"Non mi infastidisce" aggiunge il navigato coach che al termine della stagione con ogni probabilità lascerà la Fortitudo.
Attilio Caja si sente con la valigia in mano e lo riconosce ai microfoni di E-Tv. “Sono contento di quello che stiamo facendo, lo vivo con serenità. Io sono arrivato qua grazie al presidente Tedeschi, ora ci potrebbe essere un cambiamento e quindi mi reputo in chiusura – dice il tecnico della Fortitudo Bologna -. So anche, come riportato da agenti, che si è già mosso per altri allenatori, vice e direttori sportivi, ma ci sta perché chi prende il comando decide come fare. Non mi infastidisce”.
La stagione non è finita naturalmente. Con la Givova Scafati di Frank Vitucci che ha tagliato il traguardo per prima saranno addirittura dodici le squadre in corsa per l’ultimo posto disponibile per la promozione. Il percorso inizierà con il Play-In, una formula ormai diffusa anche nel basket italiano dopo essere stata introdotta in NBA. In gara secca si sfideranno Livorno e Urania Milano, con la vincente che affronterà Rimini. Nell’altra parte del tabellone, invece, la Juvi Cremona incontrerà Torino, e chi passerà il turno se la vedrà con Avellino.
La VL Pesaro ha chiuso la regular season al secondo posto e al primo turno affronterà l’ultima squadra proveniente dal Play-In. L’altra qualificata, invece, sfiderà proprio la Fortitudo Bologna di Caja, terza in classifica per via degli scontri diretti sfavorevoli. Tra gli accoppiamenti già definiti, Verona, passata in corsa a Ramagli (che era a Bergamo fino al ritiro degli orobici), giocherà contro Brindisi, mentre Cividale affronterà Rieti.
Non ci sono state retrocessioni immediate, anche a causa del campionato rimasto incompleto dopo la scomparsa di Bergamo a febbraio. La lotta per non scendere di categoria, e scivolare in B nazionale, coinvolgerà quindi quattro squadre (Cento, che ha appena ingaggiato Zach Copeland, Ruvo di Puglia, Pistoia e Roseto, che ha nelle sue fila il fromboliere D’Angelo Harrison) che si affronteranno nei playout.