Simone Bolelli e Andrea Vavassori nella storia aspettando Jannik Sinner

Articolo di Andrea Gussoni

Per Bolelli e Vavassori è il coronamento di un percorso costruito negli anni.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori entrano nella storia del tennis italiano. Mai, prima d’ora, una coppia interamente Azzurra aveva conquistato il titolo del doppio maschile agli Internazionali di Roma. Nemmeno Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola ci erano riusciti: sette finali disputate, sei sconfitte e quella del 1960 rimasta incompiuta.

A spezzare finalmente il tabù ci pensano gli attuali protagonisti della Davis italiana, capaci di imporsi sul Centrale del Foro Italico, già infiammato nell’attesa di Sinner-Ruud, contro una delle coppie più forti del circuito: lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, vincitori di due Slam nella scorsa stagione. Il successo arriva al termine di una battaglia di 2 ore e 17 minuti, chiusa con il punteggio di 7-6(8), 6-7(3), 10-3.

Nell’epoca d’oro del tennis tricolore cade così un altro record negativo. Fino a oggi, nell’albo d’oro del doppio maschile figuravano sì nomi italiani, ma sempre affiancati da partner stranieri: Del Bono nel 1931 con Hughes, De Stefani nel 1932 ancora con Hughes, Palmieri nel 1934 insieme a Rogers e Camporese nel 1991 accanto a Ivanisevic. Nell’83ª edizione del torneo, a 96 anni dalla prima, arriva finalmente il trionfo di una coppia tutta italiana. Un’impresa che riguarda il tabellone maschile, perché tra le donne le azzurre avevano già conquistato il titolo cinque volte, le ultime due con Errani e Paolini nel 2024 e 2025.

Per Bolelli e Vavassori è il coronamento di un percorso costruito negli anni. Uniti dal 2021, hanno conquistato dieci titoli Atp, compresi due Masters 1000 vinti proprio nel 2026, a Miami e Roma. Hanno inoltre raggiunto tre finali Slam e partecipato a due edizioni delle Atp Finals, diventando nel 2025 la prima coppia italiana a spingersi fino alle semifinali. Oggi occupano il terzo posto nel ranking mondiale di specialità.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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