Cameron Norrie

Aggiornato Lun 27 Apr 2026 alle 11:41

Cameron Norrie è tornato protagonista nel circuito ATP con una delle sue migliori prestazioni stagionali a Indian Wells, dove ha raggiunto i quarti di finale superando senza perdere un set Mackenzie McDonald, Alex de Minaur e Rinky Hijikata. Le ultime notizie sul tennista britannico raccontano di un giocatore ritrovato, galvanizzato da una lunga sessione di allenamento con Jannik Sinner prima del torneo californiano.

Norrie ha raccontato alla BBC un aneddoto significativo: durante la preparazione, lui e Sinner si sono allenati per oltre tre ore, ben oltre il tempo previsto, perché l’altoatesino semplicemente non voleva lasciare il campo. «Quando gli ho detto che avevo un impegno collaterale legato al torneo, lui mi ha chiesto semplicemente di annullarlo», ha spiegato il britannico. «L’etica del lavoro di Jannik mi ha dato una carica incredibile e ha alzato subito le mie aspettative per il torneo». Un episodio che conferma la solida amicizia tra i due, nata anche dalla solidarietà mostrata da Norrie durante il caso Clostebol che aveva coinvolto Sinner.

Il rapporto con Alcaraz: rispetto, sconfitte e qualche sorpresa

Ai quarti di Indian Wells, Norrie si è trovato di fronte Carlos Alcaraz, il dominatore assoluto di questa stagione, capace di vincere Australian Open e ATP Doha prima ancora di arrivare in California. Il bilancio complessivo tra i due sorride allo spagnolo (cinque vittorie contro tre), ma l’ultimo precedente aveva sorriso proprio al britannico: nel Masters 1000 di Parigi dello scorso autunno, Norrie aveva battuto Alcaraz in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, in uno dei risultati a sorpresa della stagione.

Norrie stesso, interpellato su quell’impresa, aveva ammesso con onestà: «Non ho un’idea chiara di come io sia riuscito a batterlo, l’unica cosa che so è che per farlo bisogna giocare come in paradiso». Una dichiarazione che dice molto sia sulla difficoltà di fronteggiare il murciano, sia sulla consapevolezza del britannico riguardo al proprio livello. Nonostante la preferenza espressa per Alcaraz come tennista più forte e più vario da guardare, Norrie ha dimostrato di poter competere con i migliori quando è in forma.

Il cammino di Norrie nel 2025 era stato comunque ricco di momenti interessanti: a Wimbledon aveva raggiunto i quarti di finale, battendo nell’ordine Roberto Bautista-Agut, Frances Tiafoe, Mattia Bellucci e Nicolas Jarry, prima di arrendersi ad Alcaraz con un netto 6-2, 6-3, 6-3. Al Roland Garros aveva firmato uno dei colpi più clamorosi del torneo, eliminando al primo turno Daniil Medvedev in cinque set dopo una battaglia di quasi quattro ore, rimontando da due set a uno di vantaggio per il russo e vincendo 7-5 nel parziale decisivo.

Una carriera tra alti e bassi, con un carattere sempre riconoscibile

Le ultime news su Cameron Norrie restituiscono l’immagine di un giocatore che, pur non avendo mai raggiunto la costanza dei primissimi del ranking, sa alzare il livello nei momenti importanti. Il britannico, nato a Johannesburg da famiglia britannica e attualmente numero 29 del mondo, ha vissuto il suo momento più alto nel 2022, quando raggiunse la semifinale di Wimbledon — il suo miglior risultato Slam — perdendo in quattro set contro Novak Djokovic. Quell’anno toccò anche la posizione numero 8 del ranking mondiale.

Nel corso degli anni, Norrie ha incrociato spesso i tennisti italiani: oltre agli allenamenti con Sinner, ha perso contro Matteo Berrettini all’Australian Open 2025 in quattro set combattuti, dopo una battaglia in cui The Hammer mise a segno 32 ace. In precedenza, aveva ceduto a Lorenzo Musetti sia a Barcellona che al Roland Garros 2023, e aveva battuto Lorenzo Sonego a Indian Wells nel 2024. Il suo rapporto con il tennis italiano è dunque fatto di sfide continue, allenamenti condivisi e una stima reciproca che traspare dalle dichiarazioni pubbliche.

A 30 anni, Norrie sembra aver trovato una nuova motivazione, alimentata anche dalla vicinanza con campioni come Sinner, la cui dedizione al lavoro ha evidentemente lasciato il segno. Le ultime notizie lo vedono protagonista di un inizio 2026 promettente, con Indian Wells come banco di prova importante per capire se il britannico possa tornare stabilmente tra i protagonisti del circuito ATP.