Le conseguenze dell'infortunio riportato contro Avellino si protraggono fino alla sfida contro Verona: che cosa è successo a Gianluca Della Rosa.
Il dubbio c’era, ora è scomparso. E sicuramente non nel modo in cui squadra e tifosi della Fortitudo Bologna speravano. Nella partita che mercoledì sera aprirà la semifinale playoff contro Verona, infatti, Attilio Caja dovrà rinunciare a Gianluca Della Rosa. Il playmaker pistoiese era già in forte dubbio da giorni, ossia dalla disputa della partita con Avellino di domenica scorsa, ma nel frattempo è arrivata la certezza della sua assenza.
Della Rosa si era fermato dopo un contatto con Francis, subendo una botta ad un testicolo con relativo edema. Nel frattempo, come confermato dal ‘Resto del Carlino’, la situazione si è evoluta in maniera negativa per il giocatore. Nella notte tra lunedì e martedì, infatti, le sue condizioni cliniche sono peggiorate tanto da costringerlo a un ricovero in ospedale. Il sito del quotidiano bolognese ha aggiunto che gli accertamenti effettuati hanno escluso risvolti ancora più gravi, sebbene sia stato necessario ricorrere a terapie conservative. In altre parole: il cestista 1996 sta meglio e ne uscirà senza conseguenze, ma mercoledì sera la Fortitudo Bologna dovrà scendere in campo senza di lui.
L’assenza di Della Rosa pesa in un momento delicato, ma la Effe arriva alla semifinale dopo aver superato una serie tutt’altro che semplice contro Avellino. I quarti di finale si erano aperti nel migliore dei modi per Bologna, con un netto 76-58 al PalaDozza in gara-1, in cui Sorokas era stato il trascinatore con 17 punti. Già allora, però, Caja aveva invitato i suoi a non esaltarsi: “Dobbiamo fare poche feste e resettare. Il divario reale non è questo, Avellino è una grande squadra e noi dobbiamo farci trovare pronti sabato e decisamente più brillanti in attacco”.
La serie si era poi complicata in Irpinia, con la Fortitudo rimontata in gara-3 e battuta 75-71 dopo aver dominato il primo tempo (30-45 all’intervallo). Proprio Francis — lo stesso giocatore nel cui contatto Della Rosa ha riportato l’infortunio — era stato uno dei protagonisti della rimonta campana con 22 punti. Anche gara-4 era andata ad Avellino, grazie a un devastante parziale di 19-2 nel terzo quarto. La serie era così arrivata alla bella, con Caja che aveva mantenuto la bussola: “Complimenti ad Avellino, ci vediamo domenica a Bologna. Ci siamo meritati sul campo di avere la gara 5 in casa”.
Il PalaDozza aveva risposto presente nel momento più importante: domenica la Fortitudo ha travolto Avellino 93-61, indirizzando la partita già nel primo quarto con un parziale di 28-9. “La serie contro Avellino era sul 2-2, e questa per noi era una partita decisamente complicata — aveva sottolineato Caja nel dopopartita —. Con il dentro o fuori, la pressione sulla Fortitudo era altissima. Questi ragazzi sono comunque riusciti a dimostrare quanto si meritassero la gara dopo quanto hanno lavorato per tutto l’anno”.
Ora la Effe è attesa dalla sfida contro Verona, squadra che aveva eliminato Brindisi nei quarti di finale con un netto 3-1. Bologna aveva chiuso la regular season al terzo posto, con un differenziale punti di +168, alle spalle di Scafati — già promossa — e Pesaro, cedendo il secondo gradino del podio per via degli scontri diretti sfavorevoli. Alla vigilia dei playoff, le proiezioni dell’intelligenza artificiale avevano indicato proprio la Fortitudo come la squadra più attrezzata per arrivare fino in fondo, con una stima del 35% di probabilità di promozione contro il 15% accreditato a Verona. Numeri che, adesso, dovranno fare i conti con l’assenza di un elemento chiave come Della Rosa.