La nuotatrice azzurra è tornata a parlare del numero uno del mondo dopo il messaggio di congratulazioni dei giorni scorsi
Sarà Curtis in una intervista a La Repubblica ha ripercorso i suoi incredibili Europei: balzata improvvisamente sotto i riflettori per i due record mondiali consecutivi nei 50 rana, la nuotatrice azzurra ha vinto in tutto sei medaglie continentali, consacrandosi come il nuovo astro nascente del movimento.
A farle i complimenti è stato lo stesso Jannik Sinner, che dopo l’oro nei 50 rana le ha inviato un messaggio di congratulazioni che ha reso entusiasta l’Azzurra. “Al calcio va riconosciuto il ruolo storico e mediatico che ha, ma questo non giustifica i commenti ignoranti e arroganti fatti sulle nostre discipline. Non lo elemosino, ma un calciatore non sarebbe mai sceso dal suo piedistallo per farmi i complimenti come ha fatto Jannik Sinner”, ha detto perentoria l’Azzurra. Le sue parole hanno immediatamente generato polemica sui social.
Curtis ha parlato anche della decisione di trasferirsi negli Stati Uniti per allenarsi: “Hanno le strutture, mentre da noi hanno chiuso ingiustamente, per costi insostenibili, tante piscine. Ma la vera differenza è la mentalità, il senso di appartenenza al team. Non existe saltare una staffetta per stanchezza, se sei atleta hai una responsabilità e se indossi una divisa ti metti cuffia e occhialini e vai”.
Il suo modella di insegnamento è la svedese Sarah Sjostroem: “Straordinaria, per forza fisica e mentale. Condividere il podio nei 50 stile con lei che è il mio idolo mi ha particolarmente emozionato. Spero che da questi esempi derivino alle donne i giusti meriti”.
Sul piano dei risultati, il bilancio di questi Europei parla da solo: oltre all’oro con record del mondo nei 50 dorso, Curtis ha conquistato il bronzo nei 50 stile libero abbassando il record italiano a 23″99, diventando così la terza atleta al mondo a scendere sotto il muro dei 24 secondi. Un percorso impreziosito anche dai podi nelle staffette, che ha contribuito in modo determinante al bottino complessivo dell’Italia: 43 medaglie totali, con gli azzurri largamente primi per allori complessivi pur chiudendo secondi nel medagliere degli ori dietro alla Gran Bretagna.