Neven Spahija
Aggiornato Ven 11 Set 2026 alle 08:39Neven Spahija resta alla guida della Reyer Venezia. Le ultime notizie confermano che il tecnico croato, arrivato sulla panchina orogranata nel 2023, è stato ufficialmente confermato per altri due anni dopo una stagione straordinaria che ha portato il club veneziano fino alla finale scudetto. Una scelta di continuità che chiude definitivamente le voci circolate dalla Spagna sul suo futuro in bilico e che permette alla società di programmare con serenità la prossima annata.
La stagione appena conclusa ha rappresentato il culmine di un percorso di crescita costante. La Reyer ha eliminato Derthona Tortona ai quarti di finale, poi ha superato in semifinale la Virtus Bologna campione in carica in una serie combattutissima, con Amedeo Tessitori protagonista assoluto nella decisiva Gara 4 con 22 punti e una rimonta clamorosa nell’ultimo quarto. In finale, gli orogranata hanno ceduto all’Olimpia Milano, ma non senza aver lottato fino in fondo: dopo il 2-0 maturato al Forum, Venezia ha trovato una reazione orgogliosa al PalaTaliercio vincendo Gara 3 per 109-97, prima di arrendersi nella partita successiva.
La finale scudetto e le parole di Spahija
Al termine della serie contro Milano, Spahija non ha nascosto la soddisfazione per quanto costruito, pur ammettendo il divario tra le due squadre. ‘Complimenti a loro e complimenti alla mia squadra, arrivata fino in fondo nonostante le difficoltà. C’era differenza di qualità, profondità di panchina’, ha dichiarato il tecnico croato a fine serie. Un’analisi lucida che rispecchia la filosofia di un allenatore abituato a non cercare alibi: già durante la finale aveva denunciato apertamente la stanchezza accumulata dai suoi, sottolineando come nelle rotazioni la Reyer potesse contare su soli sei o sette uomini davvero incisivi, contro una Milano profonda e fresca.
Nonostante la sconfitta, il bilancio complessivo è stato giudicato estremamente positivo. ‘Penso che abbiamo fatto una buona stagione. Non abbiamo vinto un titolo, ma non è facile: ci sono due super squadre in Italia, arrivare in finale è un successo’, ha sottolineato Spahija dopo Gara 4. Il tecnico ha anche voluto rendere omaggio ai tifosi veneziani, definiti ‘grande parte di questo successo’ e ‘straordinari’ per il supporto offerto durante tutta la post-season. Sugli spalti del PalaTaliercio, a caricare ulteriormente l’ambiente durante la vittoria in Gara 3, era presente anche Federica Pellegrini, che aveva espresso tutto il suo entusiasmo per la rimonta orogranata.
Il mercato estivo: conferme e possibili innesti
Con la conferma di Spahija in panchina, la Reyer può ora concentrarsi sulla costruzione del roster per la prossima stagione. Le ultime news indicano che Tessitori, Parks, Bowman e Wiltjer verranno confermati, mentre resta da definire la situazione di RJ Cole, il play americano finito nel mirino di diversi club di Eurolega, tra cui l’Olimpia Milano, e seguito anche da Napoli in Italia. La Reyer punta a trattenerlo con un contratto biennale, ma sta già valutando alternative: secondo quanto riportato da La Nuova Venezia, tra i profili vagliati figura quello di Ike Iroegbu, che ha ben figurato con la maglia di Varese nella stagione appena conclusa.
Sul fronte degli arrivi, le ultime indiscrezioni di mercato parlano di Moses Wood, ala dell’Alba Berlino campione di Germania, di Christian Vital in uscita da Derthona e di Hunter Hale, attualmente in Turchia e seguito anche da Varese. Un mercato ambizioso, coerente con le aspirazioni di un club che guarda con interesse alla dimensione europea e che ha nel sogno Eurolega uno degli obiettivi a lungo termine, anche in vista del trasferimento nella nuova arena da oltre 10.000 posti.
La conferma di Spahija rappresenta dunque una svolta rispetto alle voci che per mesi avevano alimentato il dibattito attorno alla panchina orogranata. Tra marzo e maggio, diversi nomi erano stati accostati alla Reyer come possibili successori: da Luca Banchi, che aveva declinato per concentrarsi sulla Nazionale italiana, a Sasha Djordjevic, passando per Ettore Messina e Frank Vitucci. Tutte piste che si sono rivelate superflue, con la società veneta che ha scelto di puntare sulla continuità e sulla fiducia in un allenatore capace di portare Venezia più in alto che mai.