Alexander Zverev

Aggiornato Gio 01 Ott 2026 alle 08:46

Le ultime notizie su Alexander Zverev raccontano di un tennista in stato di grazia, protagonista assoluto del finale di stagione 2026. Il tedesco, dopo aver conquistato Roland Garros e US Open — diventando così il giocatore con più titoli Slam nell’anno — ha aggiunto un ulteriore tassello alla sua stagione da sogno vincendo il torneo ATP 250 di Hangzhou, battendo in finale il connazionale Andrey Rublev con il punteggio di 7-5, 6-4. Si tratta del ventiquattresimo titolo in carriera per Sascha, il terzo del 2026, e un segnale chiarissimo lanciato a Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e a tutto il circuito: Zverev non ha nessuna intenzione di fermarsi.

La corsa al numero 1: Zverev sempre più vicino a Sinner

Il tema dominante di queste settimane è la corsa al primo posto nel ranking ATP. Con Jannik Sinner alle prese con il problema al ginocchio che lo ha costretto a saltare gli US Open e a rinunciare al torneo di Pechino, Zverev si è ritrovato con una finestra di opportunità straordinaria. I conti sono stati fatti con precisione: prima dell’inizio del China Open, Sinner ha perso i 500 punti conquistati a Pechino nel 2025, riducendo il suo vantaggio sul tedesco a 1.370 punti. Se Zverev dovesse vincere sia Pechino che il Masters 1000 di Shanghai, e Sinner non dovesse raccogliere punti significativi, il sorpasso sarebbe matematicamente possibile.

Il tedesco, dal canto suo, ha una situazione favorevolissima in termini di punti da difendere: solo 1.080 da qui alla fine della stagione, contro i 3.550 dell’altoatesino, che l’anno scorso aveva dominato il finale di 2025 vincendo a Pechino, Vienna, Parigi e alle ATP Finals. Zverev ha anche dichiarato di voler guidare la Germania in Coppa Davis, aggiungendo un ulteriore obiettivo alla sua già ricchissima agenda autunnale. Boris Becker, leggenda del tennis tedesco, si è spinto a prevedere il sorpasso in classifica entro il torneo di Torino.

Zverev stesso ha mostrato grande lucidità nel valutare la situazione. Dopo la vittoria agli US Open aveva dichiarato con onestà: «Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz che torna dopo quattro mesi di stop, in questo momento probabilmente sì, sono il migliore. Entrambi in salute e al massimo della forma, forse no. Se tutti sono in salute, penso che Jannik sia ancora in vantaggio». Parole che denotano consapevolezza, ma anche la determinazione di chi sa di avere il vento in poppa.

Il dibattito nel mondo del tennis: chi è davvero il migliore del 2026?

La stagione straordinaria di Zverev ha inevitabilmente riacceso il dibattito tra esperti e addetti ai lavori. Le opinioni sono tutt’altro che unanimi. Patrick Mouratoglou, coach di fama mondiale, ha elogiato l’etica del lavoro del tedesco su LinkedIn, ricordando come lo avesse visto allenarsi per quattro ore consecutive agli US Open di due anni fa: «Non ha mai smesso di crederci. Nove anni a sbattere contro un muro, e ora arrivano due titoli del Grande Slam a ventinove anni». Mouratoglou ha anche sottolineato come una vittoria nel prossimo scontro diretto con Sinner potrebbe cambiare radicalmente la rivalità tra i due.

Greg Rusedski, ex numero 4 del mondo, si è spinto ancora oltre, definendo Zverev il miglior giocatore del pianeta nel 2026, anche davanti a Sinner — vincitore di Wimbledon e cinque Masters 1000 — e ad Alcaraz. «Vincere uno Slam non è facile, poi lui si è trovato come avversari prima Federer, Nadal e Djokovic, poi più recentemente Sinner e Alcaraz», ha dichiarato nel suo podcast. Al contrario, Mats Wilander ha mantenuto una posizione più cauta: «Sascha deve ancora batterli nei tornei del Grande Slam, e solo allora potrà essere considerato davvero il numero uno del mondo».

Non sono mancate le voci critiche. Tallon Griekspoor aveva definito la finale degli US Open ‘mediocre’, lamentando soprattutto l’abitudine di Zverev di far rimbalzare la pallina decine di volte prima di ogni servizio — una statistica curiosa aveva rivelato 12.040 rimbalzi tra il primo turno e i quarti di finale. Anche Karen Khachanov, sconfitto in semifinale, aveva espresso il suo disappunto per questa gestione del tempo. Griekspoor era poi tornato parzialmente sui suoi passi sui social, precisando di aver voluto lodare Zverev per i risultati ottenuti. Fabio Fognini, invece, ha ridimensionato i successi del tedesco sottolineando le assenze di Sinner e Alcaraz, mentre il fratello di Zverev, Mischa, ha risposto per le rime a chi sminuisce i trionfi di Sascha: «Loro dov’erano? Perché non erano lì? Perché erano infortunati».

Nel frattempo, la vittoria di Medvedev ad Hangzhou complica ulteriormente il quadro del finale di stagione, con il russo che torna a farsi sentire in vista delle ATP Finals di Torino. Zverev, però, resta il grande protagonista di questo autunno tennistico: con Pechino e Shanghai all’orizzonte, le prossime settimane potrebbero riscrivere definitivamente le gerarchie al vertice del tennis mondiale.