Matteo Arnaldi
Aggiornato Dom 10 Mag 2026 alle 23:38Le ultime notizie su Matteo Arnaldi raccontano la storia di un tennista in cerca di riscatto, alle prese con un 2026 iniziato tra infortuni e risultati deludenti, ma capace di ritrovare slancio proprio quando sembrava più difficile. Il sanremese, attualmente numero 103 del ranking ATP, è protagonista di un percorso fatto di alti e bassi che ne rispecchia la complessità tecnica e caratteriale.
Cagliari: la rinascita di Arnaldi sulla terra rossa
La svolta più recente arriva dal Challenger 175 di Cagliari, dove Arnaldi è l’ultimo italiano ancora in corsa per il titolo. Dopo aver superato Federico Arnaboldi e Juan Manuel Cerundolo nei primi due turni, il tennista ligure ha eliminato la testa di serie numero 3 del torneo, il portoghese Nuno Borges, con il punteggio di 6-3, 6-7(2), 7-6(3), conquistando così un posto in semifinale sulla terra rossa del capoluogo sardo. Un risultato di rilievo, considerando che prima di Cagliari, nel 2026, Arnaldi aveva vinto soltanto altre due partite: contro Gaston a Brisbane a inizio gennaio — prima di ritirarsi per infortunio — e contro Kopriva nelle qualificazioni del Masters 1000 di Monte Carlo, dove era poi stato eliminato da Muller.
Il cammino verso questo momento non è stato affatto lineare. Il 2026 si era aperto nel peggiore dei modi: agli Australian Open, Arnaldi era uscito al primo turno contro Andrey Rublev, condizionato da un fastidioso infortunio al piede che lo aveva tormentato già durante la preparazione. “Entro in campo senza sentirmi competitivo con nessuno”, aveva ammesso con franchezza il ligure dopo la sconfitta. Ancora prima, a Brisbane, era stato costretto al ritiro per un problema alla caviglia sinistra, dopo essere stato ripescato come lucky loser. Un inizio di stagione da dimenticare, che aveva reso ancora più urgente la necessità di trovare continuità e fiducia.
Il nuovo corso: cambio di allenatore e voglia di rilancio
Per affrontare le difficoltà, Arnaldi aveva già deciso a fine 2025 di voltare pagina sul piano tecnico. Dopo cinque anni di collaborazione con Alessandro Petrone — con cui aveva vissuto momenti importanti, tra cui la storica Coppa Davis del 2023 — il tennista sanremese ha scelto di affidarsi a Marcel du Coudray, coach classe 1977 con esperienze al fianco di nomi come Nikolay Davydenko e Lloyd Harris. Un cambio significativo, che segnalava la volontà di imprimere una svolta decisa a una carriera che nel 2025 aveva mostrato troppa discontinuità.
Il 2025 era stato infatti un anno contraddittorio. Il punto più alto era arrivato al Masters 1000 di Madrid, con le vittorie su Djokovic e Tiafoe e l’approdo ai quarti di finale, dove Arnaldi era stato poi nettamente battuto da Jack Draper per 6-0, 6-4. Sempre sulla terra, aveva raggiunto i quarti anche a Ginevra, cedendo stavolta a un Djokovic desideroso di rivincita dopo la sconfitta subita nella capitale spagnola. Al Roland Garros aveva superato il primo turno con una straordinaria rimonta su Auger-Aliassime — da due set sotto a vincere 5-7, 2-6, 6-3, 6-4, 6-2 — prima di arrendersi nel derby italiano con Flavio Cobolli al secondo turno.
La seconda parte della stagione 2025 era stata più complicata: eliminazioni precoci a Wimbledon, Cincinnati, Toronto e Washington, con qualche sprazzo positivo come il buon percorso a Vienna, dove era arrivato agli ottavi prima di cedere ad Alexander Zverev. Un rendimento altalenante che lo aveva fatto scivolare fuori dalla Top 50, rendendo necessaria la scelta di cambiare guida tecnica.
Obiettivo Roma: il futuro prossimo del tennista ligure
Adesso, con la semifinale di Cagliari in tasca, Arnaldi può guardare con maggiore ottimismo ai prossimi appuntamenti. Il grande obiettivo a breve termine è fare bene agli Internazionali d’Italia di Roma, uno dei tornei più importanti della stagione sulla terra rossa. L’anno scorso, proprio a Roma, era stato eliminato all’esordio da Roberto Bautista Agut, una sconfitta che aveva fatto seguito all’exploit madrileno e che aveva evidenziato la sua difficoltà a mantenere alto il livello per settimane consecutive.
Le ultime news su Matteo Arnaldi restituiscono l’immagine di un giocatore che sta ritrovando se stesso, partita dopo partita, su una superficie — la terra rossa — che storicamente gli si addice. A 24 anni, con un nuovo staff tecnico e la consapevolezza maturata attraverso le difficoltà, il tennista di Sanremo ha ancora tutto il potenziale per tornare stabilmente tra i migliori cinquanta giocatori del mondo. Cagliari, per ora, è il primo passo concreto in questa direzione.