Nonostante il successo del PalaTaliercio per 87-75, coach Neven Spahija ammonisce la Reyer Venezia in vista della trasferta a Tortona.
La Reyer Venezia batte Tortona anche in Gara 2 dei playoff, imponendosi al PalaTaliercio con il risultato di 87-75. Un successo salutato con orgoglio da coach Neven Spahija, che però ammette le difficoltà affrontate dai suoi contro la Bertram Derthona e ammonisce di non abbassare la guardia nel prosieguo della serie.
“Tortona ha giocato molto bene – ha sottolineato Spahija a fine partita -. La nostra difesa ha però giocato a livelli altissimi, soprattutto nel terzo quarto e fino agli ultimi 2-3 minuti. Ossia quando era ormai chiaro chi avrebbe vinto. Loro però ci hanno creato parecchi problemi soprattutto a rimbalzo. Ci hanno impedito di giocare a campo aperto. Proprio su questo aspetto abbiamo lavorato nell’intervallo, alzando il livello di fisicità. Avevo detto che le possibilità sarebbero state maggiori per chi ha la panchina più profonda, in campo si è visto. Complimenti a tutta la squadra, ma per me Venezia è ancora sullo 0-0”.
“Venerdì Tortona giocherà davanti ai suoi tifosi e faranno tutto il possibile per vincere – ha proseguito Spahija -. Voglio vedere una Reyer Venezia che scenda in campo con la mentalità che da tempo abbiamo adottato in trasferta. Dobbiamo avere un piano di gioco dettagliato, con alcuni piccoli aggiustamenti che ancora dobbiamo adottare. Anche stasera ho visto qualcosa che non mi è piaciuto, dobbiamo intervenire per risolverlo. Ci servirà umiltà, freschezza, preparazione. Riposiamoci per due giorni, poi torniamo al lavoro”.
La serie si sposta ora a Tortona, con Gara 3 in programma giovedì 22 maggio e l’eventuale Gara 4 fissata per sabato 24. L’eventuale bella si giocherebbe di nuovo al PalaTaliercio il 26 maggio. In caso di qualificazione alle semifinali, la Reyer affronterebbe la vincente della serie tra Virtus Bologna e Dolomiti Energia Trento con le “Vu Nere” raggiunte dai trentini sul 2-2 nella sfida disputata in Emilia dopo averli dominati in Gara 1.
Da tenere d’occhio, in casa veneziana, le condizioni di Jordan Parks. Il lungo statunitense aveva già saltato l’ultima giornata di regular season per un fastidio muscolare, e la sua gestione resta uno degli elementi chiave della serie: Parks aveva già dovuto fare i conti con una lesione ai flessori della coscia sinistra lo scorso dicembre, e Spahija non intende correre rischi in una fase così delicata della stagione.
Sullo sfondo, intanto, si agita già il mercato estivo. Indipendentemente dall’esito dei playoff, quello di Spahija sarà quasi certamente l’ultimo capitolo sulla panchina orogranata: la dirigenza veneziana è al lavoro da settimane per individuare il suo successore, con i nomi di Sasha Djordjevic e Frank Vitucci tra i più accreditati, e con la suggestione Ettore Messina sempre presente. Un cambio di guida tecnica che si inserisce in un progetto di crescita ambizioso, con il club proiettato verso il trasferimento nella nuova arena da 10.500 posti e il sogno Eurolega sempre sullo sfondo.