Neven Spahija
Aggiornato Dom 25 Ott 2026 alle 21:58Le ultime notizie su Neven Spahija raccontano di un avvio di stagione a due facce per la Reyer Venezia. Dopo la finale scudetto della scorsa primavera e la conferma in panchina, l’allenatore croato ha visto la squadra alternare successi convincenti e battute d’arresto che hanno già fatto discutere. Tra novità di campo e vicende societarie, ecco il quadro aggiornato.
Le due sconfitte consecutive: Cluj e Virtus
Il momento più delicato dell’autunno orogranata è arrivato nel giro di pochi giorni. Il 7 ottobre la Reyer è stata battuta 98-92 in Romania dal Cluj-Napoca in Eurocup, dopo essere stata avanti 50-40 all’intervallo. Il crollo è arrivato nella ripresa, con 58 punti subiti. Spahija ha definito la prestazione «del tutto inaccettabile» e ha puntato il dito soprattutto sulla difesa: le sue parole dopo Cluj sono state durissime, anche se il coach ha provato a leggere il ko in positivo. Meglio, a suo dire, una delusione così all’inizio della stagione che nella seconda parte, quando le partite peseranno di più. Nella serata rumena i migliori sono stati Wiltjer con 19 punti e Tessitori con 16.
Quattro giorni dopo è arrivato il secondo stop, questa volta in campionato. Al Taliercio la Virtus Bologna ha rimontato Venezia imponendosi 93-86 nella terza giornata di Serie A. Per la Reyer è stata la prima sconfitta in campionato dopo i successi con Cantù e Trieste. Wiltjer è stato il top scorer con 20 punti, seguito da Watson con 18. Spahija ha fatto i complimenti agli avversari e ha tenuto la squadra al riparo dalle critiche: «abbiamo dato tutto», ha detto, affrontando a viso aperto una formazione molto forte. Ha poi messo in evidenza un dato per lui inedito: solo sei tiri liberi tentati in tutta la gara, la prima volta in carriera che vede una sua squadra fermarsi a quella cifra, pur segnando 80 punti su azione. Il tecnico ha escluso l’idea di una crisi, ma ha ricordato che serve lavorare per tornare a vincere.
Il buon inizio e la tensione con Brugnaro
Prima di questo passaggio a vuoto, la stagione era partita bene. Il 26 settembre la Reyer ha battuto Cantù 85-73, costruendo subito un vantaggio in doppia cifra e gestendo poi la partita. Spahija l’ha definita «una vittoria lavorata» e ha elogiato la rotazione dei giocatori. In Eurocup è arrivato poi il successo netto sugli Skyliners Francoforte all’esordio.
La serata contro Cantù è stata però segnata da un episodio extra-campo. Secondo le ricostruzioni dei quotidiani locali, il patron Luigi Brugnaro sarebbe andato dietro la panchina per sollecitare un time out, e Spahija avrebbe reagito gettando a terra la giacca. Il coach ha minimizzato: «Siamo qui per Brugnaro, non per Spahija», ha detto riconoscendo il ruolo del proprietario. Come riferito dalla stampa, il caso è rientrato quando i due si sono chiariti a palazzetto vuoto con una stretta di mano, grazie alla mediazione del presidente Federico Casarin.
Il 4 ottobre è arrivato anche il blitz a Trieste, il primo successo in trasferta della stagione. Spahija è stato sincero nel dopopartita: se avesse vinto Trieste, ha ammesso, non ci sarebbe stato nulla da dire. Il coach ha ammesso che la sua squadra non ha espresso la propria pallacanestro e ha commesso troppi errori, ma ha sottolineato che è meglio correggerli dopo una vittoria che dopo una sconfitta. Ha inoltre ringraziato il pubblico triestino, in particolare la Curva, per l’accoglienza.
Dalla finale scudetto alla conferma
Per capire il clima attorno alla Reyer bisogna tornare a giugno. Venezia ha raggiunto la finale scudetto battendo Tortona in Gara 5 e poi la Virtus Bologna in semifinale, ma ha ceduto all’Olimpia Milano. Dopo il 2-0 milanese, Spahija aveva denunciato la stanchezza di un gruppo con soli «6/7 uomini» realmente in rotazione. La squadra aveva poi reagito in Gara 3 con il 109-97 al Taliercio, trascinata da un terzo quarto da 36-19. A serie chiusa, il tecnico ha rivendicato l’orgoglio per il cammino compiuto, compreso il record di vittorie in Eurocup.
Nei mesi precedenti si era parlato con insistenza di un addio a fine stagione, con nomi come Banchi, Djordjevic e Vitucci accostati alla panchina orogranata. Dopo la finale, la società ha invece scelto la continuità: Spahija, arrivato a Venezia nel 2023, è stato confermato per altri due anni. Il club ha quindi potuto concentrarsi sul mercato, con la conferma di Tessitori, Parks, Bowman e Wiltjer e la questione RJ Cole da definire.
Le news di queste settimane dicono dunque di una Reyer ancora in cerca di continuità, come lo stesso coach aveva spesso ricordato nel corso della scorsa stagione. Le prossime sfide diranno se le due sconfitte consecutive resteranno un incidente di percorso, come spera Spahija, o se la difesa e la gestione dei momenti chiave richiederanno correttivi più profondi.