Vittozzi beffata da Kirkeeide: l’Italia si arrende solo alla Norvegia

Articolo di Luca Giorgetti

La staffetta femminile azzurra chiude al secondo posto la gara inaugurale di Coppa del Mondo di biathlon a Ruhpolding

È la norvegese Maren Kirkeeide a spezzare il sogno dell’Italia di conquistare la staffetta femminile che ha aperto l’appuntamento di Coppa del mondo di biathlon a Ruhpolding. La squadra azzurra composta da Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi sfodera una grande prestazione facendo gara di vertice in tutte e e quattro le frazioni, a partire da Auchentaller, capace di una sola ricarica nella serie in piedi ma capace ugualmente di dare il cambio a Wierer in seconda posizione.

L’altoatesina, tornata dopo avere saltato la tappa di Oberhof, è impressionante al poligono (nonostante un errore in piedi) e consegna il cambio in terza piazza, attaccata alla leader provvisoria Svezia, con Carrara (due ricariche) addirittura a chiudere in testa la terza frazione sorpassando le svedesi. Entra così in scena Vittozzi, eccezionale al poligono con due serie superveloci: la sappadina esce dall’ultimo poligono con qualche secondo di vantaggio sulla Francia, che viene rimontata metro dopo metro da una straripante Norvegia e dalla Svezia. Lisa cerca di resistere a Kirkeeide, che però chiude i pochi metri di distacco proprio in vista dello sprint conclusivo, in cui precede Vittozzi di nemmeno 1″, mentre la Svezia è terza.

“Non mi aspettavo che la Norvegia ci battesse, pensavo rimontasse la Francia anziché la Norvegia, invece è arrivata Kirkeeide, però non ho fatto caso se era nella mia linea o nell’altra, credo che mi avrebbe battuto lo stesso – ha confessato Lisa Vittozzi al termine della gara -. Sono contenta della mia gara, ho fatto ciò che mi aspettavo. Sono contenta del tiro, in pista ho dato del mio meglio e il livello della gara era alto, usciamo da questa staffetta ancor più motivate in vista delle Olimpiadi”.

“Oggi disponevo di materiali molto veloci, tutte abbiamo fatto bene, è stato bello salire subito sul podio dopo avere saltato la precedente tappa di Oberhof – ha ammesso, invece,  Dorothea Wierer. Non mi sono sentita tanto stabile nelle curve, ma il tiro è stato ottimo”.

“Mi sono messa alle spalle la negativa tappa di Oberhof, qui si presentava una occasione su una pista e un trampolino nuovo e così ho voltato pagina – le parole di Hannah Auchentaller – La serie a terra è stata importante perché mi sono sentita bene sugli sci, in staffetta l’obiettivo è dare il cambio con lo 0, volevo mostrare a me stessa che se sono qui è perché ho il livello per farlo”.

“Siamo state in lizza per la vittoria fino al traguardo dopo una gara molto bella, è un peccato ma sono ugualmente super felice di questo podio e della mia prestazione. Avevo un materiale ottimo e ho gestito bene il poligono. E’ il mio secondo podio in staffetta quest’anno, rispetto a Oestersund dove avevo fatto un giro in penalità, le cose sono migliorate. Nel finale mi sentivo bene e ho provato a recuperare secondi. Se tutte facciamo bene possiamo giocarci qualsiasi posizione” ha chiuso Michela Carrara.

Laureato in Economia alla Bicocca di Milano, e specializzato col Master in Sport Business Management, collabora per Sportal.it scrivendo articoli di ogni sport dopo l'attenta analisi di dati, fonti e statistiche. In particolare, è appassionato di tennis, che pratica a livello agonistico, e calcio.

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