La 75a edizione della partita tra le stelle NBA è in programma il prossimo 15 febbbraio a Inglewood, in California.
Immarcescibile. LeBron James parteciperà anche all’All Star Game 2026. La conferma è arrivata dalla stessa NBA che, prima della gara tra LA Lakers e New York Knicks (gialloviola sconfitti 112-100), ha annunciato le riserve per la gara delle stelle (15 febbraio). Nella lista, come ultimo partecipante, è stato fatto il nome di King James che, a 41 anni suonati, disputerà il suo 22° All Star Game consecutivo. Un numero da favola, un record assoluto nella storia della lega. L’ennesimo capolavoro di LBJ.
“I coach hanno votato, giusto, quindi ho un enorme rispetto per i coach e per il modo in cui sto ancora giocando in questa fase avanzata della mia carriera. Poter essere un All-Star significa molto per la mia famiglia, per le persone che hanno seguito la mia carriera, per i miei fedeli LeBron. Hanno seguito il mio percorso ed è sempre gratificante, anche solo per l’impegno, essere ricompensati per il lavoro che fai”, le parole dello stesso LeBron James riportate da ESPN. LBJ convocato, non Kawhi Leonard, asso dei LA Clippers (si gioca a casa loro).
Oltre a LeBron James, come riserve della Western Conference, sono stati scelti il play dei Denver Nuggets Jamal Murray, il lungo degli Oklahoma City Thunder Chet Holmgren e la promessa dei Portland Trail Blazers Deni Avdija, oltre all’All Star dei Minnesota Timberwolves Anthony Edwards (quarto All Star Game) e la guardia dei Phoenix Suns Devin Booker (quinta partecipazione). Nella Eastern Conference, Karl-Anthony Towns, alla sua sesta selezione All-Star, ha ricevuto la convocazione insieme alla guardia dei Cleveland Cavaliers Donovan Mitchell (settimo All Star Game), l’ala degli Indiana Pacers Pascal Siakam (quarto), Scottie Barnes dei Toronto Raptors Scottie Barnes e tre giocatori alla prima partecipazione: Jalen Duran (Detroit Pistons), Norman Powell (Miami Heat) e Jalen Johnson (Atlanta Hawks).
Si è anche giocato nella notte. Importante successo di Miami che ha superato Chicago con un secco 134-91. Fontecchio è sceso in campo nello starting five degli Heat ma, in 18′ di gioco, ha segnato solo due punti (1/5 dal campo), con però sette rimbalzi conquistati.
Nelle altre gare, Boston ha superato Milwaukee (107-79) mentre Detroit ha spazzato via Brooklyn (130-77). Bene anche Toronto: 107-100 ai danni di Utah. Washington ha superato Sacramento (116-112) mentre OKC ha vinto il big match con Denver: 121-111 il finale. San Antonio ha vinto con Orlando (112-103) mentre Portland si è arresa a Cleveland: 130-111. Infine, i LA Clippers si sono sbarazzati di Phoenix: 117-93.