Sui social moltissimi tifosi dell'altoatesino si sono interrogati riguardo la punizione inflitta dall'ITIA all'australiano.
Un mese di squalifica (già scontata) e un programma di trattamento da completare: è questa la punizione inflitta dall’ITIA a Nick Kyrgios dopo che l’australiano è risultato positivo alla cocaina. Il campione, dunque, potrà tornare sui campi già nei prossimi giorni ma sui social è polemica.
Secondo molti, il grande nemico di Jannik Sinner avrebbe meritato uno stop più lungo e diversi utenti hanno evidenziato la differenza tra la squalifica di Kyrgios e quella dell’altoatesino, costretto a fermarsi tre mesi a inizio 2025 per il caso Clostebol. “Non lo trovo giusto, tre mesi per un’assunzione involontaria e un mese per una cosa del genere…secondo quale criterio?” si è chiesto Manuel su X, al quale ha fatto eco Alessio: “Tutto questo è assurdo. Kyrgios avrebbe meritato una pena molto più severa, che messaggio passa ai giovani?”.
Nel comunicato diffuso venerdì, l’ITIA ha spiegato: “Durante un colloquio con gli investigatori dell’ITIA, il giocatore ha spiegato che l’uso di cocaina era avvenuto in un contesto sociale, durante una serata fuori prima della partita a Maiorca. L’ITIA ha consultato un esperto scientifico indipendente di un laboratorio accreditato dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), il quale ha affermato che la spiegazione era coerente con il livello di cocaina riscontrato nel campione. Di conseguenza, l’ITIA ha accettato che l’uso di cocaina da parte di Kyrgios fosse avvenuto al di fuori delle competizioni”.
“Secondo le regole della WADA, la sospensione standard per una violazione di questo tipo è di tre mesi, ulteriormente riducibile a un mese se l’individuo si impegna a seguire un programma di trattamento approvato dall’ITIA. Kyrgios ha aderito a un programma di trattamento. Pertanto, la sospensione del giocatore terminerà il 3 settembre 2026, a condizione che il programma venga completato” conclude la nota.