F1
Aggiornato Mar 19 Mag 2026 alle 11:33La Formula 1 del 2026 sta attraversando una fase di grande fermento e polemiche, con il nuovo regolamento tecnico al centro di un dibattito sempre più acceso tra piloti, team e Federazione. Le ultime notizie dalla massima categoria automobilistica dipingono un quadro complesso, dove le prestazioni in pista si intrecciano con tensioni regolamentari e dichiarazioni infuocate.
Verstappen contro la nuova F1: Brundle non ci sta
Il tema più caldo delle ultime settimane riguarda Max Verstappen e le sue continue critiche alla nuova Formula 1. Il quattro volte campione del mondo olandese non ha nascosto il proprio malcontento per le nuove monoposto e i nuovi regolamenti, arrivando più volte a minacciare di abbandonare il Circus se la situazione non dovesse migliorare. Un atteggiamento che ha stancato l’ex pilota e attuale opinionista televisivo Martin Brundle, che al podcast Sky F1 ha risposto con parole durissime: “Max è molto diretto, lo è sempre stato. Ma questo sta diventando stancante. O te ne vai, o smetti di parlarne. Schumacher avrebbe preso una posizione ferma in privato e se ne sarebbe andato con un sorriso. Sta danneggiando lo sport mentre ne fa ancora parte”.
Brundle ha poi aggiunto che, nel caso in cui Verstappen dovesse davvero lasciare la F1, lo sport saprebbe andare avanti: “C’è una lista di Antonelli, Bearman e Lindblad in attesa della loro occasione per l’1% del suo stipendio”. Parole che fotografano bene la tensione attuale attorno alla figura dell’olandese, sempre più in rotta con una categoria che sente non rappresentarlo più pienamente.
Ferrari e il gap dalla Mercedes: le ultime notizie da Suzuka
Sul fronte delle ultime notizie dalle piste, il Gran Premio del Giappone ha confermato le difficoltà della Ferrari rispetto alla dominante Mercedes. Charles Leclerc si è sfogato via radio al termine delle qualifiche di Suzuka, dove ha ottenuto il quarto posto con un distacco di oltre sei decimi dalla pole: “Queste qualifiche sono una barzelletta. In curva sono veloce, accelero e poi perdo tutto nel rettilineo. È assurdo!”. Il nodo centrale è la gestione dell’energia della power unit, uno dei punti più controversi del nuovo regolamento, su cui la FIA aveva già tentato di intervenire nei giorni precedenti senza risultati soddisfacenti.
Ancora più diretto Lewis Hamilton nella sua analisi della SF-26: il sette volte campione del mondo, che partirà sesto nel GP di domenica, ha ammesso senza mezzi termini i limiti della vettura di Maranello. “Non possiamo dare la colpa di questo distacco soltanto alla power unit. Chi è davanti ha mostrato di essere superiore anche nel primo settore: vuol dire che a livello di prestazione pura siamo inferiori. Dobbiamo recuperare un divario enorme se vogliamo giocarcela”. Parole che fanno il paio con quelle pronunciate già nel venerdì di prove libere, quando Hamilton aveva confessato al suo ingegnere: “Sono lento, non ho fiducia nella macchina”.
Il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, aveva già indicato prima del GP del Giappone la strada per colmare il gap con la Mercedes, puntando sull’ADUO — Additional Development and Upgrade Opportunities — un meccanismo regolamentare che consente ai team con power unit meno performanti di accedere a maggiori opportunità di sviluppo sui banchi prova. Una risorsa che la Rossa intende sfruttare nel più breve tempo possibile.
Il regolamento sotto accusa e la pausa forzata di aprile
Le novità regolamentari del 2026 continuano a far discutere. La pausa forzata di aprile — conseguenza della cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita per ragioni geopolitiche legate alla situazione in Medio Oriente — potrebbe rivelarsi un’opportunità preziosa per la FIA, chiamata a rivedere alcuni parametri del regolamento tecnico alla luce dei feedback sempre più critici di piloti e team. Le polemiche di Leclerc a Suzuka si inseriscono in un clima generale di insoddisfazione che coinvolge non solo la Ferrari ma l’intero paddock.
La gestione dell’energia in qualifica, in particolare, è diventata il simbolo di un regolamento che, almeno in questa prima fase della stagione, sembra penalizzare lo spettacolo e la competitività. Se la Mercedes ha saputo sfruttare al meglio le nuove norme — con Kimi Antonelli e George Russell stabilmente davanti a tutti — le altre scuderie, Ferrari e McLaren in testa, inseguono cercando di capire come estrarre il massimo da vetture ancora lontane dal loro potenziale ideale. Il vuoto di cinque settimane tra il GP del Giappone e quello di Miami rappresenta quindi un banco di prova fondamentale per la Federazione, che dovrà dimostrare di saper ascoltare le istanze del Circus prima che le polemiche diventino insostenibili.