Lisa Vittozzi
Aggiornato Lun 18 Mag 2026 alle 12:05Le ultime notizie su Lisa Vittozzi raccontano la storia di un’atleta che, dopo aver saltato l’intera stagione 2024-2025 per un infortunio alla schiena, è tornata a dominare la scena internazionale del biathlon con una continuità e una qualità di prestazioni semplicemente straordinarie. Un percorso di rinascita culminato nell’oro olimpico e proseguito fino alle ultime tappe di Coppa del Mondo, che ha consegnato alla sappadina un posto definitivo nella leggenda dello sport azzurro.
L’oro olimpico e il trionfo a Milano Cortina 2026
Il momento più alto della carriera di Lisa Vittozzi è arrivato il 15 febbraio 2026 ad Anterselva, durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: la friulana del Centro Sportivo Carabinieri ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento 10 km femminile, primo titolo olimpico individuale nella storia del biathlon italiano. Una prestazione perfetta, con 20 bersagli su 20 centrati e un tempo finale di 30:11.8, che le ha permesso di precedere la norvegese Maren Kirkeeide di 28.8 secondi e la finlandese Suvi Minkkinen di 34.3. Un’impresa storica, resa ancora più significativa dal fatto che Vittozzi aveva saltato l’intera stagione precedente per recuperare da un problema alla schiena, scegliendo di puntare tutto sui Giochi di casa.
Pochi giorni prima, l’azzurra aveva già contribuito all’argento nella staffetta mista insieme a Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer, chiudendo la gara con una frazione impeccabile al poligono. Il percorso olimpico di Vittozzi era iniziato con un quinto posto nella sprint, dove aveva fatto registrare zero errori ma pagato dazio in termini di velocità sugli sci. La risposta nell’inseguimento era stata però di quelle che entrano nella storia. L’oro olimpico di Vittozzi ha rappresentato l’ottavo titolo dell’Italia a quei Giochi, contribuendo a un medagliere complessivo di 26 medaglie, record assoluto per la spedizione azzurra invernale. Proprio in virtù di questa impresa, il CONI ha scelto Lisa Vittozzi e il pattinatore Davide Ghiotto come portabandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura all’Arena di Verona.
Il grande ritorno in Coppa del Mondo: una stagione da record
Le ultime news su Vittozzi non riguardano solo le Olimpiadi. La stagione 2025-2026 della biathleta di Sappada è stata un crescendo costante, iniziato già in autunno con la vittoria al Loop One Festival di Monaco di Baviera — prima uscita ufficiale dopo lo stop — e proseguito con il primo successo stagionale in Coppa del Mondo nell’inseguimento di Hochfilzen a dicembre, ventuno mesi dopo l’ultimo trionfo. Da quel momento, Vittozzi non si è più fermata: podio dopo podio, ha dimostrato di essere tornata ai vertici assoluti della disciplina.
Particolarmente significativa la tappa di Otepää, in Estonia, a marzo 2026, dove la vittoria nell’inseguimento — il nono successo in carriera in Coppa del Mondo — ha confermato che l’inseguimento è il formato che meglio esalta le sue qualità. Con soli due errori al poligono, Vittozzi ha preceduto la finlandese Suvi Minkkinen e la francese Lou Jeanmonnot, già matematicamente vincitrice della classifica generale.
L’ultima apparizione stagionale ad Holmenkollen, Oslo, ha offerto un’ulteriore prova della sua straordinaria forma: zero errori al tiro e secondo posto nella sprint, battuta soltanto da una perfetta Hanna Öberg per 5 secondi e 3 decimi. «Sono davvero soddisfatta, naturalmente volevo vincere. Ho dato tutto, non potevo fare meglio di così», ha dichiarato Vittozzi dopo la gara sulla collina che domina Oslo. Un secondo posto che ha portato il suo bottino personale a 32 podi in Coppa del Mondo, a cui si aggiungono le 6 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali.
Nella classifica generale finale della Coppa del Mondo 2025-2026, Vittozzi ha chiuso quarta con 795 punti, alle spalle di Jeanmonnot (1054), Minkkinen (838) ed Elvira Öberg (802). Un piazzamento che non rende pienamente giustizia alla qualità delle sue prestazioni nell’arco della stagione, considerando anche il tempo dedicato alla preparazione olimpica e la scelta di saltare alcune tappe per arrivare al massimo ai Giochi.
Una rinascita che vale più di qualsiasi classifica
Per comprendere appieno il valore di quanto realizzato da Lisa Vittozzi nell’ultimo anno e mezzo, è necessario ricordare da dove è ripartita. A gennaio 2025, la FISI aveva comunicato ufficialmente che la detentrice della Coppa del Mondo generale avrebbe saltato l’intera stagione agonistica a causa di un infortunio alla schiena. Una decisione sofferta, maturata dopo che la ripresa degli allenamenti aveva evidenziato l’impossibilità di reggere i carichi di lavoro necessari. «Perciò abbiamo deciso di non forzare il rientro per evitare altri rischi», aveva spiegato la stessa atleta, indicando in Milano Cortina 2026 il vero obiettivo del quadriennio.
La scommessa si è rivelata vincente in modo clamoroso. Il ritorno alla vittoria a Hochfilzen aveva già fatto capire che Vittozzi era tornata quella di sempre, se non addirittura più forte. «Ho fatto una gara perfetta — erano state le sue prime parole dopo quel successo — Una prestazione che significa molto dopo uno scorso anno davvero duro. Ho lavorato tanto, a fondo, sapendo che un giorno tutto avrebbe pagato». Parole profetiche, che trovano oggi la loro conferma più piena nell’oro olimpico e in una stagione che resterà nella memoria del biathlon italiano.