US Open, finale Ben Shelton-Alexander Zverev: il tedesco replica alla provocazione su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Articolo di Nicola Lama

L'atto conclusivo del torneo maschile è inedito a livello di Grande Slam: Sascha ha qualcosa da dire proprio su questo punto.

Comunque andrà domenica, gli US Open avranno un nuovo campione, che mai prima d’ora si è imposto a Flushing Meadows: la finale del torneo maschile vedrà infatti opposti l’un l’altro Ben Shelton e Alexander Zverev, che si sfideranno nella partita decisiva in programma alle 20 italiane (salvo variazioni) del 13 settembre. Shelton ha sconfitto Frances Tiafoe in rimonta, 4-6, 6-3, 6-3, 7-5, mentre Zverev ha avuto la meglio su Karen Khachanov battendolo 6-3, 7-6(7), 7-6(6).

Zverev, nella conferenza stampa postpartita, si è anche tolto un altro sassolino dalla scarpa: il tedesco si era già tolto l’etichetta di “perdente di successo” (almeno a livello di Grande Slam) a Parigi, e ora punta forte sulla sua terza finale stagionale in uno dei quattro tornei più importanti in calendario, più di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che per diversi motivi sono fermi a una finale ciascuno: “Io ci credevo, assolutamente. Forse qualcuno di voi credeva il contrario” ha detto sorridendo ai cronisti presenti.

“Sono già molto contento di com’è andata questa stagione, finora – ha aggiunto Zverev -. Adesso devo concentrarmi sulla partita di domenica. Giocare contro un americano a New York? Mi piacciono queste sfide: ho affrontano australiani a Melbourne, a Wimbledon ho giocato con Arthur Fery. Il pubblico certamente può essere un fattore e ne sono consapevole, la cosa importante è che si comporti correttamente e non interferisca nel bel mezzo dei punti”.

Dall’altra parte Zverev troverà Shelton, che prima di oggi non era mai andato oltre un paio di semifinali a livello di Slam, agli US Open del 2023 e in Australia nel 2025. Lo statunitense, giustiziere ai quarti di Carlos Alcaraz, è già carico: “Sono contentissimo per il mio team prima ancora che per me – ha detto a margine del successo con Tiafoe -. Il lavoro però non è finito, c’è una finale da giocare. La finale un torneo inesplorato? Se devo essere sincero tutto questo torneo è un po’ un terreno inesplorato: sono contento di essere qui”.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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