Luciano Darderi

Aggiornato Mar 11 Ago 2026 alle 08:46

Luciano Darderi sta vivendo una stagione 2026 ricca di alti e bassi, ma complessivamente di grande crescita. Le ultime notizie lo vedono protagonista all’ATP 250 di Estoril, dove ha superato agevolmente gli ottavi di finale in una situazione quanto meno surreale, e reduce dalla finale di Bastad, persa contro Rublev. Un percorso che racconta di un tennista ormai stabilmente tra i migliori venti al mondo, capace di grandi imprese ma ancora alla ricerca di quella continuità che potrebbe proiettarlo definitivamente nell’élite del circuito.

Darderi a Estoril: vittoria netta in una serata da dimenticare per l’organizzazione

La notizia più recente riguarda il torneo portoghese: la partita contro Pedro Martinez è stata sospesa a inizio secondo set a causa di un improvviso calo di corrente, che ha reso impossibile l’utilizzo degli strumenti elettronici, tra cui il sistema Hawkeye. Una situazione bizzarra, resa ancora più caotica dalla comunicazione del giudice di sedia, che aveva indicato come orario di ripresa le 20.15 dimenticandosi del fuso orario portoghese, un’ora indietro rispetto all’Europa centrale. Darderi, tuttavia, non ha risentito minimamente dell’interruzione: il tennista italoargentino, attualmente numero 21 del ranking ATP, ha chiuso il match con un perentorio 6-0, 6-1, concedendo un solo gioco all’avversario spagnolo. Ai quarti di finale lo attende ora il portoghese Jaime Faria.

Non è la prima volta in stagione che Darderi si trova a fare i conti con situazioni extra-campo. A Roma, durante gli Internazionali d’Italia, la sua partita contro Rafael Jodar era stata interrotta dai fumogeni e dai fuochi d’artificio provenienti dallo stadio Olimpico, dove si disputava la finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio. Quella notte, conclusasi alle 2, aveva comunque regalato all’azzurro la sua prima semifinale in un Masters 1000, con una vittoria definita dallo stesso Darderi «la migliore della mia carriera».

La finale di Bastad e il grande momento sulla terra rossa

Solo pochi giorni fa, Darderi ha perso la finale del Nordea Open di Bastad contro Andrey Rublev con il punteggio di 6-4, 6-3. Una sconfitta che ha impedito all’azzurro di confermare il titolo conquistato in Svezia nel 2025, ma che non cancella una settimana di ottimo tennis: nel percorso verso la finale aveva superato nell’ordine Altmaier, Borges e Vallejo. Rublev, più fresco e aggressivo, ha saputo sfruttare un Darderi apparso stanco e nervoso rispetto alle prestazioni precedenti, conquistando il suo diciottesimo titolo ATP in carriera.

La terra rossa rimane la superficie d’elezione per il ventiquattrenne nativo di Villa Gesell. In questa stagione il percorso sulla terra è stato straordinario: oltre alla finale di Bastad, Darderi aveva raggiunto la semifinale degli Internazionali d’Italia a Roma, battendo in rimonta Alexander Zverev negli ottavi — uno dei risultati più sorprendenti del torneo — e poi superando Rafael Jodar in una partita infinita. La corsa si era fermata contro Casper Ruud, che lo aveva sconfitto con un netto 6-1, 6-1 in una semifinale in cui l’azzurro era visibilmente esausto dopo una settimana logorante. Al Roland Garros, invece, era uscito al secondo turno contro l’argentino Francisco Comesana in cinque set, in una battaglia durata oltre quattro ore.

Le difficoltà sull’erba e lo sguardo al futuro

Se sulla terra rossa Darderi ha dimostrato di poter competere con chiunque, l’erba continua a rappresentare il suo tallone d’Achille. A Wimbledon, dove era entrato in tabellone come testa di serie numero 14, è stato eliminato al primo turno dall’americano Ethan Quinn con il punteggio di 7-6(7), 7-5, 6-2, confermando le difficoltà già emerse a Maiorca, dove era stato eliminato ai quarti da Nuno Borges pur essendo la prima testa di serie del torneo. Un’uscita prematura che aveva fatto discutere, soprattutto considerando il livello di gioco espresso nelle settimane precedenti sulla terra.

Il bilancio complessivo della stagione resta comunque positivo. La vittoria su Zverev a Roma aveva rappresentato una delle imprese più clamorose dell’anno, con l’azzurro capace di rimontare da un set di svantaggio e dominare il terzo parziale 6-0. Prima ancora, agli Australian Open, Darderi aveva raggiunto per la prima volta in carriera gli ottavi di finale in uno Slam, battendo Khachanov prima di cedere al connazionale Jannik Sinner in tre set. Un percorso che racconta di un giocatore in costante crescita, consapevole dei propri limiti — le superfici veloci, la gestione dei momenti di pressione — ma capace di esprimere un tennis di altissimo livello quando le condizioni gli sono favorevoli. L’obiettivo dichiarato a inizio anno era entrare nella top 20: con il numero 21 attuale, Darderi è più vicino che mai a consolidare quella posizione e a puntare ancora più in alto.