Wimbledon, è già tempo di sorprese: fra i Top 20 fuori al primo turno c’è anche Luciano Darderi

Articolo di Nicola Lama

A Londra è solo il primo giorno di partite ma si registrano subito alcune eliminazioni eccellenti, fra le quali quella dell'italo-argentino.

Il torneo di Wimbledon è appena iniziato ma sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club è già tempo di sorprese, tanto nel tabellone maschile quanto in quello femminile. Fra gli uomini va registrata l’eliminazione di Luciano Darderi, numero 16 ATP, ma stupiscono anche i ko di Andrey Rublev, Cameron Norrie e Casper Ruud, mentre fra le donne è Maja Chwalinska, finalista al Roland Garros, a prendersi suo malgrado la prima pagina per una sconfitta tanto clamorosa quanto viziata dalla sfortuna.

La tennista polacca, infatti, era a un passo dal successo contro la thailandese Mananchaya Sawangkaew, ma sul 6-2, 5-2, proprio su un match point a favore, è scivolata malamente, procurandosi una distorsione alla caviglia. Chwalinska ha provato a tenere comunque duro, ma le condizioni fisiche divenute precarie hanno favorito la rimonta di Sawangkaew, impostasi 2-6, 7-5, 6-2.

Tornando al tabellone maschile, è stata senza appello la sconfitta di Luciano Darderi, quarto miglior giocatore italiano del ranking mondiale nonché testa di serie numero 14 del torneo: a sconfiggerlo l’americano Ethan Quinn, reduce dalla finale persa a Maiorca contro Davidovich Fokina, capace di imporsi 7-6(7), 7-5, 6-2 in due ore e diciotto minuti. Darderi conferma la sua idiosincrasia nei confronti dell’erba, già mostrata a Maiorca dove era stato eliminato ai quarti, da Nuno Borges, nonostante fosse la prima testa di serie del torneo.

È arrivata invece dopo cinque set la sconfitta del russo Andrey Rublev, numero 13 del mondo, battuto dal connazionale Roman Safiullin dopo una maratona di quattro ore: 6-4, 6(6)-7, 3-6, 6-3, 7-6(14-12) il punteggio a favore del 28enne di Podolsk, che proprio a Wimbledon ha ottenuto il suo miglior risultato in uno Slam, raggiungendo i quarti nel 2023 (miglior risultato, tra l’altro, dello stesso Rublev a Londra).

Per l’idolo di casa Cameron Norrie il ko è stato ancor più imprevisto: il numero 29 della graduatoria mondiale è stato sconfitto dal numero 144 Michael Zheng, statunitense, capace di imporsi 6(7)-7, 6-2, 6(2)-7, 6-3, 7-6(10-4) dopo quattro ore e cinque minuti in campo. Wimbledon amara anche per Casper Ruud: il numero 12 ATP, contrapposto a Hubert Hurkacz, ha ceduto 6-4, 6-2, 7-6(7), confermando le proprie difficoltà su una superficie, l’erba, che non l’ha mai visto vincitore di un torneo.

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