Dopo un buon avvio, Lorenzo Musetti è colpito da capogiri e problemi di respirazione: vince la wild card Dane Sweeny, 3-6, 6-1, 6-2, 6-2 il finale.
Finisce con un’amarissima eliminazione al secondo turno l’avventura di Lorenzo Musetti agli US Open 2026. Il carrarino perde in quattro set (3-6, 6-1, 6-2, 6-2 il punteggio) e poco più di due ore e mezza di durata una partita molto complicata contro la wild card Dane Sweeny. E l’azzurro patisce senz’altro la buona prova del suo avversario, che occupa la posizione numero 123 nel ranking ATP, ma soprattutto le sue condizioni fisiche e atletiche tutt’altro che perfette oltre che il fortissimo caldo di New York che gli provoca capogiri e difficoltà di respirazione durante la partita.
La serata sembra iniziare nel modo giusto per Musetti, sebbene Sweeny dia subito l’impressione di voler vendere carissima la pelle. Il primo set si mette però nella direzione migliore per il toscano, che alla lunga fa fruttare i suoi lunghi scambi e si prende il decisivo break del 5-3. Poi però l’australiano inizia a prendere fiducia soprattutto quando scende a rete, e dopo aver ceduto una prima volta il servizio l’azzurro inizia a commettere diversi errori. Proprio in questa fase accusa i primi giramenti di testa e il fiato corto, che lo porta a ricorrere a un medical time out e soprattutto a cedere un set per 6-1 e quello successivo per 6-2. Solo nel quarto il carrarino, numero 14 al mondo, abbozza un tentativo di rimonta stroncato da due palle break che non si concretizzano. Sarà quindi lo sfavorito Sweeny ad affrontare Luciano Darderi al terzo turno.
Un avversario, Darderi, che si è guadagnato il pass per il terzo turno con grande fatica e carattere. L’italo-argentino ha superato il ceco Dalibor Svrcina con il punteggio di 6-3, 6-7(5), 6-4, 6-4 in oltre tre ore e un quarto di gioco, in una partita nervosa e combattutissima in cui entrambi i giocatori hanno rotto la racchetta e lo stesso Svrcina ha totalizzato ben 20 doppi falli. Darderi era già stato protagonista di un esordio tutt’altro che semplice al primo turno, quando aveva avuto la meglio sul britannico Harry Wendelken in quattro set, su un campo reso scivoloso dalla pioggia, chiudendo con 15 ace e 147 punti complessivi conquistati.
L’eliminazione di Musetti pesa inevitabilmente sul bilancio della spedizione azzurra a Flushing Meadows, che conta ben dieci rappresentanti nel tabellone maschile. Nella giornata odierna arriva anche un’altra brutta notizia: Mattia Bellucci cede in tre set a Taylor Fritz, decima testa di serie, con il pesante punteggio di 6-0, 6-1, 6-1 in poco più di un’ora e mezza di gioco sull’Arthur Ashe Stadium. Per il bustocco, numero 95 del ranking ATP, si chiude comunque una partecipazione agli US Open iniziata con la vittoria al primo turno contro un qualificato.
Il torneo perde così due dei suoi rappresentanti italiani, ma restano in corsa nomi importanti. Su tutti Flavio Cobolli, quinta testa di serie e attualmente sesto nel ranking mondiale, che rappresenta ora la principale speranza azzurra.
Il contesto generale del torneo è quello di un tabellone particolarmente aperto, soprattutto a causa dell’assenza di Jannik Sinner, numero uno del mondo e campione in carica nel 2024. L’altoatesino sta seguendo un percorso di recupero presso il J Medical di Torino per un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro, con l’obiettivo di tornare competitivo a fine settembre a Pechino. A raccogliere il testimone del grande favorito ci pensa Carlos Alcaraz, campione in carica, al rientro dopo oltre quattro mesi di stop per un infortunio al polso: “Rientrare qui e giocare al meglio dei cinque set, dopo tanto tempo, sarà davvero impegnativo”, ha ammesso lo spagnolo.