Neven Spahija

Aggiornato Dom 26 Apr 2026 alle 19:55

Neven Spahija è ormai un punto di riferimento imprescindibile della pallacanestro italiana. Alla guida dell’Umana Reyer Venezia, il tecnico croato ha vissuto una stagione 2025-2026 intensa e ricca di sfide, tra campionato LBA ed EuroCup, dimostrando una capacità rara di mantenere alta la concentrazione del gruppo anche nei momenti più difficili. Le ultime notizie lo vedono protagonista in vista del derby del Nord-Est contro Trieste, una delle sfide più sentite della pallacanestro italiana.

Il derby del Nord-Est: Spahija e Valentine esaltano Trieste

Il 22 marzo 2026, la Reyer Venezia si è presentata al PalaTrieste per il 23° turno di LBA, e alla vigilia Spahija e Denzel Valentine hanno elogiato calorosamente la tifoseria triestina. Il coach orogranata non ha nascosto il rispetto per l’avversario: «Trieste gioca molto bene e, guardando il bilancio tra vittorie e sconfitte casalinghe, è tra le migliori squadre in Italia: è una formazione che nel proprio palasport riesce a esaltarsi e a rendere molto di più». Una dichiarazione che fotografa perfettamente l’approccio di Spahija, sempre onesto nell’analisi degli avversari e mai incline a sottovalutare chicchessia.

Anche la guardia americana Denzel Valentine ha sottolineato il peso del fattore campo triestino: «So bene quanto il loro pubblico possa essere determinante per vincere le partite». Ma entrambi hanno ribadito la fiducia nei mezzi della squadra veneziana, con Valentine che ha ricordato come il potenziale del gruppo sia «molto alto» e che, restando uniti, si possano «raggiungere traguardi davvero importanti». Un messaggio di coesione che rispecchia fedelmente la filosofia di Spahija, da sempre attento alla costruzione di una mentalità di squadra solida.

Una stagione tra alti e bassi: la crescita della Reyer

Il percorso di Spahija sulla panchina veneziana nella stagione 2025-2026 è stato tutt’altro che lineare. Già a ottobre, dopo una serie di sei sconfitte consecutive tra campionato ed EuroCup, il tecnico croato aveva dovuto fare i conti con infortuni pesanti e un calendario estenuante. «Sfortunatamente il calendario non ci aiuta», aveva ammesso, pur mantenendo un atteggiamento costruttivo e mai rassegnato. La svolta era arrivata con il recupero progressivo dei giocatori e una ritrovata solidità difensiva, uno dei marchi di fabbrica della sua gestione tecnica.

A novembre, dopo quattro vittorie consecutive tra LBA ed EuroCup, Spahija aveva alzato il livello di guardia in vista della sfida con la Dinamo Sassari, sottolineando l’importanza del load management in un periodo di partite ravvicinate. «Neanch’io, nella mia carriera in Europa, ho mai affrontato l’esperienza di giocare quattro partite in sette giorni», aveva confessato a fine ottobre, evidenziando la straordinarietà del tour de force affrontato dalla squadra. Nonostante le difficoltà, la Reyer aveva saputo reagire, dimostrando quella resilienza che Spahija considera parte del DNA del gruppo.

Uno dei temi ricorrenti nelle dichiarazioni del tecnico croato durante la stagione è stata la discontinuità di rendimento: «Abbiamo ancora tanti vuoti da colmare perché c’è troppa differenza tra i momenti in cui giochiamo molto bene e quelli in cui giochiamo male». Una lucidità autocritica che ha accompagnato ogni conferenza stampa, insieme alla certezza che il gruppo stesse crescendo partita dopo partita. E i risultati, nel complesso, hanno dato ragione a questa lettura: la Reyer ha saputo competere sia in Italia che in Europa, pur senza mai trovare quella continuità che Spahija ha sempre indicato come obiettivo primario.

La conferma e il progetto a lungo termine

A giugno 2025, la società orogranata aveva ufficializzato il rinnovo del contratto con Spahija, un segnale chiaro di fiducia nel lavoro svolto. La Reyer e Neven Spahija avevano deciso di andare avanti insieme, con il presidente Federico Casarin che aveva parlato di «volontà di dare continuità a un lavoro iniziato due stagioni e mezza fa». Lo stesso Spahija aveva colto l’occasione per lanciare un messaggio ambizioso: «La Reyer può fare meglio e dovrà cercare di essere competitiva e protagonista in tutte le manifestazioni».

Un impegno che il tecnico croato ha onorato con dedizione, portando la squadra a competere su più fronti con un’identità di gioco riconoscibile, fondata su difesa, rimbalzi e coesione di gruppo. La sua filosofia è rimasta coerente nel tempo: massima attenzione ai dettagli, rispetto per ogni avversario, e una mentalità che non ammette alibi. «Non vogliamo scuse, dobbiamo andare a fare la nostra partita come sempre», aveva detto in più di un’occasione, sintetizzando in poche parole l’approccio che ha reso la Reyer una squadra difficile da battere, capace di lottare fino all’ultimo secondo indipendentemente dal contesto.

Con il campionato LBA ancora in corso e la stagione europea ormai alle spalle, le ultime news su Neven Spahija confermano un allenatore in piena maturità professionale, capace di gestire pressioni e aspettative con equilibrio e lucidità. Il derby di Trieste rappresenta l’ennesima tappa di un percorso che, partita dopo partita, sta plasmando l’identità di una Reyer Venezia sempre più ambiziosa.