Dorothea Wierer, sfuma la seconda medaglia: “Per noi donne una volta al mese è così”

Articolo di Luca Franzosi

L'Azzurra è arrivata quinta nella gara individuale di Anterselva

Niente seconda medaglia (per ora) per Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, che non sono riuscite a centrare il podio nella gara individuale alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A trionfare è stata la francese Julia Simon, che ha chiuso in 41’15″6 di gara, precedendo la connazionale Lou Jeanmonnot e la ventiduenne bulgara Lora Hristova. Quarta posizione per la tedesca Vanessa Voigt, quindi la nostra Dorothea Wierer, che ha commesso un errore nella seconda sessione di tiro.

“Sono contenta della mia prestazione, si sa che il biathlon è uno sport tosto con tante ragazze che possono salire sul podio ed anche oggi ci sono state delle sorprese – ha detto l’Azzurra dopo la sua gara -. Bisogna essere realisti, per me non è stata una giornata facile sugli sci, specie nella seconda parte di gara, non ero al top della condizione, in questa giornata. Per noi donne una volta al mese è così, ma so che già dai prossimi giorni andrà meglio. Un errore può capitare, anche se era fattibile fare quattro zeri oggi”.

“Forse ho avuto troppa fretta: ho fatto fatica ma è stato bello, c’era tanto tifo, anche dai tecnici delle altre nazionali. Sono contenta del bronzo di Hristova e della Bulgaria: è il bello del biathlon che anche le nazioni con meno numeri possono salire sul podio. Al momento la Francia è la nazione più forte e lo stanno dimostrando. Un quinto posto olimpico alla mia età non è da buttare: poteva andare molto peggio, io sono contenta. Oggi sapevo che sarebbe stata dura, vista la mia giornata, ho voluto concentrarmi sul tiro”.

Lisa Vittozzi ha chiuso in ritardo dopo quattro errori al tiro: “Il risultato non è quello che mi aspettavo; non è stata la mia giornata al poligono: è andata così, ci ho provato e sicuramente ci sono altre occasioni per provare a fare bene. Questo è il biathlon, certe volte le prendi, altre non entrano e bisogna accettarlo”.

“Si sa che nel biathlon conta prendere i bersagli; oggi avevo un buon passo sugli sci, poi ho mollato quando mi sono reso conto di essere fuori gara, ma sono contenta delle sensazioni. Le francesi sono state più forti, si poteva fare di più e sicuramente erano le atlete da battere. Gareggiare con la rabbia mi ha spesso portato bene e cercherò di usare questa energia nei prossimi giorni”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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