Jannik Sinner, l’ultima novità fa discutere: il dibattito resta aperto

Articolo di Nicola Lama

Dopo il trionfo di Roma, appassionati e addetti ai lavori discutono sull'annuncio relativo al programma della prossima estate.

L’ennesimo trionfo di questa entusiasmante fase della stagione, davanti al pubblico di Roma, ha consegnato a Jannik Sinner un posto nella storia del tennis italiano e un ruolo sempre più centrale nel panorama internazionale. Il trionfo agli Internazionali d’Italia, arrivato al termine di un percorso impeccabile (soltanto un set perso, in semifinale contro Medvedev), ha però aperto immediatamente un nuovo fronte di discussione: la gestione del calendario in vista di Wimbledon.

Nella conferenza stampa successiva alla finale, Sinner ha confermato ciò che già circolava come ipotesi: l’altoatesino non prenderà parte a nessun torneo sull’erba prima di Wimbledon. Niente Halle, niente Queen’s, nessun altro evento minore. Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo direttamente al primo turno dei Championships, dopo un periodo di riposo a seguito del Roland Garros (comunque vada a finire) e una fase di riadattamento alla superficie svolta esclusivamente in allenamento.

La decisione di non giocare partite ufficiali sull’erba prima di andare a Londra viene letta in modi opposti. Da un lato c’è chi sostiene che Sinner abbia caricato troppo la primavera, scegliendo di giocare tutti e cinque i Masters 1000 disputati finora nel 2026. Una maratona che lo ha visto arrivare sempre in fondo, con un dispendio fisico e mentale enorme. Sono tanti i commenti di appassionati secondo cui sarebbe stato più logico alleggerire la stagione sulla terra, magari rinunciando a Madrid per giocare solo a Monte Carlo e Roma.

Dall’altro lato c’è chi vede nella scelta di Sinner un ulteriore segnale di maturità assoluta. Il numero uno del mondo ha dimostrato di sapersi adattare rapidamente alle superfici, di conoscere perfettamente il proprio corpo e di saper gestire i carichi di lavoro con una consapevolezza ormai da veterano, decidendo semplicemente di fare ciò che ritiene più funzionale al suo percorso, forte di una solidità tecnica e mentale che gli permette di trovare ritmo e fiducia anche senza passare dai tornei di preparazione.

Il punto centrale resta Wimbledon. Presentarsi ai Championships senza match ufficiali sull’erba è una scelta rischiosa, ma non priva di logica. Sinner arriverà al terzo slam stagionale da campione in carica, visto lo storico successo sull’erba londinese nel 2025: la superficie non è un territorio ostile e il vero obiettivo è arrivare fresco, piuttosto che rodato. E se c’è un giocatore che negli ultimi anni ha dimostrato di saper accendere l’interruttore nei momenti chiave, è proprio lui.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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