La tennista kazaka, arrivata in finale agli US Open, si rivede in alcune parole dell'Azzurro
Elena Rybakina, nuova numero uno del mondo, ha raggiunto la finale degli US Open dopo aver battuto in tre set la statunitense Coco Gauff: ora affronterà la Tigre di Minsk Aryna Sabalenka nell’ultimo atto dello Slam americano. Per il suo atteggiamento sobrio e pacato, apparentemente sempre tranquilla e posata in campo anche dopo le vittorie, molti l’hanno accostata al numero uno in campo maschile Jannik Sinner.
In conferenza stampa le è stato chiesto proprio di questo e in particolare di una recente affermazione del campione altoatesino sulla tempesta che sente dentro di sé quando gioca (“Cerco di nasconderla perché non voglio che l’avversario veda cosa penso”). “E’ vero, le emozioni da gestire sono tante e cerco di nasconderle – ha ammesso Rybakina -. Non voglio che l’avversario veda la mia frustrazione quando qualcosa va storto. La cosa migliore che ho fatto in quei momenti è stata rivolgermi al mio box e sfogarmi; loro mi ascoltavano”.
Ora affronterà Aryna Sabalenka in finale: “Dovrò dare il massimo, mettere in campo il mio miglior servizio contro Aryna e prendere le decisioni giuste al momento giusto, perché sarà una partita molto, molto combattuta”.
Rybakina cerca di non pensare alla classifica WTA: “Sono la numero uno ma al momento è solo un numero. È un grande traguardo e credo che lo apprezzerò ancora di più una volta conclusa la mia carriera. Per ora, devo continuare ad andare avanti. Voglio vincere tornei, e tutti i miei pensieri sono concentrati sulla prossima partita”.