Formula 1

Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 11:25

La Formula 1 non smette di regalare emozioni e colpi di scena, sia in pista che fuori. Le ultime notizie dal mondo della F1 ruotano attorno a un nome su tutti: Kimi Antonelli, il giovane fuoriclasse bolognese della Mercedes che sta dominando il Mondiale 2026 con una sicurezza impressionante. Ma le novità riguardano anche la Ferrari, alle prese con dinamiche interne complesse e con il rimpianto di non aver ingaggiato proprio lui quando ne aveva l’occasione.

Antonelli inarrestabile: rimonta a Baku e Mondiale sempre più vicino

Il Gran Premio dell’Azerbaigian, disputato sabato 26 settembre sul circuito cittadino di Baku, ha confermato ancora una volta il talento straordinario di Kimi Antonelli. Nonostante un weekend iniziato in salita — con un guasto idraulico che lo aveva costretto a fermare la Mercedes già nelle Prove Libere 1 — il pilota italiano ha saputo rimontare dalla sedicesima posizione in griglia fino al quinto posto finale, sfiorando addirittura il podio e cedendo la quarta piazza a Charles Leclerc soltanto in volata. La vittoria è andata a George Russell, al suo terzo successo stagionale, con Max Verstappen secondo e Isack Hadjar terzo.

Un risultato che, nonostante non sia un trionfo, consolida ulteriormente la posizione di Antonelli in vetta alla classifica piloti. Il bolognese guida il Mondiale con 81 punti di vantaggio su Russell, un margine che la storia della Formula 1 insegna essere quasi impossibile da recuperare. Mai nessuno, nei decenni passati, ha rimontato uno svantaggio simile a così poche gare dalla fine. L’unico precedente paragonabile resta il clamoroso recupero di James Hunt su Niki Lauda nel 1976, ma le circostanze erano ben diverse. Antonelli, alla sua seconda stagione in F1, ha già collezionato otto vittorie in quattordici gare disputate — più della metà delle corse — superando in termini di successi in carriera il compagno di squadra Russell, alla sua ottava stagione nel Circus.

La città di Bologna si prepara intanto a celebrarlo ufficialmente: il sindaco Matteo Lepore ha annunciato che il Comune assegnerà ad Antonelli il Nettuno d’Oro, la massima benemerenza civica riservata a chi porta il nome della città nel mondo. Un riconoscimento che si aggiunge a una stagione già entrata nella storia dello sport italiano.

Il caso Antonelli-Ferrari: la faida Montezemolo-Arrivabene

Mentre Antonelli sfreccia verso il titolo con la Mercedes, in casa Ferrari si continua a fare i conti con uno dei rimpianti più brucianti degli ultimi anni. Le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo rilasciate al media spagnolo AS hanno riaperto una ferita che non accenna a rimarginarsi. L’ex presidente del Cavallino ha raccontato come la Ferrari avesse avuto la possibilità di inserire Antonelli nel proprio programma giovani, ma che l’allora team principal Maurizio Arrivabene avesse detto no, ritenendolo troppo giovane.

Montezemolo ha ricordato come, quando affidò a Massimo Rivola la guida del settore giovanile, Antonelli fosse già stato individuato come un talento da seguire. Un’opportunità mancata che, alla luce del dominio attuale del pilota bolognese, pesa come un macigno. Lo stesso ex presidente ha però trovato un lato positivo nella vicenda: crescere in Mercedes, lontano dalla pressione enorme che avrebbe accompagnato un italiano al volante di una Ferrari, ha probabilmente permesso ad Antonelli di svilupparsi con più serenità.

La replica di Arrivabene non si è fatta attendere. Intervenuto a Race Anatomy, l’ex team principal ha respinto le accuse, sostenendo di essere stato probabilmente vittima di informazioni errate e precisando di non aver mai visto nulla di scritto in tal senso. La sua risposta è stata netta: «Se avessi detto no al tempo, lo direi tranquillamente, anche perché dire no non è reato». Arrivabene ha poi concluso con un auspicio per il futuro: «Mi auguro che si possa ripetere il miracolo di Schumacher… Non aspettiamo che Antonelli vinca due Mondiali, portiamolo in Ferrari prima».

La querelle tra i due ex dirigenti del Cavallino sembra destinata a proseguire, alimentata da una stagione che rende ogni giorno più evidente quanto quella scelta — o non scelta — abbia inciso sulla storia recente della Formula 1. Nel frattempo, Toto Wolff ha invitato i tifosi italiani a non vivere questo momento come un dilemma, ricordando che è possibile sostenere sia la Ferrari che Antonelli senza contraddizioni.

Ferrari: tensioni interne e sfide in pista

Se fuori dalla pista il dibattito su Antonelli monopolizza l’attenzione, dentro la Ferrari la situazione non è priva di complessità. Lewis Hamilton, al suo secondo anno con la Rossa, ha dovuto fare i conti con voci su presunti attriti con il team principal Frédéric Vasseur, prontamente smentite dal pilota britannico attraverso un post sui social. Hamilton ha chiarito di non aver mai chiesto la sostituzione di alcun membro del team, ribadendo la volontà di lavorare insieme per migliorare i risultati.

A Baku, Hamilton ha chiuso sesto, in una gara definita dallo stesso pilota piuttosto incolore. Charles Leclerc ha invece ottenuto un quarto posto che, pur non essendo il risultato sperato, rappresenta un segnale di continuità per il monegasco, da sempre a proprio agio sul circuito azero dove ha conquistato quattro pole position in carriera. La Mercedes resta la squadra da battere, con Antonelli e Russell che occupano le prime due posizioni del Mondiale costruttori, mentre la Ferrari insegue cercando di ritrovare la competitività necessaria per tornare a lottare per le posizioni di vertice.