LeBron James
Aggiornato Mar 29 Set 2026 alle 08:41LeBron James ha scritto un altro capitolo straordinario della sua leggenda. Dopo una stagione 2025-26 vissuta tra record storici, infortuni e speculazioni sul ritiro, King James ha sorpreso tutti scegliendo di continuare a giocare e di farlo con una nuova maglia: quella dei Philadelphia 76ers. Le ultime notizie confermano che l’effetto LeBron ha già trasformato la franchigia della Pennsylvania, ancora prima che scenda in campo.
Il trasferimento a Philadelphia: una scelta di cuore e ambizione
A luglio 2026, dopo settimane di attesa febbrile e indiscrezioni che lo volevano conteso tra Cleveland Cavaliers, Miami Heat, Golden State Warriors e Philadelphia 76ers, LeBron James ha ufficializzato la sua decisione: la quarta franchigia della sua carriera sarà Philly. Un contratto biennale firmato con i 76ers, come riportato da ESPN, che segna l’inizio di quella che lui stesso ha definito ‘l’ultima decisione’ della sua vita sportiva.
Le parole di James sui social hanno commosso e galvanizzato i tifosi: ‘Voglio ancora sacrificarmi. Voglio ancora lavorare. Voglio ancora competere, vincere e avere la possibilità di provare di nuovo la sensazione di vincere un altro titolo’. A 41 anni, il quattro volte campione NBA non cerca soldi né comodità familiare — a Los Angeles aveva tutto — ma un quinto anello. E per inseguirlo ha scelto un roster di altissimo livello, con Tyrese Maxey, CJ Edgecombe, Jaylen Brown e Joel Embiid al suo fianco. Una vera corazzata, come sottolineato dagli addetti ai lavori.
Il percorso verso questa scelta non è stato lineare. I Miami Heat avevano persino pubblicato per errore un link a una conferenza stampa di presentazione di LeBron sul loro canale YouTube, salvo poi cancellarlo imbarazzati. Un episodio che racconta bene quanto fosse alta la tensione attorno alla sua decisione. Alla fine, Philadelphia ha spuntato la concorrenza, offrendo a James la combinazione ideale tra competitività immediata e una tifoseria affamata di gloria.
L’effetto LeBron: record di vendite e hype senza precedenti
L’impatto di King James su Philadelphia è stato immediato e clamoroso. Secondo i dati di Fanatics, la maglia numero 23 dei 76ers è diventata la più venduta di sempre nella storia dello sport nelle 48 ore successive all’annuncio, superando il precedente record detenuto da Shohei Ohtani al momento del suo trasferimento ai Los Angeles Dodgers nel dicembre 2023. Le prime edizioni disponibili sono andate esaurite in circa due ore.
Un dato che certifica non solo l’entusiasmo della città di Philadelphia, ma anche la forza inarrestabile del brand LBJ a livello globale. A 41 anni, LeBron James rimane l’atleta più magnetico del panorama sportivo mondiale, capace di muovere mercati e audience come nessun altro. La presenza televisiva dei 76ers nella stagione 2026-27 è attesa a livelli mai registrati in precedenza per la franchigia. In un certo senso, LeBron ha già vinto a Philadelphia prima ancora di giocarci una partita.
Una carriera da leggenda: i record che nessuno dimenticherà
Per comprendere appieno il peso di questo trasferimento, basta guardare ai numeri che LeBron James porta con sé. Entrando nella stagione 2026-27, è il leader assoluto di quasi ogni categoria statistica immaginabile nella storia NBA: 43.440 punti, 1.622 partite giocate, 15.961 canestri dal campo. È l’unico giocatore della storia con almeno 40.000 punti, 11.500 rimbalzi e 11.500 assist. Quattro titoli, quattro MVP della stagione regolare, 22 convocazioni all’All-Star Game.
Nel corso della stagione 2025-26, quella vissuta con i Los Angeles Lakers, aveva aggiunto un’altra perla alla sua collezione: a marzo 2026 era diventato il recordman assoluto anche per numero di canestri realizzati, superando Kareem Abdul-Jabbar. Prima ancora, a dicembre 2025, aveva interrotto volontariamente una striscia di 1.297 partite consecutive in doppia cifra pur di fare la giocata giusta per la squadra — un gesto che racconta meglio di qualsiasi statistica chi sia davvero LeBron James.
La stagione con i Lakers si era conclusa con l’eliminazione al secondo turno dei playoff per mano degli Oklahoma City Thunder, campioni in carica, che avevano spazzato via i gialloviola con un netto 4-0. LeBron aveva chiuso gara 4 con 24 punti e 14 rimbalzi, ma un errore decisivo nel finale aveva pesato sulla sconfitta. Quella partita aveva alimentato i dubbi sul suo futuro, dubbi poi spazzati via dalla firma con i 76ers e da un messaggio chiarissimo: King James non ha ancora finito.