Formula 1
Aggiornato Ven 03 Lug 2026 alle 18:29Le ultime notizie sulla Formula 1 raccontano una stagione 2026 sempre più intensa, segnata da colpi di scena in pista, tensioni tra compagni di squadra e un calendario che rischia di subire stravolgimenti significativi a causa dell’instabilità geopolitica nel Golfo Persico.
Il calendario a rischio: Qatar e Abu Dhabi nel mirino
La novità più preoccupante riguarda il finale di stagione. Secondo quanto riportato da fonti spagnole, già durante il weekend del Gran Premio d’Austria si è discusso concretamente della possibilità che Qatar e Abu Dhabi vengano cancellati o spostati, così come era già accaduto in aprile con Bahrain e Arabia Saudita. A sollevare il problema sarebbero state le compagnie assicurative tedesche che coprono la logistica di DHL, Audi e Mercedes, non disposte a garantire copertura in zone di conflitto.
La FOM starebbe già valutando piani alternativi. Lo scenario preferito resta quello originale, con Qatar e Abu Dhabi confermati e il recupero del Bahrain. In caso contrario, si valuta un doppio appuntamento a Las Vegas oppure due gare sostitutive in Europa, con Portimao e una seconda tappa a Barcellona sul circuito di Montmelò tra le ipotesi sul tavolo. Una decisione definitiva era attesa entro il Gran Premio del Belgio del 19 luglio. A rendere ancora più delicata la situazione, la tragedia che ha colpito Saudi Aramco — Global Partner del Mondiale e sponsor dell’Aston Martin — con il crash di un elicottero a Ras Tanura il 28 giugno, costato la vita a 14 persone. Tutti i dettagli sul calendario a rischio.
Antonelli guida il Mondiale, Mercedes sotto pressione
Sul fronte sportivo, le ultime news confermano Kimi Antonelli come protagonista assoluto di questa stagione. Il bolognese della Mercedes guida la classifica piloti con un vantaggio considerevole, nonostante il ritiro nel Gran Premio di Barcellona — quando era in testa a quattro giri dalla fine — e il terzo posto in Austria, che ha permesso al compagno George Russell di ridurre il distacco a 40 punti.
Proprio il rapporto tra i due piloti Mercedes è diventato uno dei temi centrali di questa fase del campionato. Dopo Barcellona, Toto Wolff aveva ammesso apertamente che il duello interno tra Antonelli e Russell era costato punti preziosi alla squadra: “Forse abbiamo perso la gara per non aver voluto dare un team order”. Un segnale chiaro che la strategia del “liberi di correre” è destinata a cambiare, con regole più precise a partire dal GP d’Austria. Le parole di Wolff dopo Barcellona.
Nonostante le tensioni interne, Antonelli continua a raccogliere consensi ben oltre i confini della Formula 1. La rivista americana Time lo ha inserito tra i 100 personaggi più influenti del pianeta in ambito sportivo, definendolo il “prodigio italiano di 19 anni che non riesce a smettere di vincere”. E il legame con Jannik Sinner — altro simbolo dello sport italiano nel 2026 — è diventato un elemento di colore apprezzatissimo dal pubblico: dopo il GP d’Austria, Antonelli ha annunciato di voler raggiungere l’amico a Wimbledon il lunedì successivo alla gara di Silverstone.
Ferrari: Hamilton vola, Leclerc cerca la via del riscatto
In casa Ferrari, il Gran Premio di Barcellona ha segnato una svolta storica: Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria con la Rossa, interrompendo un digiuno di 686 giorni dall’ultimo successo. Con 105 vittorie in carriera, il britannico ha dimostrato di avere ancora molto da dire, risalendo a 115 punti in classifica e portandosi a -41 da Antonelli.
Ben diversa la situazione di Charles Leclerc, fermo a 75 punti e quarto nel Mondiale dopo due ritiri consecutivi a Monaco e Barcellona. Il monegasco ha ammesso le difficoltà — “dopo Monaco la mia fiducia era molto bassa” — ma ha anche sottolineato la propria fiducia nel potenziale della vettura. A Barcellona aveva adottato il setup frenante di Hamilton nel tentativo di trovare maggiore stabilità, e in Austria sperava di interrompere un digiuno di vittorie che dura ormai da ottobre 2024. L’analisi della situazione di Leclerc in Ferrari.
Sul fronte opposto dello schieramento, la Red Bull ha portato in Austria un secondo importante pacchetto di aggiornamenti, dopo quelli già introdotti a Miami e Canada. Il team principal Laurent Mekies ha riconosciuto che “saranno necessari ulteriori passi per competere davvero con la Mercedes”, ma la direzione è quella giusta. Più complicata la situazione dell’Aston Martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll ancora lontanissimi dalla zona punti e il due volte campione del mondo che guarda già al 2030 come orizzonte temporale per un possibile cambio di rotta della scuderia.