Inter Miami

Aggiornato Dom 16 Ago 2026 alle 09:30

Le ultime notizie sull’Inter Miami raccontano di un club in costante crescita, trascinato da un Lionel Messi che sembra non voler smettere di stupire. Dalla conquista del titolo MLS fino al ritorno in campo nella Leagues Cup 2026, la franchigia della Florida continua a essere al centro della scena calcistica internazionale.

Il trionfo in MLS e la consacrazione di un club

La stagione 2025 ha rappresentato un momento storico per l’Inter Miami. Il club ha conquistato per la prima volta nella sua storia il titolo della Major League Soccer, battendo i Vancouver Whitecaps per 3-1 nella finalissima. Un traguardo inseguito fin dalla fondazione della franchigia, come ricordato con emozione da David Beckham, co-proprietario del club: “Tredici anni fa, annunciai che Miami era la mia scelta. Non avevamo un nome. Non avevamo tifosi. Non avevamo uno stadio. Oggi siamo campioni della MLS”.

Protagonista assoluto, come sempre, Lionel Messi nella finale MLS: due assist decisivi e il premio di MVP del torneo. Con questo trofeo, la Pulce è arrivata a quota 48 titoli vinti in carriera, il terzo campionato dopo Liga e Ligue 1. Un percorso straordinario che aveva preso slancio già durante la regular season, quando Messi si era aggiudicato la Golden Boot 2025 con 29 reti in 28 partite, diventando il quarto miglior marcatore in una singola stagione regolare nella storia della MLS. L’allenatore Javier Mascherano non aveva dubbi: “Ha spazzato via ogni perplessità. Credo che gli daranno sicuramente il premio di MVP per tutto quello che ha fatto in campo”.

La cavalcata verso il titolo era passata anche attraverso momenti di tensione, come la sconfitta in gara 2 dei playoff contro Nashville, prima della rimonta decisiva nel terzo atto con una doppietta di Messi che aveva indirizzato la qualificazione. Un cammino nei playoff che aveva portato l’Inter Miami dove non era mai arrivata prima, fino alla vittoria della Eastern Conference contro i New York City FC per 5-1.

Il 2026 tra Mondiale e nuovo inizio in Leagues Cup

Il 2026 si è aperto con nuove sfide e nuove emozioni. In primavera, l’Inter Miami ha inaugurato il nuovissimo Nu Stadium, dopo sei anni trascorsi a Fort Lauderdale. La prima partita nella nuova casa, contro l’Austin FC, si è conclusa 2-2, con Messi autore del primo gol nella storia dell’impianto davanti a 26.700 spettatori, tra cui Ronaldo il Fenomeno. Un momento simbolico per un club che continua a costruire la propria identità.

A marzo, Messi aveva raggiunto un altro traguardo leggendario: il gol numero 900 in carriera, siglato contro il Nashville SC in CONCACAF Champions League. Un numero che racconta la grandezza di un giocatore che, a 38 anni, continua ad aggiornare il proprio personale libro dei record. Con un contratto garantito fino al 2028, le possibilità di arrivare a quota 1000 gol non sembrano affatto remote.

Prima del Mondiale, però, un momento di apprensione aveva tenuto col fiato sospeso l’intera Argentina: durante una partita di MLS contro il Philadelphia Union, Messi era stato costretto a uscire al 73′ per un fastidio muscolare alla coscia sinistra. I primi esami avevano scongiurato lesioni gravi, ma l’allerta era rimasta alta per un fisico che, alla soglia dei 39 anni, va gestito con la massima cura. L’Argentina, inserita nel Gruppo J del Mondiale 2026, aveva esordito il 17 giugno contro l’Algeria, con Messi chiamato a difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022.

Dopo le lacrime della finale mondiale persa con l’Argentina, Messi è tornato subito decisivo in Leagues Cup, firmando una doppietta spettacolare nella vittoria per 4-2 in rimonta contro l’Atlético de San Luis. Il primo gol, un volo al volo di sinistro su cross da sinistra, ha fatto impazzire i tifosi e strappato un paragone illustre all’allenatore Guillermo Hoyos: “Se dovessimo parlare di un quadro, sarebbe Picasso”. Con questi due gol, Messi è diventato il miglior marcatore nella storia della Leagues Cup con 14 reti totali. Insomma, la Pulce ha ricominciato esattamente da dove aveva smesso: a fare la differenza.