Jannik Sinner, le parole di Daniil Medvedev scatenano la reazione dei tifosi

Articolo di Nicola Lama

Il tennista russo, nell'immediata vigilia della semifinale degli Internazionali d'Italia, ha provato a scompigliare le carte con una battuta.

Daniil Medvedev arriva alla semifinale degli Internazionali d’Italia 2026, in programma venerdì non prima delle 19, con una consapevolezza chiara: contro Jannik Sinner non basterà essere solidi, servirà essere perfetti. Lo dicono i numeri, che parlano di quattro sconfitte consecutive nei testa a testa, nove negli ultimi dieci incroci, e lo confermano le sue parole, pronunciate dopo il successo nei quarti di finale contro la mina vagante del torneo, lo spagnolo Martin Landaluce.

Il russo, che fino al 2023 era stato bestia nera di Jannik (sei vittorie nei primi sei scontri diretti) non si nasconde: per mettere in difficoltà il numero uno del mondo servirà un livello quasi irreale. Nel descrivere di cosa avrà bisogno contro l’altoatesino, Medvedev passa dall’analisi seria alla battuta di spirito: “Devo giocare come Landaluce ha fatto contro di me nel primo set e dare il massimo. Poi ok, servirà un po’ di fortuna: ci vuole che colpisca la riga con ogni palla” ha detto, ridendo.

La frase di Medvedev non è passata inosservata ai tifosi di Sinner, che sui social si sono divisi tra chi ha definito leggere e divertenti le sue parole e chi invece ha letto nella battuta l’ennesimo tentativo, più o meno consapevole, di creare un po’ di tensione attorno a Jannik. Da un lato c’è chi apprezza l’ironia del russo e la considera un riconoscimento della forza dell’Azzurro; dall’altro c’è chi vede in ogni riferimento degli avversari un modo per provare a scalfire la concentrazione del numero uno del mondo. Una polarizzazione ormai abituale quando si parla di Sinner, diventato un punto di riferimento non solo sportivo ma anche emotivo per una tifoseria sempre più vasta.

Al di là delle battute, Medvedev ha ribadito che per battere Jannik Sinner bisogna giocare il miglior tennis possibile e comunque potrebbe non bastare: “Devono funzionare tutti i colpi per metterlo sotto pressione. Non è facile” ha ammesso, riconoscendo implicitamente quanto l’Azzurro sia diventato un avversario proibitivo per tutti, soprattutto in una stagione che, dopo un paio di battute d’arresto iniziali, lo sta confermando ai massimi livelli.

Eppure, il russo non si arrende all’inevitabile: “Nel tennis e nello sport, tutto è possibile. Jannik ha molte più vittorie che sconfitte in carriera, ma sono d’accordo con Rublev quando dice che ogni vittoria lo avvicina a una sconfitta”. Una frase, quella di Medvedev, che è insieme una constatazione e un tentativo di alleggerire la tensione.

Sinner, dal canto suo, arriva alla semifinale dopo aver superato proprio Rublev e aver centrato un altro record: 32 vittorie consecutive nei Masters 1000, una striscia che nessuno aveva mai costruito prima. Un dominio che spiega perché Medvedev parli di perfezione come unica strada percorribile.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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