Formula 1

Aggiornato Mer 13 Mag 2026 alle 17:02

La Formula 1 vive una stagione 2026 ricca di colpi di scena, tra un nuovo regolamento contestato, la straordinaria ascesa di Kimi Antonelli e un mercato piloti che potrebbe rivoluzionare la griglia. Le ultime notizie dal paddock dipingono un quadro in continua evoluzione, con protagonisti vecchi e nuovi pronti a scrivere pagine importanti della storia del Circus.

Antonelli fenomeno: l’Italia ha il suo nuovo campione

Il tema dominante di questa stagione è senza dubbio l’esplosione di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota bolognese della Mercedes ha conquistato tre vittorie consecutive — in Australia, Giappone e Miami — portandosi a quota 100 punti in classifica e diventando il grande favorito per il titolo Mondiale. Un rendimento straordinario per un ragazzo classe 2006 che, al suo secondo anno in Formula 1, sta già riscrivendo i libri dei record: è il primo pilota under 20 a guidare la classifica piloti, superando leggende come Hamilton, Vettel e Verstappen.

La sua crescita è stata costante e metodica. Antonelli ha raccontato come, durante la pausa forzata di aprile, abbia effettuato tra le 100 e le 150 partenze al simulatore per correggere uno dei pochi punti deboli del suo repertorio. Un approccio professionale e maturo, sostenuto anche dall’affetto di Valentino Rossi, che lo ha incoraggiato durante una visita al suo Ranch. Il paragone con Jannik Sinner, l’altro grande talento italiano del momento, è ormai sulla bocca di tutti, compreso Toto Wolff, che ha scherzato: «Ora in Italia sarà tutto Kimi e Sinner, visto che la Nazionale non si è qualificata al Mondiale di calcio».

Alle spalle di Antonelli, il compagno di squadra George Russell insegue a 20 punti di distanza, mentre la Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton fatica a tenere il passo delle Frecce d’Argento. Il team principal del Cavallino, Vasseur, ha comunque sottolineato come la pausa di aprile abbia permesso a tutti i team di lavorare sugli aggiornamenti, aprendo di fatto un nuovo capitolo della stagione già dal GP di Miami.

Il futuro dei grandi: Hamilton, Verstappen e Alonso a un bivio

Mentre Antonelli domina la scena presente, il futuro di tre leggende della Formula 1 rimane avvolto nell’incertezza. Max Verstappen, Fernando Alonso e Lewis Hamilton potrebbero tutti lasciare il Mondiale a fine stagione, portando via con sé tredici titoli iridati complessivi.

Verstappen è il più critico nei confronti del nuovo regolamento tecnico 2026. L’olandese della Red Bull ha più volte espresso la propria frustrazione, paragonando le nuove monoposto a «una Formula E sotto steroidi» e a «Mario Kart», arrivando persino a ipotizzare un ritiro anticipato qualora non dovesse chiudere tra i primi due in campionato. Le sue posizioni hanno trovato un inaspettato alleato in Sebastian Vettel, che ha dichiarato: «Un’auto con la batteria carica che supera una con la batteria scarica non è un vero sorpasso». La FIA ha già risposto con alcune modifiche regolamentari — come la riduzione del limite di ricarica in qualifica da 9 a 8 MJ — ma i malumori nel paddock restano palpabili.

Diversa la situazione di Fernando Alonso, che a 44 anni è diventato padre per la prima volta e deve fare i conti con un’Aston Martin ancora lontanissima dalla competitività, ferma a zero punti in classifica costruttori. Lo spagnolo ha dichiarato di voler prendere una decisione sul proprio futuro solo in estate, dopo essersi confrontato con la famiglia, senza escludere nemmeno la Dakar come prossima avventura. Felipe Massa, suo ex compagno in Ferrari, ha commentato senza mezzi termini: «Non credo che Fernando sia un pilota che debba stare in F1 solo per lottare nelle retrovie».

Al centro del dibattito c’è anche il futuro di Lewis Hamilton in Ferrari. Le voci su Oliver Bearman come possibile sostituto del sette volte campione del mondo si fanno sempre più insistenti: il giovane britannico, cresciuto nell’Academy Ferrari e attualmente alla Haas, è considerato il candidato ideale per affiancare Leclerc dalla prossima stagione. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Ralf Schumacher, che nel podcast «Backstage Boxengasse» ha invitato Hamilton a lasciare spazio alla nuova generazione, indicando proprio Bearman come erede naturale in Ferrari. Parole che hanno fatto infuriare i fan del numero 44, scatenando un acceso dibattito sui social network.

Il mercato che agita i team: da Lambiase a Stella

Sul fronte del mercato, le ultime news riguardano non solo i piloti ma anche i tecnici. Il passaggio di Gianpiero Lambiase — storico ingegnere di pista di Verstappen — alla McLaren dal 2028 ha fatto rumore in tutto il paddock. Lo stesso Verstappen ha benedetto la scelta del suo collaboratore di lunga data: «Mi ha chiesto come se avesse bisogno di un permesso e gli ho detto di accettarla assolutamente».

Andrea Stella, team principal della McLaren, ha invece smentito con ironia le voci di un suo possibile approdo in Ferrari, paragonando le indiscrezioni all’opera di «un pasticcere invidioso che cerca di rovinare il dessert della McLaren». Stella si è detto pienamente soddisfatto del suo ruolo attuale, annunciando che Lambiase ricoprirà la carica di chief racing officer all’interno del team papaya. La McLaren, dunque, si rafforza ulteriormente, confermando le proprie ambizioni per il futuro immediato della Formula 1.