Flavio Cobolli manda Medvedev in tilt e continua a sognare

Articolo di Francesco Lucivero

Il russo sembra riuscire a completare la rimonta nel terzo set, ma l'Azzurro reagisce e riesce a imporsi dopo una maratona alla Caja Magica.

Flavio Cobolli continua a stupire: negli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid, sul campo dedicato ad Arantxa Sanchez, il ventitreenne romano firma la vittoria più prestigiosa della sua carriera: 6-3, 5-7, 6-4 ai danni di Daniil Medvedev, al termine di una battaglia durata due ore e venti minuti che lo proietta per la prima volta nei quarti di finale di torneo da mille punti.

Quella contro il russo è una partita che Cobolli gioca benissimo per più di un set, ritrovandosi sul avanti 6-3 4-2, ma che Medvedev riesce a rimettere in piedi con tenacia, andando anche in vantaggio nella terza frazione: la serata di Madrid ha però in serbo un finale diverso e Cobolli, nonostante si ritrovi in svantaggio per 4-3, realizza dieci punti consecutivi, dodici degli ultimi tredici, esprimendo un livello di gioco tale da mandare Medvedev in tilt e portare la lancetta del match definitivamente a suo favore.

Per Cobolli è la terza vittoria in carriera contro un top 10, la seconda nel giro di un mese dopo quella su Zverev a Monaco di Baviera. Il ranking virtuale lo proietta addirittura al numero 12 del mondo e al numero 9 della Race for the ATP Finals: numeri che fino a pochi mesi fa sembravano difficili anche solo da immaginare.

Adesso ci sono i quarti da affrontare, con una certezza in più: Flavio Cobolli non sa solo stare con i grandi, sa anche batterli.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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