Tiene ancora banco quanto accaduto al termine dell'ultima partita della tennista moscovita agli Internazionali d'Italia 2026.
Fa ancora discutere quanto accaduto lunedì al Foro Italico, al termine del match valido per gli ottavi di finale femminili degli Internazionali d’Italia fra Anna Kalinskaya e Jelena Ostapenko, vinto da quest’ultima 6-1, 6-2, interrompendo una serie di quattro sconfitte consecutive nei precedenti contro la russa. Tema della discussione è, nello specifico, la mancata stretta di mano fra le due atlete, che hanno lasciato il campo senza salutarsi, come invece vorrebbe il protocollo.
In un primo momento molti hanno pensato che ci fossero motivi politici dietro la scelta di Kalinskaya di lasciare il campo a testa bassa, senza passare dalla propria avversaria. Ostapenko, però, ha un’altra spiegazione e, come riportato da ‘Championat’, è legata alla frustrazione in campo di Kalinskaya, che non avrebbe gradito il fatto che la lettone abbia insinuato che un medical timeout da lei richiesto per infortunio fosse solo un tentativo di spezzare il ritmo dell’avversaria.
Tra l’altro, nella conferenza stampa dopo il match, Ostapenko non aveva fatto nulla per smorzare i toni: “Ero pronta a ogni tipo di giochetto: simulazioni, chiamate al fisioterapista e tutto il resto. Lei è così, prova a far perdere il ritmo all’avversaria quando sta perdendo: io sono orgogliosa di come ho gestito la gara”.
Il classico polverone sui social non si è ancora esaurito: da una parte chi ha comunque letto la scena in chiave politica, collegandola alle tensioni internazionali sul fronte russo-ucraino, dall’altra chi ha visto soltanto un momento di frustrazione sportiva, figlio di una partita mai realmente in equilibrio fra la tennista lettone, poi sconfitta ai quarti da Sorana Cirstea, e l’ex compagna di Jannik Sinner, che pur riuscendo a risalire fino alla ventiquattresima posizione nel ranking, non si è ancora tolta una soddisfazione importante nel 2026.