Formula 1

Aggiornato Mar 11 Ago 2026 alle 11:20

La Formula 1 vive una stagione 2026 straordinaria, dominata dalla crescita inarrestabile di Kimi Antonelli e dalle ultime notizie che arrivano in vista del Gran Premio d’Ungheria. Tra un campionato sempre più entusiasmante e le sfide tecniche dei team in difficoltà, il circus non smette di regalare emozioni e colpi di scena.

Antonelli show: l’Italia sogna il titolo mondiale

Le ultime notizie dalla Formula 1 raccontano di un Kimi Antonelli consacrato anche dalla stampa americana: The Athletic, la piattaforma sportiva del New York Times, ha dedicato al 19enne bolognese un lungo editoriale dopo il trionfo di Spa-Francorchamps, definendolo un esempio di “serenità e stabilità” e un candidato credibile a diventare il più giovane campione del mondo della storia. Un riconoscimento inatteso, che si aggiunge a una stagione semplicemente straordinaria.

A Spa, Antonelli ha conquistato la sua sesta vittoria stagionale, dominando dalla pole position alla bandiera a scacchi e raddoppiando il vantaggio sul compagno di squadra George Russell, ora a -50 punti. Un risultato che vale anche sul piano storico: il pilota Mercedes è diventato il primo italiano a vincere a Spa dopo 73 anni, eguagliando il record di Alberto Ascari del 1952 come pilota italiano con più successi in una singola annata. In termini assoluti, ha raggiunto quota sei vittorie in carriera, affiancando nella classifica all-time un’icona come Gilles Villeneuve.

Il salto di qualità rispetto a dodici mesi fa è impressionante. Proprio a Spa, nel 2025, Antonelli era nel pieno della sua crisi da rookie: qualifiche disastrose, lacrime davanti ai cronisti, dubbi sulla scelta di Toto Wolff di affidargli il sedile che fu di Lewis Hamilton. Oggi è la forza trainante della Mercedes e guida il Mondiale con autorità crescente.

Russell in crisi, Aston Martin all’ultima chiamata

A fare da contraltare al trionfo di Antonelli c’è la spirale negativa di George Russell, sempre più convinto di essere penalizzato da una Mercedes tecnicamente inferiore a quella del compagno. “Voglio soltanto che la mia macchina sia la stessa, non chiedo nulla di meglio”, ha tuonato il britannico dopo l’ennesimo ritiro a Spa, causato da un contatto con Hamilton e da un problema alla batteria. Russell è scivolato al terzo posto in classifica generale, superato anche da Lewis Hamilton, e la sua frustrazione è ormai difficile da nascondere. Dopo aver dichiarato che il duello con Antonelli “non è leale”, il pilota inglese appare sempre più lontano dal titolo che credeva potesse essere suo a inizio stagione.

Sul fronte opposto del paddock, c’è un’altra storia di sofferenza: quella dell’Aston Martin. La scuderia che avrebbe dovuto dominare il Mondiale si ritrova invece all’ultimo posto, insieme alla debuttante Cadillac. Fernando Alonso, due volte campione del mondo, ha conquistato un solo punto in tutta la stagione e attende con ansia il Gran Premio d’Ungheria come una vera e propria ultima chiamata. In Ungheria l’Aston Martin porterà il telaio B, sviluppato da Adrian Newey e dal suo team, con la speranza che rappresenti una svolta radicale. Si vocifera di circa 50 cavalli in più a livello di motore e di un telaio significativamente più performante.

“Siamo molto contenti che la vettura riceverà degli aggiornamenti. Per noi, la cosa più importante è tornare a correre, perché non l’abbiamo fatto nelle ultime gare”, ha dichiarato Mike Krack, responsabile delle operazioni di Aston Martin F1. Parole che fotografano la difficoltà di un team che, solo pochi mesi fa, si presentava come uno dei favoriti per il titolo costruttori. Il futuro di Alonso in F1 dipenderà molto da quanto sarà competitiva la nuova monoposto all’Hungaroring: se gli aggiornamenti di Newey non dovessero portare i risultati sperati, lo spagnolo potrebbe seriamente valutare di chiudere anticipatamente la sua avventura nel circus.

Hamilton e Ferrari: la lotta per il podio mondiale

In mezzo a queste due narrazioni opposte, Lewis Hamilton continua a costruire la sua stagione con la Ferrari in modo solido e convincente. Dopo la storica vittoria a Barcellona — la prima con la Rossa, arrivata dopo 686 giorni dall’ultimo successo — il britannico ha confermato il suo stato di forma anche a Spa, dove ha chiuso terzo prima di essere superato in classifica generale da Russell, che poi è scivolato ulteriormente. Hamilton si trova ora a -50 punti da Antonelli, in una posizione di inseguimento ma tutt’altro che fuori dai giochi.

La Ferrari, dal canto suo, ha dimostrato di poter lottare con la Mercedes su determinate piste, come confermato dalla vittoria di Charles Leclerc a Silverstone — il suo primo successo dopo quasi due anni di digiuno. Il monegasco resta però lontano dalla vetta, con un distacco che rende la rimonta in campionato molto complicata. La sfida tra le due scuderie di vertice promette comunque di animare la seconda parte di stagione, con l’Ungheria come prossimo banco di prova e un calendario che potrebbe subire ulteriori modifiche a causa della delicata situazione geopolitica nei Paesi del Golfo, con Qatar e Abu Dhabi a rischio cancellazione.