Europei Nuoto 2026, il medagliere finale

Articolo di Martino Davidi

L'Italia era in corsa con l'Inghilterra per il primato nella competizione continentale parigina

Seconda come medaglie d’oro ma largamente prima per numero di allori complessivi. Questo il verdetto definitivo per l’Italia agli Europei di nuoto che si sono conclusi a Parigi. Gli Azzurri hanno vinto 13 medaglie d’oro contro le 14 dei britannici, ma hanno conquistato ben 43 medaglie, superando nettamente gli inglesi fermi a 26, i russi e i tedeschi a 32.

EUROPEI NUOTO 2026, QUI IL MEDAGLIERE FINALE

A brillare particolarmente sono state le ragazze, Chiara Pellacani (5 ori nei tuffi), Simona Quadarella (3 ori nei 400, 800 e 1.500 stile libero), Ginevra Taddeucci (2 ori, 1 argento e 1 bronzo nelle acque della Senna), Sara Curtis (6 medaglie tra cui l’oro e il record del mondo nei 50 dorso). Applausi anche a Filippo Pelati nel nuoto artistico con 4 medaglie, Matteo Santoro nei tuffi con 3 medaglie. Thomas Ceccon ha chiuso con 4 medaglie confermando la sua forza, ma non è riuscito ad arrivare all’oro.

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Nell’ultima serata, a dominare la scena è stata proprio Quadarella, che con il terzo oro in questa edizione ha raggiunto quota undici titoli continentali in carriera. La romana ha firmato una bella rimonta finale sulla tedesca Gose nei 400 stile libero, completando così la sua terza tripletta consecutiva sulla distanza tripla (400, 800 e 1.500 metri): un’impresa unica nella storia degli Europei. “A un certo punto ho pensato che non avrei mai vinto perché le mie avversarie non mollavano di un centimetro. Nell’ultima vasca però mi sono detta di provarci ed è andata alla grande. Quello che mi rende più orgogliosa è la costanza”, ha dichiarato dopo la gara.

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Beffa amara invece per Benedetta Pilato e Thomas Ceccon nell’ultima giornata. L’Azzurra, arrivata con il miglior tempo nella finale dei 100 rana, è stata superata dalla lituana Meilutyte per un solo centesimo di secondo. Stesso margine crudele per Ceccon nei 100 dorso, dove il campione veneto ha condotto la gara dall’inizio per poi essere beffato all’arrivo dal greco Apostolos Christou. Argento anche nelle staffette 4×100 misti, sia maschile sia femminile: le ragazze sono state battute dalla Gran Bretagna, i ragazzi dai russi.

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Grande protagonista della spedizione azzurra è stata anche Sara Curtis, che nel corso della rassegna ha saputo imporsi all’attenzione internazionale. La 19enne di Savigliano, oltre all’oro con record del mondo nei 50 dorso, ha conquistato il bronzo nei 50 stile libero abbassando il record italiano a 23″99 e diventando la terza atleta al mondo a scendere sotto il muro dei 24 secondi. Un percorso straordinario che le è valso anche i complimenti di Jannik Sinner, numero uno del tennis mondiale, che le ha inviato un messaggio personale. “Quando mi ha scritto per farmi i complimenti ho urlato! Non ci potevo credere!”, ha raccontato la campionessa di Cuneo ai microfoni della Rai.

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Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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