Domenica bestiale per la squadra azzurra a Milano Cortina 2026: il bottino complessivo aumenta esponenzialmente.
Per l’Italia è davvero una domenica da sogno, a Milano Cortina 2026: poco dopo l’oro vinto da Federica Brignone nello slalom gigante e l’argento conquistato da Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboard cross, arriva un’altra medaglia, ancora d’oro, stavolta per Lisa Vittozzi, straordinaria vincitrice dell’inseguimento 10 km femminile nel biathlon. È il primo oro olimpico del biathlon italiano, un traguardo che proietta la 31enne nata a Pieve di Cadore nella leggenda dello sport azzurro.
Vittozzi ha costruito la sua impresa non solo con la velocità sugli sci, ma anche con una precisione chirurgica al tiro: 20 bersagli su 20, che hanno contribuito al tempo finale di 30:11.8, che le ha permesso di precedere la norvegese Maren Kirkeeide di 28.8 e la finlandese Suvi Minkkinen di 34.3. Il successo di Vittozzi porta all’Italia l’ottavo oro dei Giochi e contribuisce a un medagliere che sta superando ogni precedente primato: sono ora 22 le medaglie complessive, due in più rispetto al precedente record fissato a Lillehammer 1994.
La giornata dell’inseguimento femminile ha offerto indicazioni importanti anche per il resto della squadra italiana, impegnata in una prova complessivamente positiva dietro alla straordinaria Vittozzi. Dorothea Wierer ha disputato una gara solida, risalendo posizioni su posizioni grazie a una buona gestione al poligono e a un passo sugli sci competitivo.
L’altoatesina ha chiuso in Top 10, precisamente al nono posto finale, confermando affidabilità e lucidità tattica in una gara non semplice. Più dietro Hannah Auchentaller, che ha concluso in ventiseiesima posizione, e Michela Carrara, che invece ha terminato la sua prova al trentaseiesimo posto.