sara curtis

Aggiornato Mar 18 Ago 2026 alle 10:53

Le ultime notizie su Sara Curtis raccontano la storia di un’atleta che, in pochissimi anni, si è trasformata da giovane promessa a protagonista assoluta del nuoto mondiale. Le news più recenti la vedono ancora una volta al centro della scena agli Europei di nuoto di Parigi 2026, dove la velocista piemontese ha scritto un’altra pagina memorabile della sua carriera.

Record del mondo e oro europeo: Sara Curtis fa la storia a Parigi

L’aggiornamento più clamoroso arriva dalla finale dei 50 metri dorso agli Europei di Parigi, dove Sara Curtis ha conquistato la sua prima medaglia d’oro individuale in una rassegna continentale in vasca lunga, stabilendo al tempo stesso il nuovo record del mondo con il crono di 26″56. Un risultato straordinario, arrivato dopo che già in semifinale aveva frantumato il primato mondiale precedente, fermando il cronometro su 26″63 e cancellando il record dell’olimpionica australiana Kaylee McKeown di ben 23 centesimi.

In finale, Curtis ha lasciato a oltre mezzo secondo le avversarie più accreditate, la francese Mary-Ambre Moluh e la britannica Lauren Cox, confermando una superiorità tecnica e atletica difficilmente contestabile. L’oro e il record del mondo nei 50 dorso rappresentano il culmine di un percorso di crescita esponenziale che la 19enne di Savigliano ha intrapreso con determinazione e sacrificio.

A fine gara, visibilmente emozionata, Curtis ha commentato: “È stata dura gestire le emozioni di ieri, ho fatto fatica ad addormentarmi. Volevo giocarmela fino alla fine e ho cercato di accelerare il più possibile negli ultimi 15 metri. È assurdo esserci riuscita di nuovo, sono contenta. Un’altra follia!” Ha poi aggiunto un pensiero commosso per i genitori: “Se potessi portare i miei genitori sul podio lo farei, non vedo l’ora di abbracciarli”.

Agli Europei parigini, la nuotatrice ha anche contribuito alla medaglia di bronzo della staffetta 4×100 stile libero mista, insieme a Carlo D’Ambrosio, Thomas Ceccon ed Emma Virginia Menicucci, quartetto che ha anche firmato il nuovo record italiano. Un bottino complessivo che conferma il suo ruolo di pilastro della Nazionale azzurra.

Un percorso di crescita straordinario: dai record italiani al dominio europeo

Per comprendere appieno la portata di questi risultati, è utile ripercorrere le ultime notizie che hanno scandito l’ascesa di Sara Curtis. Nata a Savigliano il 19 agosto 2006 da padre italiano e madre nigeriana, la velocista piemontese fa parte del gruppo sportivo dell’Esercito e del CS Roero. La scelta di trasferirsi alla prestigiosa University of Virginia negli Stati Uniti, dove si allena sotto la guida del coach Todd DeSorbo, si è rivelata decisiva nella sua maturazione atletica.

Nell’aprile 2025, Curtis aveva già fatto parlare di sé battendo agli Assoluti di Riccione il record italiano dei 100 stile libero di Federica Pellegrini, che resisteva dal 2016, portandolo a 53″01. Un primato storico, accompagnato pochi giorni dopo dal nuovo record nei 50 stile libero in 24″43. Risultati che avevano già proiettato la giovane azzurra nell’olimpo del nuoto nazionale.

Agli Europei in vasca corta di Lublino nel dicembre 2025, Curtis aveva poi vissuto una settimana da protagonista assoluta: bronzo storico nei 100 stile libero — prima medaglia individuale italiana nella specialità in un Europeo — oro nei 50 dorso con record europeo in 25″49, argento nei 50 stile libero e contributi fondamentali nelle staffette, tra cui l’oro e il record del mondo nella 4×50 stile libero mista con il tempo di 1’27″26. Una settimana che aveva già lasciato intravedere le potenzialità di un’atleta capace di dominare su più fronti.

Non sono mancate le polemiche fuori dall’acqua: in un’intervista al Corriere della Sera, Curtis aveva risposto con fermezza agli haters che mettevano in discussione le sue origini. “Dicono che il mio è un record nigeriano. È ripugnante. Mio padre è italiano, mia madre nigeriana e sono nata in Italia. La mia doppia cultura è una ricchezza”, aveva dichiarato con orgoglio. Altrettanto netta la risposta a chi la criticava per la scelta di allenarsi negli Stati Uniti: “Voglio solo migliorare, non scappo dall’Italia. Il tricolore lo vestirò sempre”.

Il grande obiettivo dichiarato di Sara Curtis rimangono le Olimpiadi di Los Angeles 2028, e i risultati di questi Europei di Parigi dimostrano con chiarezza che la strada intrapresa è quella giusta. A soli 19 anni, con due record del mondo già nel palmares e una collezione di medaglie europee in rapida crescita, l’astro nascente del nuoto italiano sembra destinata a recitare un ruolo da protagonista assoluta sulla scena mondiale nei prossimi anni.