Reyer Venezia, a Neven Spahija non tornano i conti: “Così è troppo”

Articolo di Marco Enzo Venturini

La sconfitta casalinga della Reyer Venezia contro l'Olimpia Milano, secondo coach Neven Spahija, ha una spiegazione molto chiara.

Neven Spahija si toglie il cappello di fronte all’Olimpia Milano, capace di vincere con il risultato di 85-90 a Venezia resistendo al tentativo di rimonta in extremis della Reyer, ma tira anche le orecchie ai suoi. “Complimenti a Milano, hanno disputato un finale di partita migliore del nostro riuscendo così a portarsi a casa la vittoria. La partita di oggi ha avuto tre momenti chiave, a partire dalle due volte in cui ci siamo trovati a -20 dovendo provare diversi quintetti per trovare una soluzione”, ha osservato il coach degli orogranata.

“Nel finale abbiamo trovato la quadra, siamo tornati sotto di soli 2 punti e abbiamo riaperto la partita – ha proseguito Spahija nella sua analisi -. Potevamo anche vincere, ma decisivi per il risultato sono stati alcuni falli che abbiamo commesso sui loro tiratori. A quel punto Armoni Brooks ha avuto tre tiri dalla lunetta che hanno permesso all’Olimpia Milano di ricostruire il suo vantaggio”.

C’è però un aspetto della partita che ha infastidito in modo particolare Spahija: “Oggi abbiamo sbagliato 11 tiri liberi, sono decisamente troppi. In una partita che si decide punto a punto, ogni particolare diventa fondamentale. Non posso arrabbiarmi con i giocatori, dopo una partita combattuta come quella di oggi. Ma abbiamo imparato una grande lezione prima dei playoff, negli spogliatoi l’ho detto a tutti. La Reyer Venezia deve avere una grande difesa, come quella che abbiamo mostrato nel secondo tempo. Dobbiamo continuare a lavorare così ed essere duri in campo. Contro grandi squadre come Milano bisogna essere perfetti”.

Dall’altra parte del campo, anche Peppe Poeta ha voluto analizzare la prestazione dei suoi, ammettendo luci e ombre. “Abbiamo disputato una partita seria e solida, purtroppo però non riusciamo ad essere costanti come vorremmo per tutti i 40 minuti – ha sottolineato il coach biancorosso a LBA TV -. Contro una squadra forte e fisica come la Reyer Venezia, che ha fatto tanti canestri anche difficili, ho forse visto a sprazzi la migliore partita in campionato dell’Olimpia Milano. Siamo anche stati bravi a non disunirci quando loro sono tornati sotto”. Poeta ha poi voluto sottolineare un aspetto difensivo che lo ha particolarmente soddisfatto: “Siamo riusciti a dominare a rimbalzo, contro una squadra molto fisica. Sono orgoglioso dell’Olimpia Milano, anche se ci sono lati dolenti come i blackout che ci prendiamo e che ci complicano la vita. In stagione abbiamo dovuto affrontare troppo spesso le rimonte dei nostri avversari, ma stavolta non ci siamo scomposti”.

La vittoria sul campo della Reyer assume un peso specifico notevole anche in chiave classifica. L’Olimpia Milano sale così a 38 punti, superando Venezia al terzo posto, in una graduatoria dominata da Brescia e Virtus Bologna appaiate in testa. Per i biancorossi si tratta di un risultato prezioso in vista dei playoff, l’unico obiettivo stagionale rimasto dopo la mancata qualificazione alla post-season di Eurolega per il quarto anno consecutivo. Proprio Brooks, protagonista nel finale con i tre tiri liberi decisivi citati da Spahija, è uno dei nomi più caldi sul mercato: il direttore sportivo Daniele Baiesi ha ammesso pubblicamente che i tempi per trattare il rinnovo sono stati troppo lunghi, assumendosi personalmente la responsabilità del ritardo, ma ha anche confermato che il dialogo con l’entourage del giocatore non si è mai interrotto e che la volontà di Brooks è quella di restare in biancorosso.

In casa Reyer, invece, si guarda già con attenzione al futuro della panchina. Spahija non sarà confermato al termine della stagione e la dirigenza orogranata è al lavoro per individuare il suo successore. Il primo nome sulla lista era quello di Luca Banchi, commissario tecnico della Nazionale italiana, che ha però declinato l’offerta per concentrarsi esclusivamente sul progetto azzurro. Tra i candidati rimasti in corsa figurano nomi di spessore come Sasha Djordjevic, con cui la dirigenza veneziana ha già avviato i primi contatti, ed Ettore Messina, che ha lasciato la panchina dell’Olimpia Milano lo scorso novembre. Nella lista compaiono anche Paolo Galbiati, attualmente al Baskonia, e Francesco Tabellini, reduce dall’esperienza al Paris Basketball. Una scelta che si intreccia con le ambizioni europee del club, proiettato verso il trasferimento nella nuova arena da 10.500 posti e con il sogno Eurolega sempre sullo sfondo.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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