 Ago 2026 alle 21:21

Le ultime notizie dalla Mercedes raccontano una squadra al centro di una stagione straordinaria, dominata dal fenomeno Andrea Kimi Antonelli ma attraversata anche da tensioni interne e da un problema tecnico che sta condizionando le prestazioni di George Russell. Il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps ha offerto l’ennesima dimostrazione del divario crescente tra i due piloti della Stella, con il bolognese in pole position e il britannico costretto a fare i conti con una monoposto che non funziona come dovrebbe.

Antonelli in pole a Spa, Russell denuncia problemi tecnici

Il weekend belga si è aperto con la pole position di Kimi Antonelli nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento della stagione 2026. Il pilota bolognese ha sfruttato al meglio l’ultimo giro disponibile in una Q3 interrotta da una bandiera rossa, precedendo Max Verstappen di 317 millesimi. Accanto a loro, in seconda fila, George Russell ha chiuso terzo con un ritardo di oltre mezzo secondo, un gap che ha immediatamente scatenato le sue preoccupazioni.

Russell non ha nascosto il disagio nel post-qualifiche, denunciando apertamente un’anomalia sulla sua monoposto: «Non avevamo velocità di punta per tutto il weekend, ed è successa anche qui la stessa cosa che era capitata a Silverstone. Alla fine, bisogna riconoscere che c’è un vero problema». Il pilota inglese ha spiegato di aver perso quattro decimi solo in rettilineo durante la Q3, un dato allarmante che la squadra non è ancora riuscita a spiegare con certezza. «Pensavamo fossero i freni, ma non era quello. Abbiamo pensato anche al fondo, l’abbiamo cambiato e niente», ha aggiunto Russell, visibilmente frustrato.

I segnali di questa possibile anomalia erano emersi già nelle prove libere del venerdì a Spa: nelle prime sessioni Russell aveva chiuso ottavo con distacchi significativi, mentre Antonelli aveva firmato il miglior tempo della FP2 con un vantaggio di oltre un secondo sul compagno. Una situazione che si inserisce in un contesto già complicato per il britannico, che nella classifica mondiale accusa un ritardo considerevole dal leader Antonelli.

Una stagione dominata da Antonelli, tra guasti e rimonte

Le ultime notizie sulla Mercedes non riguardano solo il weekend di Spa. Per comprendere il momento della scuderia tedesca, è necessario guardare all’intera traiettoria della stagione. Antonelli ha costruito un vantaggio enorme nella prima parte del campionato grazie a cinque vittorie consecutive, culminate con il Grand Chelem a Monaco. Tuttavia, la fase centrale della stagione ha riservato qualche grattacapo: a Barcellona il bolognese è stato costretto al ritiro per un guasto tecnico alla batteria, e a Silverstone un problema alla sospensione anteriore destra lo ha relegato in sedicesima posizione proprio quando sembrava pronto a lottare per la vittoria.

Il guasto di Silverstone è stato particolarmente doloroso: Antonelli era in piena lotta per il podio e stava per attaccare Leclerc per il successo quando la sua gara si è sgretolata in pochi minuti. Nonostante il cambio di gomme e del muso, la monoposto ha continuato a faticare, costringendolo a una doppia sosta e a una penalità per taglio di curva. La safety car entrata negli ultimi giri ha poi completato il disastro, consegnando la vittoria a Charles Leclerc e permettendo a Russell e Hamilton di avvicinarsi in classifica.

Proprio in vista del Gran Premio del Belgio, Antonelli aveva parlato con lucidità della situazione: «A Silverstone il passo era buono, ed è un segnale importante. Il team sta lavorando in modo straordinario per fare in modo che quei problemi non si ripresentino. A Spa ci aspettiamo di essere davanti, anche se la Ferrari sarà un avversario da tenere d’occhio». Una previsione rivelatasi corretta, almeno nelle qualifiche.

La gestione interna e il duello con Russell

Sullo sfondo delle novità tecniche e sportive, la Mercedes deve fare i conti anche con le dinamiche interne tra i suoi due piloti. Il team principal Toto Wolff aveva già sollevato il tema degli ordini di scuderia dopo il Gran Premio di Barcellona, ammettendo che il duello tra Antonelli e Russell era costato alla squadra diversi secondi su Lewis Hamilton. «Questo è un aspetto di cui dobbiamo discutere con i piloti», aveva dichiarato l’austriaco, lasciando intendere che la libertà di battaglia tra i due compagni di squadra avrebbe potuto essere limitata.

Il confronto tra Antonelli e Russell ha attirato l’attenzione di numerosi osservatori. L’ex campione del mondo Jacques Villeneuve aveva giudicato duramente il britannico dopo Barcellona, sostenendo che «sembrava avesse già perso la battaglia contro il suo compagno di squadra fin dall’inizio». Anche Nico Rosberg, che in Mercedes ha vissuto dinamiche simili ai tempi della sua rivalità con Hamilton, aveva puntato il dito contro Wolff per la gestione del weekend catalano, aggiungendo una stoccata sul rendimento di Russell: «Nelle qualifiche lotta con i migliori, ma in gara gli manca qualcosa».

A Barcellona Russell era riuscito a conquistare la pole position, dichiarando di essersi sentito «tornato me stesso». Ma il problema tecnico emerso a Silverstone e confermato a Spa ha rimesso tutto in discussione, aprendo interrogativi sulla competitività reale della sua vettura rispetto a quella del compagno. Con Russell che continua a denunciare anomalie e Antonelli che accumula pole position e punti preziosi, la Mercedes si trova a gestire una situazione sempre più complessa: da un lato il talento cristallino del suo giovane campione, dall’altro i problemi irrisolti che rischiano di compromettere la corsa al titolo costruttori e di alimentare ulteriori tensioni nel box.