Fortitudo Bologna
Aggiornato Mar 19 Mag 2026 alle 22:03La Fortitudo Bologna è al centro di un’estate che si preannuncia ricca di novità, tra mercato in entrata, possibili cambi in panchina e la corsa ai playoff di Serie A2. Le ultime notizie dalla Effe dipingono un club in fermento, pronto a ridisegnare il proprio volto in vista della prossima stagione.
Caja verso l’addio, la panchina è un rebus
La situazione più delicata riguarda la guida tecnica. Attilio Caja ha ammesso senza giri di parole di sentirsi con la valigia in mano: «Sono arrivato qua grazie al presidente Tedeschi, ora ci potrebbe essere un cambiamento e quindi mi reputo in chiusura», ha dichiarato il coach ai microfoni di E-Tv. Una confessione che suona come un addio annunciato, tanto più che lo stesso allenatore ha rivelato di essere a conoscenza di contatti già avviati dalla società con altri profili per la panchina, i vice e la direzione sportiva. «Non mi infastidisce», ha aggiunto con la serenità di chi ha già metabolizzato la situazione.
Nonostante ciò, Caja ha guidato la Fortitudo fino a una stagione di alto livello in A2, chiusa al terzo posto in classifica. Emblematica la vittoria esterna sul campo di Brindisi per 71-81, una delle prestazioni più convincenti dell’anno, con un primo tempo da 49 punti e la capacità di resistere alla rimonta pugliese fino al -2. Dopo quella partita, il coach aveva voluto dedicare un pensiero speciale ai tifosi della Fossa, capaci di percorrere dieci ore di pullman per seguire la squadra in trasferta: «Per noi è lavoro, per loro è un sacrificio», aveva detto con evidente commozione.
Ora la Fortitudo è impegnata nei playoff di Serie A2, dove partirà dal terzo posto — penalizzata dagli scontri diretti — e affronterà l’ultima squadra qualificata dal Play-In. Un percorso che potrebbe ancora regalare la promozione in Serie A, obiettivo dichiarato del club bolognese.
Il mercato: Sarto nel mirino della Reyer, Maretto conteso
Mentre la stagione è ancora in corso, il mercato estivo inizia già a muoversi attorno ai protagonisti della Effe. La notizia più rilevante riguarda Alvise Sarto, guardia veneziana classe 2000 cresciuta nella Benetton e nell’Universo Treviso, che si è rivelata una delle armi più letali della Fortitudo nel corso di tutta la stagione. La sua prestazione a Brindisi — 24 punti con 6/9 dall’arco, MVP del match — ha definitivamente acceso i riflettori su di lui. La Reyer Venezia, club che in estate potrebbe cambiare volto a partire dalla panchina, è pronta a fare un tentativo concreto per riportarlo in laguna, nonostante Sarto sia legato alla Fortitudo da un biennale in scadenza nel 2027.
Tra le alternative valutate dagli orogranata c’è Octavio Maretto, guardia-ala classe 2004 di origini italiane, tra i protagonisti della grande stagione di Pesaro in A2. Sul giovane talento si è mossa anche l’Apu Udine, club che ha già dimostrato di saper trattenere i propri gioielli — come nel caso di Andrea Calzavara, per cui avrebbe respinto le avances dell’Olimpia Milano. La partita di mercato per Maretto si preannuncia serrata, con l’esito dei playoff di A2 destinato a fare da spartiacque: se Pesaro o la stessa Fortitudo dovessero centrare la promozione, gli scenari cambierebbero radicalmente.
Per quanto riguarda la panchina della Reyer, dopo il no di Luca Banchi — che ha scelto di concentrarsi esclusivamente sul progetto azzurro — i veneziani hanno allargato il proprio raggio d’azione. Sono già avviati i contatti con gli agenti di Sasha Djordjevic, mentre resta viva la suggestione legata a Ettore Messina, che ha lasciato l’Olimpia Milano lo scorso novembre e ha un contratto con i biancorossi in scadenza a giugno. Nella lista figurano anche Paolo Galbiati, attualmente al Baskonia, e Francesco Tabellini, reduce dall’esperienza al Paris Basketball.
Un club con una storia intensa, tra gioie e dolori
Le ultime notizie sulla Fortitudo si inseriscono in una storia ricca e spesso commovente. Solo pochi mesi fa, Pietro Aradori aveva salutato la Effe con parole durissime dopo sei stagioni: «Il mio sogno era chiudere qui la mia carriera. Ma non c’è mai stato un confronto perché la decisione era già stata presa da un po’. Dispiace, perché dopo sei anni mi sarei aspettato almeno una telefonata». Un addio amaro, che aveva fatto discutere l’intera tifoseria biancoblù.
Prima ancora, nell’aprile del 2024, il mondo del basket aveva pianto la scomparsa di Ruben Douglas, l’eroe dello scudetto del 2005, morto a soli 44 anni per un malore improvviso mentre si trovava in Costa Rica. La sua tripla decisiva in gara-4 della finale contro l’Olimpia Milano resta impressa nella memoria collettiva dei tifosi della Effe come uno dei momenti più esaltanti della storia del club.
Oggi, con i playoff in corso e un mercato già in ebollizione, la Fortitudo Bologna si trova a un crocevia importante. La promozione in Serie A rimane il grande obiettivo, ma le prossime settimane saranno decisive anche per capire chi siederà sulla panchina biancoblù nella prossima stagione e quali giocatori faranno parte del nuovo progetto. Il futuro della Effe si costruisce adesso.