Frances Tiafoe
Aggiornato Gio 26 Mar 2026 alle 19:33Frances Tiafoe continua a far parlare di sé, non solo per le sue prestazioni in campo ma anche per le dichiarazioni sempre schiette e controcorrente. Le ultime notizie sul tennista statunitense lo vedono protagonista di un dibattito acceso sul dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, mentre il suo percorso recente nei tornei racconta di un giocatore capace di grandi imprese ma ancora alla ricerca di continuità ai massimi livelli.
Tiafoe contro il duopolio Sinner-Alcaraz: “Non sono imbattibili”
La presa di posizione più recente di Tiafoe riguarda il tema che monopolizza il dibattito tennistico mondiale: il dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. In un’intervista al podcast di Andy Roddick, lo statunitense ha ribadito con forza la sua visione: “Credo che Carlos e Jannik non siano imbattibili”. Una dichiarazione che fa eco a quanto già affermato nell’agosto 2025, quando in conferenza stampa agli US Open aveva detto chiaramente: “Non ci si può limitare a metterli su un piedistallo. Io credo di potercela fare a batterli”.
Tiafoe riconosce la grandezza dei due campioni — “Sono difficili da battere? Sicuramente” — ma aggiunge una prospettiva interessante: “Firmerei per giocare in un circuito dove sono solo due i grandi campioni da battere”, un riferimento diretto all’era dei Big Three che ha dominato il tennis per oltre un decennio. Lo statunitense ha anche rivelato di sentirsi particolarmente vicino a battere Alcaraz: “Ho affrontato Carlos due volte, nei due Grandi Slam che ha vinto, e siamo andati al quinto set. Penso di aver perso un’occasione a Wimbledon, quando eravamo in parità sul 3-3 al quinto set”. Sul fronte delle preferenze, Tiafoe ha scelto lo spagnolo come futuro dominatore: “Personalmente scelgo Alcaraz su chi vincerà più Slam”.
Il rapporto con Sinner è invece segnato da una netta disparità nei precedenti: nei cinque confronti in carriera, l’italiano si è imposto quattro volte, con l’unica vittoria americana risalente al torneo di Vienna del 2021. Proprio quell’episodio aveva fatto discutere per il comportamento sopra le righe di Tiafoe, che dopo la rimonta aveva dichiarato di aver cercato di innervosire l’avversario coinvolgendo il pubblico. Da allora, però, i rapporti sembrano essere migliorati: alla finale di Cincinnati nell’agosto 2024, dopo la sconfitta per 7-6 6-2, Tiafoe si era congratulato sportivamente con Sinner, chiedendogli scherzosamente di non batterlo di nuovo agli US Open.
Un 2025 tra alti e bassi: le sfide contro gli italiani
Il 2025 di Tiafoe è stato un anno ricco di incontri contro tennisti italiani, con risultati alterni che raccontano bene le sue difficoltà a mantenere un livello costante nei tornei più importanti. Ad aprile, al Masters 1000 di Madrid, lo statunitense ha prima superato Luciano Darderi — che si è ritirato sul 7-5 3-1 per un problema fisico — per poi essere eliminato da Matteo Arnaldi in appena un’ora e quaranta minuti, con il punteggio netto di 6-3 6-4. Una sconfitta che ha evidenziato come Tiafoe possa essere vulnerabile nei momenti in cui non riesce a esprimere il suo tennis migliore.
Ancora più significativa è stata la sua eliminazione al Roland Garros 2025, dove Lorenzo Musetti lo ha battuto nei quarti di finale con il punteggio di 6-2 4-6 7-5 6-2, volando in semifinale. Musetti aveva individuato nel terzo set la chiave della partita: “Era complicato ottenere il break, ero un po’ stanco, ma ho trovato l’energia extra per vincere il set”. Tiafoe, che in quel torneo era testa di serie numero 15, non è riuscito a sfruttare il momento di parità nel secondo parziale e ha poi ceduto nettamente nel quarto set. Un risultato che conferma come sulla terra rossa il classe 1998 fatichi a imporsi contro i migliori specialisti della superficie.
A luglio, al torneo ATP di Washington — casa sua, essendo nato a pochi chilometri dalla capitale americana — Tiafoe ha affrontato l’italiano Flavio Cobolli negli ottavi di finale. Lo statunitense era testa di serie numero 6 e numero 11 del ranking ATP, a conferma di come si sia stabilizzato nella fascia alta della classifica mondiale pur senza riuscire a compiere il definitivo salto di qualità che lo porterebbe a lottare sistematicamente per i titoli più prestigiosi.
Le ultime notizie su Tiafoe lo vedono dunque in una fase della carriera in cui il talento non è mai in discussione, ma la capacità di tradurlo in risultati concreti contro i migliori rimane la sfida principale. La sua franchezza nel commentare il dominio di Sinner e Alcaraz, unita alla convinzione di poterli battere, rappresenta forse la chiave del suo approccio mentale: un giocatore che non si arrende all’idea di un circuito a due velocità, convinto che prima o poi qualcuno interromperà il loro regno. Se sarà lui, lo diranno i campi.