L'ex tennista scozzese in una recente intervista aveva criticato le novità relative ai Masters 1000
Per il secondo anno consecutivo, il Masters 1000 in Canada è senza Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, ovvero i tre tennisti attualmente più rappresentativi del circuito ATP. Quest’anno sia Sinner sia Djokovic, reduci dalla fatiche di Wimbledon, hanno deciso di prolungare la loro pausa mentre Alcaraz ha dovuto dare forfait per il noto problema al polso. Queste rinunce hanno gettato dubbi sull’attuale calendario e sulla decisione di allungare a due settimane i Masters 1000, che si sta rivelando un’arma a doppio taglio.
La leggenda del tennis scozzese Andy Murray in una intervista durante il Masters 1000 di Madrid aveva evidenziato bene le problematiche: “Non è obbligatorio giocare quei tornei. Tutti dicono che il calendario è molto lungo, e in effetti lo è. La stagione è sicuramente impegnativa. E ora, con i tornei che durano due settimane, lo è ancora di più. Ma hai sempre la possibilità di scegliere di non giocare”.
“Certo, potresti perdere qualche punto nel ranking o rinunciare ai bonus pool. Ma è una scelta: o dici ‘non voglio giocare’, oppure decidi di farlo perché, dal punto di vista economico, è la soluzione migliore per te. I giocatori hanno la possibilità di non partecipare, e non è che succeda qualcosa di davvero grave, non è che vieni sospeso e ti viene impedito di disputare i tornei successivi. Semplicemente ti viene assegnato uno zero ai fini della classifica. Non è un grosso problema”.
Nel caso specifico di Sinner, la scelta di saltare Montreal è maturata dopo una riflessione approfondita con il suo team. Lo stesso numero uno del mondo ha voluto spiegare pubblicamente le sue ragioni: “Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori insieme al mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarci da Montreal. Non è mai facile rinunciare a un evento così importante, ma crediamo che questa sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Sono dispiaciuto di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montreal in futuro”.
La reazione degli organizzatori del torneo canadese non si è fatta attendere, e la direttrice Valérie Tétreault aveva reagito così: “Siamo ovviamente molto dispiaciuti che Jannik e Novak non si uniranno a noi a Montréal quest’anno, soprattutto dopo che si erano ritirati anche dal torneo dello scorso anno a Toronto. La frequenza di questi ritiri dell’ultimo minuto negli ultimi anni solleva una questione più ampia per il nostro sport. I tornei Masters 1000 sono tra i più importanti del circuito e i fan si aspettano giustamente di vedere competere i migliori giocatori del mondo”.