Simone Bolelli
Aggiornato Ven 05 Giu 2026 alle 14:58Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno scritto una pagina indelebile nella storia del tennis italiano. Le ultime notizie li vedono protagonisti assoluti di un percorso straordinario, culminato con un’impresa che nessuna coppia interamente azzurra era mai riuscita a compiere prima d’ora: vincere il titolo del doppio maschile agli Internazionali BNL d’Italia.
Il trionfo al Foro Italico: un record che durava da 96 anni
Il 17 maggio 2026 resterà una data storica per il tennis tricolore. Sul Centrale del Foro Italico, Bolelli e Vavassori hanno battuto in finale la coppia formata dallo spagnolo Marcel Granollers e dall’argentino Horacio Zeballos — vincitori di due Slam nella stagione precedente — con il punteggio di 7-6(8), 6-7(3), 10-3, al termine di una battaglia durata 2 ore e 17 minuti. Un successo che ha spezzato un tabù lungo 96 anni: mai, dall’edizione inaugurale del torneo romano, una coppia composta da due soli italiani aveva conquistato il titolo nel doppio maschile. Nemmeno la leggendaria coppia formata da Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola era riuscita nell’impresa, nonostante sette finali disputate.
Nell’albo d’oro del doppio maschile degli Internazionali figuravano sì nomi italiani, ma sempre affiancati da partner stranieri: Del Bono con Hughes nel 1931, De Stefani ancora con Hughes nel 1932, Palmieri con Rogers nel 1934 e Camporese con Ivanisevic nel 1991. L’83ª edizione del torneo ha finalmente visto trionfare una coppia tutta italiana, un’impresa che si aggiunge ai cinque titoli già conquistati dalle azzurre nel doppio femminile, le ultime due con Errani e Paolini nel 2024 e 2025.
La vittoria romana non è arrivata per caso. Nella semifinale degli Internazionali, Bolelli e Vavassori avevano già dimostrato tutto il loro valore superando in due set la coppia numero uno del seeding, il finlandese Harri Heliövaara e il britannico Henry Patten, con il punteggio di 7-5, 7-6(4). Una vittoria di carattere, costruita con un break decisivo nell’undicesimo game del primo set e un tie-break dominato nel secondo parziale.
Un 2026 da record: Miami e Roma, due Masters 1000 in pochi mesi
Il titolo romano è il secondo Masters 1000 conquistato dalla coppia nel 2026, dopo quello ottenuto a Miami a fine marzo. Al Miami Open, Bolelli e Vavassori avevano regolato in finale proprio Heliövaara e Patten — avversari ricorrenti e storicamente scomodi — con un netto 6-4, 6-2 in poco più di un’ora, sfatando anche il tabù delle quattro sconfitte consecutive contro il duo anglo-finlandese. Quella di Miami era stata la loro prima vittoria in un torneo Masters 1000, un traguardo inseguito a lungo e finalmente centrato con autorevolezza.
Il 2026 era iniziato già con il piede giusto: a febbraio, la coppia azzurra si era confermata campione a Rotterdam, bissando il successo dell’anno precedente nello stesso torneo. In finale avevano battuto il taiwanese Ray Ho e il tedesco Hendrik Jebens con un doppio 6-4. Con i titoli di Rotterdam, Miami e Roma, Bolelli e Vavassori hanno portato a dieci il totale dei trofei conquistati insieme dal 2021 a oggi, consolidando la loro posizione al terzo posto nel ranking mondiale di specialità.
Un percorso costruito nel tempo: dalle ATP Finals al grande slam mancato
Le ultime notizie su Bolelli e Vavassori raccontano di una coppia che ha saputo crescere con costanza e determinazione. Nel 2025 avevano già vissuto una stagione di altissimo livello, con quattro titoli conquistati — Adelaide, Rotterdam, Amburgo e Washington — e soprattutto la storica partecipazione alle ATP Finals di Torino, dove erano diventati la prima coppia italiana a raggiungere le semifinali del torneo di fine anno. In quella occasione si erano arresi a Heliövaara e Patten per 6-4, 6-3, ma il risultato aveva comunque rappresentato il miglior piazzamento di sempre per una coppia azzurra nella competizione più prestigiosa del circuito.
Resta ancora aperto il capitolo degli Slam: Vavassori ha sfiorato il titolo per tre volte — perdendo in finale agli Australian Open 2024 e 2025 e al Roland Garros 2024, sempre in coppia con Bolelli — mentre Bolelli può vantare un successo all’Australian Open 2015 in coppia con Fabio Fognini. Tre finali Slam perse rappresentano un rimpianto, ma anche la conferma di una coppia capace di competere ai massimi livelli in ogni superficie e in ogni contesto.
Quello che Bolelli e Vavassori hanno costruito in questi anni va ben oltre i numeri. Uniti dal 2021, hanno trasformato il doppio italiano in un punto di riferimento globale, diventando protagonisti fissi della Coppa Davis — vinta dall’Italia per tre anni consecutivi — e ispirando una nuova generazione di specialisti del doppio nel Bel Paese. Con due Masters 1000 già in tasca nel 2026 e un record storico agli Internazionali di Roma, la loro storia è ancora tutta da scrivere.