Ferrari

Aggiornato Ven 25 Set 2026 alle 12:32

La Ferrari si avvicina al Gran Premio d’Italia 2026 con ambizioni rinnovate e una carta importante da giocare: il debutto della seconda evoluzione della Power Unit di Maranello. Il weekend del 5-6 settembre a Monza rappresenta molto più di una semplice gara di casa per la Scuderia del Cavallino, che punta a ripetere l’impresa del 2024 davanti alla marea rossa. L’aggiornamento del motore, più potente e con l’introduzione del secondo Aduo, è pensato appositamente per sfruttare i lunghi rettilinei del Tempio della Velocità e competere ad armi pari con Mercedes e McLaren. In più, l’edizione 2026 è dedicata alla celebrazione del trentennale della prima vittoria di Michael Schumacher a Monza, avvenuta l’8 settembre 1996: un’occasione storica che rende ancora più speciale l’obiettivo della vittoria per Lewis Hamilton e Charles Leclerc, i due piloti più vincenti in assoluto sul circuito brianzolo con cinque successi ciascuno.

Un’estate di alti e bassi per la Rossa

Le ultime notizie sulla Ferrari raccontano di una seconda parte di stagione partita con luci e ombre. Il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, disputato il 23 agosto, si è concluso con un deludente quarto posto per Hamilton e un quinto per Leclerc, lasciando la scuderia di Maranello fuori dal podio in un momento cruciale della lotta iridata. A vincere è stato Lando Norris, al suo secondo successo consecutivo dopo l’Ungheria, mentre Kimi Antonelli ha conquistato un pesantissimo secondo posto per la Mercedes, consolidando ulteriormente il suo vantaggio in classifica piloti.

Il weekend olandese ha anche riacceso le tensioni interne al box Ferrari. Hamilton ha criticato apertamente la gestione strategica del team, sostenendo di essere stato più veloce di Leclerc nella fase finale della gara e di aver perso il podio per una decisione sbagliata del muretto. Il monegasco, dal canto suo, ha ammesso di aver gradito restare in pista più a lungo durante i pit stop, ma ha accettato la situazione con maggiore pragmatismo. Una scaramuccia che fotografa le difficoltà di gestire due piloti di alto profilo con ambizioni diverse all’interno dello stesso team.

Prima della pausa estiva, la Ferrari aveva vissuto momenti più esaltanti. Charles Leclerc aveva vinto il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, il suo primo successo da ottobre 2024, regalando alla Scuderia la vittoria numero 250 nella propria storia in Formula 1. Una gioia amplificata dal terzo posto di Hamilton, che aveva reso la domenica di Silverstone una festa per i tifosi della Rossa. Anche in Belgio, a Spa-Francorchamps, la Ferrari aveva ben figurato con Leclerc secondo e Hamilton quarto, pur dovendo inchinarsi alla superiorità di Antonelli.

La sfida con Mercedes e il distacco in classifica

Le ultime notizie sul Mondiale di Formula 1 2026 parlano chiaro: la Mercedes resta la squadra da battere, con Kimi Antonelli saldamente in testa alla classifica piloti. Dopo Zandvoort, il giovane bolognese guida con un vantaggio considerevole su Hamilton e Russell, ora appaiati al secondo posto, mentre tra i costruttori la freccia d’argento conserva un margine importante sulla Rossa. Un gap che il weekend olandese avrebbe dovuto contribuire a ridurre, ma che invece è rimasto invariato, rendendo ancora più urgente una risposta concreta da parte di Maranello.

In questo contesto, Monza diventa un appuntamento cruciale. La Ferrari ha vinto 20 volte sul circuito lombardo, più di qualsiasi altra scuderia, e la nuova Power Unit potrebbe fare la differenza su una pista dove la potenza del motore conta più che altrove. Hamilton, che a Zandvoort aveva espresso tutta la sua frustrazione per la gestione della gara, sa bene che una vittoria nel Tempio della Velocità varrebbe doppio, sia per il morale che per la classifica. Leclerc, dal canto suo, ha già vinto due volte a Monza e conosce perfettamente come si conquista quel pubblico straordinario.

La SF-26 ha dimostrato nel corso della stagione di essere una vettura competitiva, capace di lottare per le posizioni di vertice quando tutto funziona alla perfezione. Il piano aggressivo di aggiornamenti portato avanti da Maranello, celebrato più volte dallo stesso Leclerc, ha permesso alla Ferrari di crescere costantemente. Proprio il monegasco aveva sottolineato prima di Zandvoort come il programma di sviluppo della Rossa fosse uno dei punti di forza della stagione: “Abbiamo avuto e ancora abbiamo un piano molto aggressivo, il che è davvero un bene in una stagione come questa così piena di novità regolamentari”. Ora tocca alla nuova Power Unit dimostrare il suo valore sul palcoscenico più prestigioso per la Ferrari, davanti ai propri tifosi e nel ricordo di uno dei più grandi campioni della storia della Formula 1.