Matteo Arnaldi
Aggiornato Mar 30 Giu 2026 alle 19:34Le ultime notizie su Matteo Arnaldi raccontano una storia di straordinaria rinascita. Il tennista ligure, classe 2001, è uno dei protagonisti assoluti del Roland Garros 2026, dove ha raggiunto gli ottavi di finale — il miglior risultato in carriera a Parigi — dopo un inizio di stagione segnato da infortuni e risultati deludenti. Un percorso che vale la pena ripercorrere, perché rende ancora più significativo quanto sta accadendo in questi giorni sulla terra rossa parigina.
La rinascita di Arnaldi: da quota 104 agli ottavi del Roland Garros
Per capire il valore di quanto sta facendo Arnaldi a Parigi, bisogna tornare indietro di qualche mese. Il 2026 era cominciato nel peggiore dei modi: il ritiro a Brisbane per un problema alla caviglia aveva dato il via a una serie di difficoltà che lo avevano fatto scivolare fino alla posizione numero 104 del ranking ATP. Agli Australian Open era durato appena un set contro Rublev, condizionato dall’infortunio al piede. Prima di Parigi, in tutta la stagione aveva collezionato appena due vittorie.
La svolta era arrivata al Challenger di Cagliari, dove Arnaldi aveva ritrovato fiducia e continuità, conquistando il titolo dopo aver battuto nell’ordine Arnaboldi, Cerundolo e il portoghese Nuno Borges. Quella vittoria gli aveva ridato la carica necessaria per affrontare gli Internazionali d’Italia, dove aveva firmato uno dei successi più prestigiosi della sua carriera battendo il Top 10 Alex De Minaur in rimonta. Una sconfitta al turno successivo contro il giovane spagnolo Rafael Jodar non aveva spento l’entusiasmo ritrovato.
Al Roland Garros, Arnaldi si è presentato con una fame diversa. Al primo turno ha battuto l’olandese Tallon Griekspoor — testa di serie numero 29 — al termine di una maratona di quattro ore, rimontando da due set sotto. Al secondo turno ha eliminato Stefanos Tsitsipas in quattro set, prendendosi una rivincita pesante dopo la sconfitta subita proprio contro il greco agli ottavi del Roland Garros 2024. Al terzo turno, infine, ha superato il belga Raphael Collignon in cinque set dopo oltre cinque ore di battaglia, rimontando ancora una volta da due set di svantaggio e chiudendo al tie-break. Un carattere che non si discute.
Lunedì il grande appuntamento: Arnaldi sfida Tiafoe per un posto nei quarti
Le ultime news confermano che Arnaldi scenderà in campo lunedì sul Suzanne Lenglen per affrontare lo statunitense Frances Tiafoe, testa di serie numero 19 del torneo. Non sarà una sfida semplice: i due si sono già affrontati due volte, con un bilancio in perfetta parità. Arnaldi si era imposto sulla terra di Madrid, mentre Tiafoe aveva avuto la meglio sull’erba di Wimbledon. La superficie, dunque, sorride al ligure.
Il vincitore di questo match affronterà nei quarti di finale il vincente del derby tra Matteo Berrettini e Juan Manuel Cerundolo — lo stesso argentino che ha eliminato Jannik Sinner in modo clamoroso in questa edizione del torneo. Una parte di tabellone che, con le eliminazioni eccellenti delle ultime settimane, si è aperta in modo inaspettato, offrendo agli italiani un’occasione storica.
Filippo Volandri, capitano della squadra di Coppa Davis e presente a Parigi come spettatore, ha commentato con entusiasmo la situazione: «Sognare è giusto, ed è giusto che lo facciano i nostri tre ragazzi. L’opportunità è per loro, ma lo è anche per i loro avversari, viste le eliminazioni inattese». Volandri ha anche sottolineato come l’esperienza in Coppa Davis abbia contribuito alla crescita di questi giocatori, citando proprio le parole di Cobolli sull’importanza della Davis nell’adattamento rapido alle diverse superfici.
Per Arnaldi, raggiungere i quarti di finale significherebbe non solo scrivere la pagina più bella della sua carriera a Parigi, ma anche un recupero consistente di punti nel ranking ATP, con la prospettiva concreta di rientrare stabilmente nella top 50 mondiale. Un obiettivo che sembrava lontanissimo solo pochi mesi fa, quando il sanremese faticava persino ad allenarsi con continuità per via dei problemi fisici.
Il nuovo corso: du Coudray e la ritrovata solidità mentale
Dietro questa rinascita c’è anche un cambiamento tecnico importante. A dicembre 2025, Arnaldi aveva deciso di affidarsi a un nuovo coach, il francese Marcel du Coudray, dopo cinque anni di collaborazione con Alessandro Petrone. Una scelta coraggiosa, che sembrava non dare i frutti sperati nei primi mesi dell’anno, ma che ora inizia a mostrare i suoi effetti.
Ciò che colpisce di più, guardando il percorso di Arnaldi in questo Roland Garros, è la solidità mentale con cui ha affrontato situazioni di svantaggio che avrebbero potuto scoraggiare chiunque. Tre rimonte in tre partite, tutte contro avversari di livello crescente. Una continuità di rendimento che mancava da tempo e che rappresenta forse il segnale più incoraggiante per il futuro del tennista di Sanremo. Il Roland Garros 2026 potrebbe davvero segnare il punto di svolta definitivo nella carriera di Matteo Arnaldi.